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La vicinanza a Cristo è contemplazione. Ma piena di allegria e di cose da fare

giugno 30, 2016 Pippo Corigliano

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Pubblichiamo la rubrica di Pippo Corigliano contenuta nel numero di Tempi in edicola (vai alla pagina degli abbonamenti)

È sorprendente come la vicinanza a Gesù generi allegria. Non c’è da meravigliarsi perché Gesù dice di se stesso: «Io sono la via, la verità e la vita». È immediato comprendere che “la via” indica il percorso di Gesù, che è per noi il modello. La “verità” è evidente perché riferita al Verbo incarnato. La “vita” può intendersi sia come vita eterna e risurrezione ma significa anche che l’anima unita a Cristo è vitale ed esprime tutte le sue potenzialità.

È impressionante vedere come i santi cosiddetti contemplativi abbiano realizzato un’infinità di cose e ne abbiano fatte nascere altre in conseguenza. Fra i tanti penso a padre Pio o all’enorme influenza nella storia esercitata da santa Caterina da Siena.

Personalmente ho conosciuto san Josemaría che ha svolto un’incredibile attività nei suoi 73 anni di vita e che ti sorprendeva per il suo irresistibile buon umore. Era un uomo che combatteva con se stesso ma praticava e consigliava un ascetismo sorridente, una lotta per amore fino all’ultimo istante. Viveva l’infanzia spirituale: si sentiva figlio e figlio piccolo di Dio – «non più di tre anni» consigliava – e traeva la sua forza dalla preghiera.

«Io non sono nulla, non so nulla, non posso nulla…», ricordo il suono di queste parole pronunciate con passione. Quando sento che non sto facendo bene il mio lavoro chiedo allo Spirito Santo di fare da pilota automatico, come faceva lui che si fidava ogni giorno di più di Dio e meno di se stesso. La sua era un’umiltà piena di allegria.

Foto rosario da Shutterstock

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La rassegna stampa di Tempi

Tempi Motori – a cura di Red Live

Svelata la concept che anticipa la nuova WRC del Double Chevron, attesa ai vertici del Campionato mondiale rally 2017. Esteticamente simile a una Gruppo B degli Anni ’80, può contare su di un 1.6 turbo benzina da 380 cv.

La concept spagnola ama l’off road. Al 2.0 TDI da 190 cv si accompagnano il cambio a doppia frizione DSG, le 4WD e un allestimento estetico degno di una 4x4 nuda e pura. Potrebbe derivarne una versione di serie.

Debutta la variante tutto terreno della wagon tedesca. Può affrontare facili sterrati grazie all’assetto regolabile, all’altezza da terra superiore allo standard e a protezioni specifiche. Motori turbodiesel di 2,0 e 3,0 litri da 195 e 258 cv.

Il lieve restyling della berlina/wagon nipponica porta in dote una superiore insonorizzazione dell’abitacolo e il sistema di gestione dell’erogazione G-Vectoring Control. Confermati i propulsori, arricchito il capitolo sicurezza.

Un'aerodinamica di nuova generazione caratterizza il telaio della nuova top di gamma del marchio veneto. Tecnologia Balanced Design, manubrio integrato e freni direct mount per un prezzo che parte da 4.600 euro

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