Google+

Davanti a questo muro maledettamente bianco di ospedale

ottobre 26, 2015 Marina Corradi

Pubblichiamo la rubrica di Marina Corradi contenuta nel numero di Tempi in edicola (vai alla pagina degli abbonamenti)

Milano, ottobre. Il muro è dipinto a nuovo, intonso, bianco. Assolutamente liscio. Dalla finestra entra una luce incolore, e quasi della stessa opalescenza smorta della parete. Nella stanza, su un linoleum grigio, due letti di ferro, due comodini, una sedia. Appeso in alto, un televisore spento. Dal cortile, nessun rumore; l’unico suono è quello lieve dell’ossigeno che scorre, come acqua, nei respiratori.

Un ospedale nuovo di zecca, luminoso, niente di più che si possa domandare. Solo, come è maledettamente bianco, questo muro. Nel silenzio che si allarga nella stanza e mette a disagio l’occasionale visitatore, quasi fosse caduto nel vuoto, quel muro non è di alcun aiuto. Vergine, candido, non offre disperatamente nulla da osservare.

Sarebbe bello, quando si è ricoverati per una non facile guarigione, o quando si fronteggia il volto muto di un malato, avere qualcosa su cui posare gli occhi: per interrompere il circolo dei pensieri che tornano e ritornano su se stessi, come un disco rotto. Personalmente, mi dico, mi accontenterei anche di una crepa nel muro, in un’ora insopportabilmente taciturna come questa: giocherei a rintracciare nella sagoma una forma. Apprezzerei perfino una ragnatela nell’angolo di un soffitto, in alto; qualora poi ci fosse anche il ragno, con il suo andirivieni metodico e sapiente, mi sarebbe davvero di compagnia. Nemmeno le nuvole invece ci sono oggi, nel chiarore esangue del cielo, constato, volgendomi verso la finestra. Quanto al televisore, meglio sia spento. A quest’ora del pomeriggio rovescerebbe le sue parole leggere nella stanza: e sarebbero gonfie e vane, qui dentro, come bolle di sapone.

Ma, questo muro bianco, quanto è scivoloso. Lo sguardo ci si arrampica e riscivola giù come una mosca su un vetro bagnato. Si vorrebbe proprio aver qualcosa su cui posare gli occhi, quando si è immobili a letto o quando si sta, zitti, accanto a un malato. Si vorrebbe, davanti agli occhi, qualcosa di bello. Nell’Hotel – Dieu di Beaune, in Borgogna, uno dei primi ospedali sorti in Occidente, sulla parete in fondo alla camerata c’è uno splendido polittico che si apre come le scene di un teatro. Raffigura il Giudizio Universale. Quando un moribondo entrava in agonia, le suore infermiere di Beaune, in una somma carità, gli spalancavano davanti questa bellezza.

Non ci sarebbe, in questa stanza nuova, bisogno di così tanto. Basterebbe la riproduzione di un quadro, su cui gli occhi possano indugiare.

Io sceglierei un paesaggio di William Congdon, una di quelle Venezie con la sagoma di San Marco evanescente come una reggia celestiale, su cui dal cielo cola un pallido oro. Lì sopra mi si aggrapperebbe lo sguardo, come su una parete un rocciatore, lì si incanterebbe, sognando geometrie arcane d’altri mondi. Ci vorrebbe davvero qualcosa di molto bello, davanti agli occhi degli uomini malati. Ma scivola ancora invece il mio sguardo su questo lindo perfetto muro bianco; e torna a girarmi, monotono, dentro, un vano disco rotto.

Foto Ansa


Ricevi le nostre notizie via email:

Leggi gli articoli sull'app:

Iscriviti gratuitamente alla nostra newsletter per ricevere tutte le nostre notizie!

1 Commenti

La rassegna stampa di Tempi

Tempi Motori – a cura di Red Live

Cos’è Le Northwave Extreme RR sono il modello di punta della gamma dedicata al ciclismo su strada. Utilizzo Ciclismo amatoriale al massimo livello, gare amatoriali e professionistiche. Com’è fatto Il nome dice molto della destinazione di queste scarpe: come se non bastasse “Extreme”, in Northwave hanno pensato di aggiungere RR, declinando la sigla con un […]

L'articolo Northwave Extreme RR (Road Race) proviene da RED Live.

Dopo aver provato l’hoverboard DOC 6.5, sicuramente il più particolare fra i gingilli elettronici proposti da Nilox, abbiamo deciso di fare un passo indietro (nel senso di ardimento) e posare i piedi con un equilibrio più immediato su altri due prodotti legati alla mobilità elettrica: il monopattino DOC PRO e lo skateboard DOC Skate. DOC PRO […]

L'articolo Prova Nilox DOC Pro e Skate+ proviene da RED Live.

Una giornata molto particolare ci ha permesso di apprezzare il passato e il presente delle cabriolet marchiate DS. E abbiamo scoperto anche qualche analogia…

L'articolo DS: tra ieri e oggi proviene da RED Live.

“Come on, baby, light my fire, try to set the night on fire…” la musica è a tutto volume. L’accendo come un preriscaldamento che inizia a darmi la carica giusta. Questa canzone poi è un must; riesce a entrarmi nelle vene e accompagnare l’adrenalina verso l’alto. Direi che ne ho bisogno, visto che con la […]

L'articolo Prova Garmin Varia UT800, torcia e coraggio proviene da RED Live.

Essere la wagon più venduta in Europa dal 2014 è un primato di cui in Skoda vanno giustamente fieri. Eliminando stereotipi e status e con un pubblico che capisce il vero valore di quello che guida conquistare il successo per il marchio ceco non è stato difficile. Perché la sostanza c’è, ed è una sostanza […]

L'articolo Prova Skoda Octavia Wagon 2017 proviene da RED Live.

MailUp - Osservatorio statistico 2017 - banner download
logo EA-Group
logo EA-Group
logo La nuova Bussola quotidiana