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Dal “Macellaio” a Roma le migliori carni per i devoti della razza piemontese

febbraio 22, 2015 Tommaso Farina

ristorante-maxela-roma-foto-tommaso-farina-1Potrà sembrarvi strano, ma magari, in centro a Roma, potrebbe venirvi voglia di mangiare della carne, volesse il cielo cucinata con leggerezza e senza spendere troppo. E allora oggi vi segnaliamo un ristorantino “di servizio” che potrà sfamarvi con discreta soddisfazione. Si tratta della sede romana di Maxelâ (l’accento circonflesso è d’obbligo), una piccola catena (ma il nome è ingeneroso, nulla a che fare con altri esempi ben più elefantiaci, del genere, anch’essi declinati sulla carne) di indirizzi devoti al bue e al manzo di razza squisitamente piemontese. Maxelâ significa “macellaio” in genovese, e stupisce che proprio a Genova, terra di pesto, abbia visto la luce un format imperniato sulla griglia. Fatto sta che a Roma, vicino al Pantheon, dopo la chiusura dell’altra sede dalle parti del Vaticano, Maxelâ vi accoglierà con un ambiente sprint e minimalista, col solo handicap dei tavoli abbastanza piccoli e angusti.

Potreste cominciare con una delle carni crude di scuola piemontese: una semplice battuta all’albese o una più elaborata tartare, magari quella “delle Langhe” (con Castelmagno e nocciole). Se no, crostini di lardo al miele e un misto di discreti salumi.

A dispetto della vocazione carnea del luogo, qui troverete alcuni primi, come le linguine al vero pesto di Prà (omaggio a Genova) o le paste della tradizione romana, che però abbiamo disdegnato in favore di un corposo piatto di rigatoni (perfettamente cotti) con ragù bianco di fassone, di equilibrata sapidità.

ristorante-maxela-roma-foto-tommaso-farina-2Poi, l’oggetto del desiderio: le costate e le fiorentine di razza piemontese; la “bistecca reale”; l’entrecôte; i vari tipi di tagliate, da sottoscrivere. Qualcosa di diverso? Le costine di maiale marinate alla birra, o l’ottima cervella di vitello fritta, servita in un simpatico cartoccio.

Tra i dessert, spicca il genovese “latte dolce” fritto, davvero ghiotto. Non moltissimi, ma tutti di qualità, i vini disponibili.

Calcolate circa 40 euro a testa con portate medie, prezzo che può salire scegliendo grandi fiorentine, magari da dividere in due.

Per informazioni
Maxelâ
www.maxela.it
Via delle Coppelle, 10-13 – Roma
Tel. 0668210313
Chiuso la domenica

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