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Dinamo Sassari – EA7 Milano raccontate dalla supertifosa Susanna Campus

giugno 15, 2015 Susanna Campus

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Cari amici, dopo aver liquidato Trento – la nostra bestia nera – nei quarti di finale dei playoff ci toccava affrontare Milano… La storia infinita continuava.

GARA 1 MILANO-DINAMO 75-84
Gara 1 è iniziata alla grande per i nostri ragazzi che hanno dimostrato di non aver paura di Milano, d’altronde li abbiamo battuti altre volte. Solo nel secondo quarto abbiamo ceduto un po’ di spazio ai milanesi ma abbiamo dominato per tutta la partita lasciando Milano allibita dal nostro gioco. Quello che ci ha permesso di vincere la partita è stata una difesa fortissima e il fatto che li abbiamo costretti a ricorrere ai falli per fermare la nostra velocità e… questo li ha mandati in tilt fino all’espulsione del loro capitano.
La cosa più triste è quello che ho letto il giorno dopo sul nostro quotidiano, ovvero le parole del coach di Milano. Queste parole mi hanno indignato, come persona, come sportiva, come tifosa, come appartenente ad un popolo fiero, ricco di tradizioni e soprattutto dalla grande dignità morale e intellettuale!
Detto questo ci siamo aggiudicati gara 1 perché la nostra dignità non si discute!

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GARA 2 MILANO-DINAMO 84-71
In questa partita abbiamo iniziato e proseguito in affanno ma abbiamo cercato di stare dietro all’Armani Milano. Ma è inutile fare polemiche, ci prendiamo le colpe per le nostre mancanze e per non essere riusciti a portare a casa la partita… Non siamo stati brillanti come in gara 1 e abbiamo permesso a Milano di dilagare ma adesso saremmo andati a giocare a Sassari e avremmo visto di allungare il nostro punteggio.
Abbiamo perso gara 2 ma niente nella vita deve essere considerato perso!

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GARA 3 DINAMO-MILANO 84-76
Quel giorno verso l’ora di pranzo ho scritto al mio presidente e gli ho chiesto alcune cose “top secret”! Io sono una molto scaramantica e avevo lanciato il mio sasso e stava al mio presidente e amico Stefano raccoglierlo!
Arrivata al palazzetto c’era il pienone, tanto che se una pulce voleva vedere la partita non ci sarebbe stata.
Prima della partita abbiamo fatto le nostre rimostranze contro le offese subite a Milano. Il popolo bianco-blu non poteva dimenticare le offese e le dichiarazioni di coach Banchi e, con la solita ironia sassarese, volevamo rendergli la pariglia e non solo! Il nostro presidente avrà pagato un pacco di soldi di multa per la baraonda che abbiamo fatto – io mutamente – ma chi se ne importa, le offese andavano “lavate”! Stefano, scusaci e… paga! Milano, e soprattutto il suo coach, devono imparare che se si vuole rispetto… si deve rispettare!
La partita è stata molto nervosa; cercavamo di allungare e Milano ci riacciuffava. Io ero convinta che avremmo vinto perché i ragazzi mi avevano promesso che avrebbero dato il massimo… mi aspettavo la vittoria non altro.
Lottavamo come leoni e con determinazione quando all’inizio dell’ultimo quarto c’è stato l’episodio che ha cambiato la partita. Un giocatore tanto gentile doveva rimettere la palla vicino al mio angolino e io mutamente, come solo i malati di Sla sanno fare, gli ho detto: “Non ce n’è né per te né per gli altri”… Beh, è stato così, abbiamo vinto e questa vittoria è valsa ancora di più perché non avevamo mai vinto al palazzetto se non per la supercoppa. I ragazzi, come sempre, hanno fatto il giro del campo per ricevere i meritati applausi e l’immancabile saluto alla sottoscritta. Subito dopo ho visto arrivare il mio vice allenatore preferito che si è inginocchiato davanti a me e mi ha detto: “Questo è merito tuo”! Beh, mi sarei voluta inginocchiare io davanti a lui e davanti a tutta la mia Dinamo per le emozioni che mi fanno provare ogni volta, in silenzio l’ho ringraziato e ci siamo dati appuntamento per gara 4. Ci dovevamo aspettare una gara difficile ma non avevamo paura.

