Google+

Dilaga sul Corriere la Monti-mania: anche le bimbe di due anni ne colgono l’indispensabilità

febbraio 1, 2012 Redazione

LO DICEVO IO CHE SONO SFIGATI. Disoccupazione all’8,9 per cento, in media, e al 31 per cento per i giovani.
Al. T., Corriere della Sera

CHE FA, SFOTTE? La politica di bilancio di rigore non funziona. Anzi, causa ulteriore depressione e stagnazione e soprattutto provocherà progressive tensioni e torsioni sociali.
Giulio Tremonti intervistato da Radio 24, Corriere della Sera

È DURA ARRIVARE A FINE MESE. Mi assumo per intero la responsabilità di quanto mi viene contestato. Avevo bisogno di quel denaro di cui avevo la disponibilità e l’ho preso
Luigi Lusi, ex tesoriere della Margherita accusato di essersi appropriato di 13 milioni di euro del partito, la Repubblica

AHI AHI AHI. Non ho mai amato l’espressione “governo degli esperti”, o “governo dei tecnici”. Ho cercato di costituire un governo politico.
Stefano Montefiori, Corriere della Sera

TROMBINOSCOPE? Monti ha ricevuto il premio Trombinoscope (equivalente francese di annuario) dopo Nicolas Sarkozy (2008), Herman Van Rompuy (2009) e Jean-Claude Trichet (2010),
Stefano Montefiori, Corriere della Sera

COMECOME? Solo email di elogi. E c’è chi critica il sito del governo.
Titolo del Corriere della Sera

EGLI È AMATO. «Ho visto in tv il nonno Mario, quello che dice le cose giuste per il futuro». Lisa, due anni, è una delle piccole fan del premier. Esprime la sua ammirazione attraverso un estratto della lettera di una pedagogista, pubblicata dal sito di Palazzo Chigi.
Al. T., Corriere della Sera

EGLI È LA LUCE. Il premier ha risposto al giornalista del Figaro che aveva appena parlato delle motivazioni del premio definendo Monti «italiano atipico» e aggiungendo «oggi si pretende dall’Italia che sia austera e rigorista per tornare un giorno leggera e luminosa, e Mario Monti è l’uomo che le serve».
Stefano Montefiori, Corriere della Sera

EGLI È DESIDERATO. Prima di arrivare a Parigi, il premier italiano aveva incontrato a pranzo cinque commissari europei che hanno approfittato della sua presenza a Bruxelles per discutere di Fisco (Algirdas Semeta), mercato unico (Michel Barnier), affari economici e monetari (Olli Rehn), concorrenza (Joaquin Almunia) e industria (Antonio Tajani).
Stefano Montefiori, Corriere della Sera

EGLI È ISSIMO. Nel pomeriggio, in occasione dei tradizionali auguri alla stampa, il presidente Nicolas Sarkozy ha detto di «lavorare benissimo con Mario», sottolineando la grande collaborazione a tre tra Francia, Germania e Italia, «la terza economia del continente».
Stefano Montefiori, Corriere della Sera

EGLI È INFALLIBILE. Il clima di relativo ottimismo è stato confermato in serata dalle dichiara- zioni del ministro delle Finanze greco Evangelos Venizelos (…). A tarda sera Monti è tornato a Roma. La missione europea può dirsi un successo.
Stefano Montefiori, Corriere della Sera

EGLI È INCREDIBILE. «Grazie a Mario Monti e al suo governo». Grazie, dice John Elkann, perché «è incredibile notare quanto è stato fatto» dal premier e dai suoi ministri. E «in tempi molto contenuti». E con vere «riforme strutturali».
Raffaella Polato, Corriere della Sera

EGLI È INDISPENSABILE. Ora, Angela Merkel e Nicolas Sarkozy non si sognano nemmeno di non consultare Roma. Oggi, è il Financial Times a titolare (con enfasi opposta a quella della precedente era): “L’Europa è sulle spalle di Monti”.
Raffaella Polato, Corriere della Sera

POVERI PEZZENTI. Elkann sa perfettamente che gli sforzi veri pesano sui ceti medio-bassi, non certo sui grandi patrimoni (come il suo). Tuttavia: «Se l’opinione pubblica è in maggioranza favorevole, è perché il nostro buon senso ci dice che tutto questo va fatto».
Raffaella Polato, Corriere della Sera

