Google+

Dalai Lama: «La Cina cambierà verso il Tibet. Vedo segnali molto incoraggianti»

agosto 30, 2012 Leone Grotti

«Non posso pronunciarmi in modo definitivo, ma secondo molti amici la prossima leadership cinese sarà più indulgente verso il Tibet». A pronunciare parole di speranza è il Dalai Lama da Dharamsala, India, dove si trova il governo tibetano in esilio dal 1959. «Non c’è niente di ufficiale – aggiunge all’agenzia Reuters – ma sembra che esponenti molto importanti del Partito comunista cinese vogliano cambiare l’atteggiamento del paese nei confronti del Tibet». Questo autunno sette dei nove membri del Comitato centrale del Politburo, che comandano di fatto il Partito e la Cina, cambieranno. Xi Jinping dovrebbe diventare il nuovo presidente e Li Keqiang il prossimo premier del Dragone.

«INFERNO». Il Tibet è stato “liberato pacificamente” dalla Cina nel 1950, con Mao, e il governo è fuggito in esilio nel 1959 dopo il massacro di circa 70 mila persone a Lhasa. Da allora i tibetani «vivono in un inferno», secondo un’espressione usata anni fa dallo stesso Dalai Lama: il regime comunista cinese, infatti, discrimina i tibetani nell’assegnazione degli incarichi pubblici, impedisce la diffusione della religione e della cultura tibetana, controlla in modo asfissiante la popolazione, tanto che a Lhasa nessuno può entrare o uscire. Ogni manifestazione o forma di dissenso viene repressa nel sangue.

AUTO-IMMOLAZIONI. Per resistere e protestare contro quello che il Dalai Lama ha spesso chiamato «genocidio culturale», dal 2009 ben 51 tibetani si sono dati fuoco, due solo questa settimana. «Io non incoraggio queste azioni – ha detto ieri il nobel per la Pace – ma sono comprensibili, per quanto tristi. Il governo cinese può continuare a incolpare me di questi fatti, ma questo non risolverà il problema».

SEGNALI INCORAGGIANTI. Nonostante le auto-immolazioni dei tibetani non accennino a fermarsi, il Dalai Lama vede «segnali molto, molto incoraggianti tra figure di spicco del Partito comunista. Quando la Cina avrà cambiato il suo atteggiamento, il governo tibetano in esilio è pronto a riprendere il dialogo». Quando avverrà? «Dopo sei o dodici mesi dall’insediamento del nuovo presidente le cose potrebbero cambiare».

Ricevi le nostre notizie via email:

Leggi gli articoli sull'app:

Iscriviti gratuitamente alla nostra newsletter per ricevere tutte le nostre notizie!
I commenti sono liberi. La redazione rimuoverà quelli offensivi.

1 Commenti

  1. Juan Pablo scrive:

    Ciao cari,

    tutti dicono che in Tibet e’ un “Inferno” dal 1950 ad oggi…
    E prima?
    Nessuno parla del prima!
    Di una delle piu’ arretrate e violente autocrazie: quella del Dalai Lama.
    Chiedete alla maggioranza dei tibetani. POCHISSIMI vogliono tornare indietro.
    La Cina ha i suoi difetti; in tutto il paese, non solo in Tibet.
    Il prossimo Governo Cinese non cambiera’ nulla di sostanziale. Non e’ possibile che cio’ accada.
    Vi sono anche delle impreciosioni nell’articolo: non e’ vero che i tibetani non ricoprano incarichi publici, non e’ vero che a Lhasa nessuno puo’ entrare o uscire (ma chi l’ha detto??).

    Io sono un aficionado di Tempi della primissima ora (ciao Luigino) ma non venitemi anche voi a sostenere il Dalai Lama. Please…

La rassegna stampa di Tempi

Tempi Motori – a cura di Red Live

Un nome importante e un'eredità pesante, ma la Zaskar fa onore a entrambi e può essere considerata un riferimento per quella nuova classe di bici che reinterpretano il cross country

Rivoluzione in casa Corvette. L’ottava generazione della sportiva americana potrà contare sulla collocazione centrale anziché anteriore del motore e adotterà un V8 da almeno 650 cv. La nuova scocca dovrebbe restare fedele all’alluminio.

È la prima Bentley della storia alimentata a gasolio, oltre che la più “economica” a listino. Sotto il cofano della hyperSUV inglese pulsa il V8 4.0 TDI di derivazione Audi SQ7, forte di 435 cv e 900 Nm di coppia. Scatta da 0 a 100 km/h in 4,8 secondi.

Quali sono, quanto costano, come sono fatti, in che misure sono disponibili e che prestazioni promettono i migliori pneumatici invernali sul mercato; ecco una guida completa.

È la variante sovralimentata della nota GTC 4 Lusso, con la quale condivide le quattro ruote sterzanti. Le 4WD del modello originale cedono il posto alla trazione posteriore. Mutua da California T e 488 GTB il V8 3.9 biturbo, proposto nello step da 610 cv.

banner Mailup
logo EA-Group
logo EA-Group
logo La nuova Bussola quotidiana