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GARA 4 DINAMO-MILANO 80-67
Prima di uscire di casa ho ricevuto la mail di uno dei “miei ragazzi” che mi diceva che avrebbero fatto di tutto per regalarmi la vittoria e mi aspettavano in campo. La mia risposta è stata: PICCHIATE FORTE (sportivamente intendo)!
Arrivata al palazzetto sono venuti a salutarmi i miei amici dello staff, e non poteva mancare il “mio vice allenatore preferito” Paolo Citrini che proprio in quell’occasione mi ha nominato “sua vice”… Ci pensate? Sono “vice” di coach Citrini… Mi monterò la testa! Non poteva mancare la mia addetta stampa Valentina e amici tifosi. Come al solito il buon Salvatore concede, per i saluti, un solo minuto a testa. Anche ai “padroni di casa”…. il colmo!!
Subito dopo è arrivato il mio amico Marco da Nuoro, con i suoi assistenti e col piccolo Giulio. È stata una festa rivederci e ci hanno messi di fronte per salutarci. Avremmo assistito insieme alla partita ed eravamo convinti che avremmo asfaltato Milano.
La partita è stata molto equilibrata ma molto nervosa e fallosa, tanto che è stata spesso interrotta dagli arbitri. A fine primo tempo eravamo sotto anche se di poco e, come sempre, amici e tifosi sono venuti oltre che a salutarmi, a commentare l’incontro, tutti un po’ scoraggiati. Ma io ho decretato: “Sarà dura, ma vinceremo!”. Solo Annina ha creduto alle mie parole… che malfidati! Continuavamo a superarci a vicenda e siamo anche andati sotto di 5 punti ma i “miei ragazzi” non si sono fatti intimorire e gli ultimi minuti del quarto tempo siamo stati stellari! Milano non riusciva più a contenerci ed è entrata nel pallone… Per fermare la velocità dei “miei ragazzi” non facevano che commettere falli e a circa un minuto dalla fine quando la partita ormai era in mano nostra, è successo un fatto spiacevole che nel basket e nello sport in generale, è fuori da ogni logica…. Gli arbitri hanno fischiato il fallo ad Hackett che è letteralmente “uscito di testa” con una reazione violenta, tanto che l’hanno dovuto tenere il suo capitano e un altro giocatore! Infine è stato accompagnato fuori dal campo dal suo staff e dal personale della sicurezza del palazzetto. Non sembrava neanche lo stesso Hackett del giorno prima che cadendo davanti ai disabili aveva avuto un moto di stizza e poi si era scusato con loro, e l’aveva fatto veramente col cuore perché lo si vedeva dal suo viso e soprattutto dai suoi occhi; si vedeva che era dispiaciuto e chiedeva scusa con la mano sul cuore. Ma ora non sembrava più lo stesso giocatore e per questo ha preso due giorni di squalifica… Ma ti chiedo caro Hackett (sapendo che non leggerai mai questo scritto né tanto meno risponderai): ne valeva la pena pagarla cara a un minuto dalla fine per una partita persa? Il risultato non poteva essere ribaltato, e a mente fredda… non ti sembra stupido che i tuoi compagni abbiano dovuto rinunciato all’aiuto di un campione come te? Anche se giochi nell’Armani Milano (non tutte le ciambelle riescono col buco!) devo ammettere che sei un campione ma… devi tenere a freno l’ira, è un peccato per un ragazzo come te perdere le staffe!
Finita la partita i ragazzi si sono precipitati da me per esprimere la loro gioia, erano tanto felici che mi parlavano tutti insieme… Io gioivo con loro perché avevamo preso a schiaffi Milano e la finale non era poi così lontana… Avevamo una speranza ma la cosa che mi faceva più felice era “soffiare” il terzo premio all’Armani Milano.
Prima di andare via sono andata a salutare i tifosi dei settori C e D e poi, salutato il mio amico Marco, i suoi accompagnatori e il piccolo Giulio mi preparavo per l’incontro di Milano. Sarebbe stata una partita difficile ma sapevo che i ragazzi avrebbero dato il massimo.

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GARA 5 MILANO-DINAMO 95-88
Partita iniziata alla grande e fino al primo tempo eravamo in grosso vantaggio, praticamente una partita già in tasca! È stato quello il nostro errore, pensare che era fatta… Ci siamo dimenticati con chi stavamo giocando, non con la squadretta dell’oratorio, ragazzi giocavamo contro l’Armani Milano e non dovevamo abbassare la guardia. Invece ha ragione Meo Sacchetti quando parla di “supponenza”, beh, siamo stati supponenti e Milano ci ha subito puniti. Diciamo che al terzo quarto abbiamo preso un bel gelato… vedremo, per il futuro, di non ripetere gli errori fatti! Adesso non ci rimaneva che tornare a Sassari per gara 6, Sperando di fare tesoro di questa sconfitta.

