Google+

Quel disordine irriducibile che rende la nostra casa vera

febbraio 22, 2016 Marina Corradi

vestiti-sporchi-cesto-shutterstock_372799186

Pubblichiamo la rubrica di Marina Corradi contenuta nel numero di Tempi in edicola (vai alla pagina degli abbonamenti)

Milano, febbraio. Certe mattine mi domando se accada in ogni casa che la maniglia della porta d’ingresso, quando la si chiude con forza, rimanga nella mano, luccicante, beffarda. Basta ripararla, direte, ma io già ho chiamato il ferramenta, che è venuto e ha bloccato la maniglia con una vite, e per questo ha voluto novanta euro, e io gli ero stata perfino grata.

Senonché, dopo pochi giorni la maniglia ha ripreso a staccarsi, soprattutto quando qualcuno, nella fretta, si tira dietro più forte la porta. Seccante poi quando accade con un ospite, che restandosene con la maniglia in mano potrebbe pensare che la nostra casa vada in pezzi – e forse non sarebbe così lontano dal vero.

Certe mattine mi domando poi se accada anche nelle case degli altri che il gatto si faccia le unghie, rigorosamente, sul divano nuovo, o che nel cesto della biancheria da stirare restino per mesi ciuffi di calzini irrimediabilmente spaiati, inutili e inutilizzabili, monumento alla nostra pigrizia. E succederà anche agli altri che lo spremiagrumi sparisca senza lasciare traccia di sé, nel nulla, ingoiato da un buco nero?

Vedo nelle foto della pubblicità altre case, “living” sobri e armoniosi, senza un giornale in giro, né un paio di ciabatte: solo lussuriosi divani e morbidi plaid, e pavimenti in cui ci si può specchiare. Vedo cucine dalla linea pura, firmate da grandi designer, coi piani di acciaio lucenti e sideree spie di superelettrodomestici lampeggianti, a confermare che tutto funziona perfettamente – cosa che non si potrebbe certo dire dei nostri.

So che i figli adorano la casa della nonna, dove ogni cosa, forbice, tagliaunghie o colla, ha il suo posto, e si trova sempre; ma non ci posso far niente, deve essere genetico il mio disordine, d’altronde mio padre dimenticava gli occhiali in freezer, e li si ritrovava, un mese dopo, i vetri infranti, sepolti nel ghiaccio come Ötzi, la mummia del Similaun.

Stamattina dal divano su cui sono immobile, un piede ingessato, contemplo inerme il nostro caos, e so che in bagno ci sono sei tubi di dentifricio, di cui quattro lasciati aperti e ormai fossili. E certo, potrei buttarli via, ma a che serve? Fra dieci giorni sarà tutto come prima. Ma chi vivrà, davvero, in quelle case perfette, senza un pelo fuori posto, chi cucinerà in quelle algide cucine i cui piani – mi dico a consolarmi – somigliano alle lastre d’acciaio dell’obitorio, in Ncis?

Però, mi accorgo, la nostra casa è viva. Con la scatola del presepe che nessuno porta in cantina fino ad agosto – quando c’è da tirar fuori l’ombrellone. Col grande crocefisso di legno in cucina e, sotto, le tacche della statura dei figli. Da 80 centimetri a 180: quante storie, in quel pezzo di muro ingrigito che non ho mai permesso mai di rimbiancare. Di modo che stamattina, impotente mentre un gatto si fa coscienziosamente le unghie sul divano, capisco che non cambierei questa casa con nessuna. Perché belle sono le case in cui si vive in tanti, nel casino, amandosi, litigando, perdendo le cose, mandandosi a quel paese. Belle, e quanto, sono le nostre case, quelle vere.

Foto vestiti da Shutterstock


Ricevi le nostre notizie via email:

Leggi gli articoli sull'app:

Iscriviti gratuitamente alla nostra newsletter per ricevere tutte le nostre notizie!

La rassegna stampa di Tempi
MailUp - Osservatorio statistico 2017 - banner download
Il Paradiso andata e ritorno - Di Giovanni Fighera

Tempi Motori – a cura di Red Live

“Voglio una sedia a sdraio sotto un ombrellone. Con quattro ruote, capace di portare due contadini e le loro mercanzie nel massimo della sicurezza e del comfort. Deve costare poco ed essere riparabile coi ferri con cui si aggiusta il trattore. Deve consumare non più di quattro litri per cento chilometri, essere facile da guidare […]

L'articolo Citroën 2CV Soleil, viaggio nel tempo proviene da RED Live.

Permette di registrare tragitti, monitorare lo stato del manto stradale, analizzare e condividere con altri appassionati informazioni e dati. Si scarica gratuitamente da Apple Store e Google Play

L'articolo Sicurezza in moto? Arriva Moto App proviene da RED Live.

La coupé dei quattro anelli festeggia il compleanno con un restyling lieve, che porta in dote più potenza e una dotazione arricchita

L'articolo Audi TT 2018, il restyling per i 20 anni proviene da RED Live.

La Renault Scenic porta al debutto la nuova motorizzazione 1.3 Tce in configurazione da 140 e 160 cv. Un quattro cilindri Tutbo benzina molto evoluto che vuole fare le scarpe al Diesel

L'articolo Prova Renault Scenic 1.3 TCe 140 e 160 cv proviene da RED Live.

Assieme ad ABS ed ESP, il sistema di controllo elettronico della trazione è un cardine dei sistemi di sicurezza montati sulla vostra auto. Nel caso non lo sappiate, è un dispositivo elettronico in grado di rendervi le cose più semplici quando la strada è scivolosa. Scopriamolo assieme

L'articolo ASR, cos’è e come funziona il controllo di trazione delle auto proviene da RED Live.