Google+

I civili in Iraq sono scudi umani dell’Isis, in Siria vittime di Assad

giugno 1, 2016 Rodolfo Casadei

aleppo-siria-shutterstock_161912165

Le notizie di ieri intorno all’assedio di Falluja mi suggeriscono una postilla al post sulla guerra del 27 maggio: lì avevo citato il recente rapporto Onu che incolpa il governo e le forze armate siriane per l’impossibilità di rifornire con gli aiuti umanitari località assediate nelle quali vivono migliaia di civili. Da anni le grandi organizzazioni internazionali e i grandi media accusano Damasco di usare l’”affamamento” delle popolazioni come arma di guerra. Avevo fatto notare che i civili restano intrappolati nelle città assediate perché chi comanda sul posto non li lascia partire, mentre chi assedia non lascia passare gli aiuti per non avvantaggiare i suoi nemici in armi.

Passa qualche giorno, e a occupare le prime pagine dei giornali è l’assedio da parte delle truppe irachene supportate dalla coalizione a guida Usa della città irachena di Falluja occupata dal gennaio 2014 dall’Isis. La musica cambia completamente. Leggiamo su Internazionale: «Dall’inizio dell’attacco le agenzie umanitarie non sono state in grado di fornire un aiuto umanitario a Falluja a causa delle difficoltà di accesso; e questo per l’impossibilità di attuare un accordo per utilizzare corridoi umanitari. I jihadisti dell’Isis hanno imposto il coprifuoco vietando ai residenti di lasciare la città. E le forze irachene accusano gli uomini del Califfato di usare i civili come scudi umani». Le forze irachene? Ieri non c’era giornale o agenzia di stampa, italiano o straniero, che non titolasse: “Civili come scudi umani” (Il Sole 24 Ore, Avvenire), “Stato islamico usa centinaia di scudi umani” (Reuters, Lapresse), e così via.

Chiaro, no? Il giudizio sulla sofferenza dei civili sotto assedio cambia a seconda del modo in cui sono distribuite le etichette di “buoni” e “cattivi” nella guerra: quando i cattivi (secondo l’opinione dominante nei media allineati con gli obiettivi di politica estera occidentali) sono gli assedianti, come nel caso siriano, i civili soffrono a causa della malvagità degli assedianti e il segretario dell’Onu Ban Ki-moon dichiara solennemente: «Affamare i civili è un crimine di guerra». Quando invece i cattivi sono gli assediati, come nel caso iracheno dove le città assediate di Falluja o di Mosul sono sotto il controllo dell’Isis, i civili soffrono a causa del fatto che gli occupanti li usano come «scudi umani». Il fatto che l’esercito iracheno non lascia passare aiuti diretti a Falluja, così come spesso in passato le forze armate siriane non hanno lasciato passare aiuti diretti alle località che assediavano (in queste ultime settimane grazie ad accordi di armistizio in molte località sotto controllo ribelle gli aiuti sono arrivati, come ha certificato anche l’Onu), non è più presentato come un crimine di guerra, ma con l’asciutta spiegazione che si è verificata una «impossibilità di attuare un accordo per utilizzare corridoi umanitari». Aveva ragione Pascal: «Bella giustizia, che ha per confine un corso d’acqua! Verità da questa parte dei Pirenei, errore dall’altra».

Foto da Shutterstock


Ricevi le nostre notizie via email:

Leggi gli articoli sull'app:

Iscriviti gratuitamente alla nostra newsletter per ricevere tutte le nostre notizie!
I commenti sono liberi. La redazione rimuoverà quelli offensivi.

1 Commenti

  1. piter scrive:

    governo siriano non fa passare gli aiuti quindi: è crimine di guerra.
    governo iracheno non fa passare gli aiuti: è solo una questione “burocratica”.

    quindi i civili in ogni caso possono crepare l’importante è sostituire il governo siriano con uno funzionale ai propri progetti.

La rassegna stampa di Tempi

Tempi Motori – a cura di Red Live

Era arrivato il momento… In effetti dalla presentazione del Diablo Scooter sono passati dodici anni: correva l’anno 2005 e ad oggi l’evoluzione dei mezzi è stata incredibile, soprattutto in termini di prestazioni. Per Pirelli si è trattato di un investimento importante che ha dato due frutti che coprono la quasi totalità di tipologie di scooter presenti […]

L'articolo Prova Pirelli Angel e Diablo Rosso scooter proviene da RED Live.

Motori al minimo. Guardo a sinistra, mi rendo conto che se sommo l’età dei due piloti che mi affiancano sulla griglia di partenza il risultato supera di poco la metà dei miei anni. C’è davvero da chiedersi cosa diavolo ci faccio qui io in mezzo a questa masnada di mocciosi dal polso molto (troppo) snodato. […]

L'articolo In pista al CIV con KTM RC390 – Ricomincio da 3 (e 90) proviene da RED Live.

Ha riscosso un successo superiore alle aspettative della stessa Renault e ora si rinnova per contrastare la concorrenza sempre più folta e agguerrita. Derivata dalla compatta Clio, la crossover Captur, sul mercato dal 2013, beneficia di un restyling sia estetico di sostanza, in special modo per ciò che concerne la scelta dei materiali e la […]

L'articolo Renault Captur 2017: cresce in qualità proviene da RED Live.

COSA: AUTOPROMOTEC, al via il Salone dell’aftermarket  DOVE E QUANDO: BolognaFiere, 24-28 maggio È ai blocchi di partenza una nuova edizione, la 27ª, di Autopromotec, la rassegna internazionale delle attrezzature e dell’aftermarket automobilistico, in programma dal 24 al 28 maggio a BolognaFiere. Saranno 14 i padiglioni, con settori raggruppati per categoria merceologica, e 5 le […]

L'articolo RED Weekend 24-28 maggio, idee per muoversi proviene da RED Live.

Dal 2012, anno della nascita, era restata pressoché immutata, facendo sì che nascessero vere e proprie leggende sulla sua longevità. Ora, finalmente, la Fiat 500L beneficia di un restyling nelle forme e nei contenuti. Un upgrade che, però, non coinvolge la meccanica, restata per l’ennesima volta invariata. Android Auto e Apple CarPlay La monovolume italiana […]

L'articolo Fiat 500L: cambia tutto, non il cuore proviene da RED Live.

Strategie di Content Marketing - Video Academy di MailUp - banner iscrizione
logo EA-Group
logo EA-Group
logo La nuova Bussola quotidiana