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GARA 6 DINAMO-MILANO 67-74
Dopo esser stata salutata dai miei amici dello staff e amici tifosi mi sono preparata per la partita (non ridete, anche io mi preparo atleticamente per la partita). Abbiamo iniziato alla grande andando avanti anche di 15 punti ma Milano non ci stava a lasciarci la partita e ha combattuto allo stremo per riuscire a mettere la testa avanti… Partita molto aggressiva e fallosa ma giocata con grande agonismo.
Purtroppo i miei ragazzi sono entrati in palla e anche io sono andata in palla e praticamente non ho visto più partita! È finita che abbiamo perso e Milano ci ha costretto alla gara 7. Ma noi non avevamo intenzione di dargliela vinta.
Per finire la “giornata no”, a un certo punto ho detto che non respiravo bene (anzi non respiravo per niente) e mi hanno chiesto se resistevo che poi controllavano. Ho detto di no, non resistevo proprio e, dopo un rapido controllo, si sono accorte che involontariamente mi avevano spento il respiratore. Ehi, guardate che ho già programmato di vedere la finale della Dinamo… non fatemi fuori proprio adesso!

GARA 7 MILANO-DINAMO 81-86
Poco prima che iniziasse la partita ho ricevuto la mail di uno dei miei ragazzi che mi rassicurava dicendomi che avrebbero “picchiato” (sportivamente parlando) come avevo suggerito e non avrebbero mollato per 40 minuti.
La partita è stata molto agonistica e fallosa ma le due squadre si giocavano il “biglietto” per la finale e nessuno voleva mollare. Si giocava punto a punto. A 9 secondi dalla fine eravamo sotto di 3 punti e la partita sembrava in mano all’Armani Milano. Il destino, però, aveva deciso diversamente, voleva che vincessimo noi. E così, fallo commesso contro Dyson e siamo andati ai tiri liberi. Primo tiro, palla dentro, secondo sbagliato! Ma Dyson recupera la palla, tira, la palla rimbalza sul ferro e dopo vari rimbalzi… il nostro Sanders segna il canestro della parità! Tutto da rifare…. avevamo guadagnato l’overtime e altri 5 minuti per strappare il risultato. I miei ragazzi non hanno mollato un secondo, difendendo allo stremo e hanno approfittato del momento di confusione di Milano che continuava a fallare negli ultimi secondi di gioco. Il mio Brian Sacchetti ha “infilato” i canestri della tranquillità per fare nostra la partita… ERAVAMO IN FINALE!

Un evento storico per la nostra Dinamo! Molti hanno detto che stavamo scrivendo la storia ma…. se ci pensate…. siamo due anni e mezzo che scriviamo la storia, modestamente da quando ho ripreso ad andare a vedere la mia Dinamo! Abbiamo vinto la prima coppa Italia, la Supercoppa e la seconda coppa Italia… Scusate se è poco, ma vi ricordo le ultime due ai danni dell’Armani Milano! Eh si signor Armani… stiamo diventando la sua spina nel fianco… il suo peggior incubo!

La finale ci aspettava e il giorno dopo abbiamo scoperto che la nostra avversaria sarebbe stata la Reggio del “mio Drake Diener” (il mio ragazzo in trasferta)! Io ho tifato Reggio solo per lui, il nostro ragazzo ha dato molto alla Dinamo e credo che tutti i tifosi abbiano piacere di rivedere il loro Drake!

Adesso vorrei fare una piccola puntualizzazione riguardo ciò che ho visto e che non mi è piaciuto per niente. Potrei fregarmene vista la “mia simpatia” per l’Armani Milano ma così non ci si comporta! Quando ancora la partita non era finita e i tifosi milanesi hanno capito che era persa, la stragrande maggioranza è andata via…. Ora io penso che, se si è veramente tifosi, non ci si possa comportare così, la squadra si sostiene sempre… Quando si vince e a maggior ragione quando si perde. È comodo fare festa quando si vince! Cari tifosi di Milano, dovevate rimanere li ad applaudire i vostri ragazzi che hanno combattuto fino alla fine e hanno giocato una buona partita, che si sono dannati l’anima per vincere gara 7. Non meritavano di essere lasciati soli nel momento di maggior difficoltà, andavano sostenuti e questo ve lo dice una che non nutre una grande simpatia per l’EA7 ARMANI MILANO!

In molti dovrebbero “abbassarsi al nostro livello”… noi abbiamo LA GRANDE DIGNITÀ di sostenere sempre i nostri ragazzi!

SIAMO IN FINALE…. ABBIAMO SCRITTO LA STORIA… IL SOGNO CONTINUA!

bacioni

Susanna


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