MA SEI SERIO? Resta il fatto che la Rai, con le sue contraddizioni, va avanti. E lo si deve solo ai suoi dipendenti, a partire dai tecnici passando per i conduttori e per finire con i dirigenti. (…) Onore al merito. Come sempre, di chi lavora veramente.
Paolo Conti, Corriere della Sera

SERVIZIO PUBBLICO. Persino dopo Minzolini (…) continuo a credere che la Rai vada sostenuta fino a quando esiste Mediaset.
Furio Colombo, il Fatto quotidiano

FIDATI. Allora era Roberto Benigni, ospite atteso dietro compenso, si disse 250 mila euro. Anche allora si parlò di beneficenza: una donazione per costruire un intero padiglione dell’ospedale pediatrico Meyer di Firenze. Il mistero rimane. Benigni quando fa beneficenza non va a dirlo in giro, assicurano. Dunque c’è solo da fidarsi.
R. Fra., Corriere della Sera

LARGO AI VECCHI. Non porterà una canzone d’amore. Non è l’inferno, il brano con cui Emma Marrone torna al Festival è la storia, scritta da Kekko Silvestre dei Modà, di un anziano che parla alle nuove generazioni.
Andrea Laffranchi, Corriere della Sera

IO NON CI STO. Concentrarsi esclusivemente sui giovani vuol dire dare all’esistenza umana una sola identità e un solo tempo, non vedere in essa una collana fatta di molte fluide identità, tempi di vita, e nodi.
Barbara Spinelli, la Repubblica

NON MI SENTO PRONTA. A forza di considerare gli anziani un flagello, verrà il tempo (magari già inizia) in cui converrà sbarazzarsene.
Barbara Spinelli, la Repubblica

TU LO DICI. Mi sono sentita una imbecille.
Sabina Guzzanti, vittima del “Madoff dei Parioli”, la Stampa

SE NON UNO, QUANTI? Faccio sempre questa battuta: lei ha avuto un uomo per vent’anni, io venti uomini in un anno.
Alice Kessler parla della sua gemella Ellen al settimanale Chi, la Stampa

NOI SOLO BUFALE. Il clima e la natura sono diventati argomenti da scrittori. Non più da giornalisti, non più da media.
Michele Serra, la Repubblica

GIORNALISTI MICA PER NIENTE. Non sappiamo più capire come è fatta la terra sopra la quale camminiamo e il cielo sotto il quale respiriamo.
Michele Serra, la Repubblica

 

Ricevi le nostre notizie via email:

Leggi gli articoli sull'app:

Iscriviti gratuitamente alla nostra newsletter per ricevere tutte le nostre notizie!
I commenti sono liberi. La redazione rimuoverà quelli offensivi.
La rassegna stampa di Tempi

Tempi Motori – a cura di Red Live

La nuova ammiraglia della Stella è lunga 6,5 metri, pesa oltre 5 tonnellate ed è caratterizzata da una blindatura in grado di resistere sia alle armi d’assalto sia agli esplosivi. Adotta da un V12 6.0 biturbo da 530 cv. Il prezzo? 1,4 milioni di euro.

Una sella road da 63 grammi per dimostrare dove la tecnologia può portare ma anche un modello specifico da endurance, che offre comfort e supporto extra, e uno dedicato ai biker più esigenti.

La concept giapponese anticipa il design dei futuri modelli Mitsubishi. È dotata di un powertrain ibrido plug-in con tre motori elettrici. Una soluzione che porta in dote la trazione integrale a gestione elettronica e un’autonomia di 120 km a zero emissioni.

La Casa tedesca dedica un inedito pacchetto high performance alla SUV Q3. A un aspetto decisamente aggressivo si accompagnano cerchi in lega da 19 pollici e sospensioni sportive S Line. Aggiornamenti per le versioni Sport, Design ed S Line Exterior.

La seconda generazione della crossover coreana beneficia di lievi ritocchi estetici e di un moderno sistema d’infotainment. Debutta il 1.6 turbo benzina da 204 cv di derivazione Pro_cee’d 1.6 T-GDi GT.

banner Mailup
logo EA-Group
logo EA-Group
logo La nuova Bussola quotidiana