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La commissione antimafia, così com’è, è una schifezza

ottobre 23, 2013 Piero Sansonetti

Tratto da L’Ora della Calabria – “Fate i politici e non i giudici o i poliziotti”

Carissime onorevoli, Cari onorevoli, Siete cinquanta rappresentanti del popolo, scelti per formare la commissione antimafia. Sono sicuro che vi impegnerete a fondo e penso che se lo farete con onestà e intelligenza avete una grande occasione per dare una svolta alla vita di questo paese. Sono certo che il futuro dell’Italia oggi dipende in modo preponderante dalla sorte che avrà il Mezzogiorno. E non è difficile capire che la lotta alla mafia e i destini del Mezzogiorno sono questioni fortemente intrecciate. Molto sommessamente  vorrei rivolgervi alcuni consigli, che forse appariranno un po’ controcorrente o forse, addirittura, un po’ folli.

A me queste idee vengono da due fonti: prima di tutto i tre anni che ho passato in Calabria (e le cose che ho visto, e i pensieri che ho ascoltato); e poi l’insegnamento di un mio vecchio maestro, molto amato, che si chiamava Gerardo Chiaromonte ed è scomparso una ventina d’anni fa. Chiaromonte era un vecchio comunista napoletano, veniva dalla scuola di Togliatti ma anche da quella di Croce. Era compagno d’armi e coetaneo di Giorgio Napolitano e faceva parte della sua corrente.
Chiaromonte alla fine degli anni ottanta fu chiamato a presiedere la Commissione antimafia, e siccome avevamo una certa confidenza, perché fino all’anno prima era stato il direttore del mio giornale (l’Unità), qualche volta  mi raccontò le sue impressione e mi spiegò di avere capito in modo chiarissimo che la lotta alla mafia era tutto fuorché una questione di polizia.

Ecco, cari onorevoli. Vorrei dirvi proprio questo. Non mettetevi in testa di fare i poliziotti o giudici: già esistono i giudici e i poliziotti, e nel loro mestiere sono decisamente più bravi di voi. Il vostro compito è molto diverso. Innanzitutto è cambiare la struttura decrepita della Commissione, perché la legge che la istituisce è vecchia e un po’ reazionaria. Vi dà grandi poteri inquirenti e scarsissima autorità politica. Tende a trasformarvi in brigadieri, per altro in modo alquanto cervellotico. Per esempio dice che uno dei vostri compiti essenziali è quello di controllare i rapporti tra mafia e clientele politico-elettorali. Visto che la maggior parte di voi sono parlamentari della Sicilia, della Calabria e della Campania, cosa dovreste controllare? Di non essere stati eletti con il voto di scambio?

Non abbiamo bisogno di una commissione parlamentare che duplichi la magistratura e le questure e i prefetti. Ci serve un pezzo di Parlamento che si impegni a capire e a sradicare le ragioni per le quali la mafia sta vincendo, al Sud, la battaglia contro lo Stato. Le ragioni di fondo si conoscono. Ma si fa finta di ignorarle: l’assenza di ricchezze al Sud, la sproporzione assoluta tra investimenti al Nord e nel Meridione, la mancanza di welfare, l’inconsistenza del diritto del lavoro. E una che le riassume tutte: la povertà. Il Sud, e specialmente la Calabria, vivono in una specie di Medioevo del diritto, dove lo Stato non esiste o esiste solo per legittimare lo sfruttamento e la sopraffazione. E dove alla mafia è lasciato il compito di occuparsi di questioni sociali e di gestire l’economia.

Cari onorevoli, lasciate che i giudici si occupino di repressione, voi dite al Parlamento: «Caro Parlamento, caro Palazzo, se dobbiamo fare antimafia abbiamo bisogno di soldi, di leggi, di giornali e Tv, di personale dello Stato  che non si occupi solo di far scattare manette ma di costruire economia, socialità e diritti sociali e civili. Una commissione antimafia con puri poteri inquirenti e repressivi serve solo a proteggere la mafia, a far prosperare i rapporti tra mafia e politica, e a mettere al sicuro una inutile e “orpellesca” casta antimafia».

Cari onorevoli, andate dal presidente della Camera e del Senato e dal premier e dite loro: questa commissione antimafia, così com’è, è una schifezza: serve a far identificare la questione meridionale con la questione criminale, e questa identificazione è un oltraggio alla verità ed è il principale ostacolo alla ripresa del Sud. Avete il coraggio di dire queste cose, di gridarle, a prescindere dalla vostra appartenenza politica? Se non lo avete – ditemi – che ci state a fare in Commissione antimafia? Per il gettone di presenza?

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2 Commenti

  1. beppe says:

    rosy, la mantenuta più brutta del mondo. uno schifo planetario. solo noi possiamo vantare simili fenomeni. una vergogna anche per i cattolici. superba, rancorosa come poche, vendicativa, veramente cattiva.

  2. beppe says:

    rosy, la mantenuta più brutta del mondo. uno schifo planetario. solo noi possiamo vantare simili fenomeni. una vergogna anche per i cattolici. superba, rancorosa come poche, vendicativa, veramente cattiva. e formigoni la sta seguendo da vicino…

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