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Il premier inglese Cameron si piega alla Cina e rifiuta di ricevere il dissidente cieco Chen Guangcheng

giugno 7, 2013 Leone Grotti

Il grande dissidente cieco Chen Guangcheng, che ha svelato al mondo l’orrore e le conseguenze della legge sul figlio unico in Cina, è appena tornato negli Stati Uniti dopo un tour europeo, nel quale ha ricevuto premi da diversi paesi. Anche il Parlamento inglese gli ha consegnato un’onorificenza, ma il premier David Cameron e il ministro degli Esteri William Hague si sono rifiutati di incontrarlo, temendo ritorsioni economiche da parte della Cina.

VALORI E SOLDI. Intervistato dallo Spectator, Chen commenta, ridendo: «Forse non dovremmo condannarli per questo. Loro sono ancora molto spaventati dalla possibilità che il Partito comunista cinese si possa arrabbiare. La minaccia di ritorsioni economiche è un problema molto profondo. Se i paesi democratici non riusciranno a restaurare il loro sistema di valori, io non credo che riusciranno a riacquistare la loro prosperità economica semplicemente chinando la testa davanti a una dittatura».

 «IL PARTITO HA PAURA». La stessa cosa era successa a Giuliano Pisapia con il Dalai Lama a Milano. Al leader tibetano l’anno scorso non è stata conferita la cittadinanza onoraria come annunciato per paura che Pechino non si presentasse all’Expo. Ma la Cina è davvero così forte? «In realtà, il Partito comunista cinese ha paura di non durare per sempre – spiega ancora Chen, la cui famiglia in patria è ancora perseguitata – Se loro pensassero davvero di essere eterni, non ci sarebbero così tanti ufficiali corrotti che spostano i loro conti in banca in Occidente. Nessun regime può durare a lungo in modo stabile e prospero se governa con la repressione del suo stesso popolo e stuprando il volere della sua gente».

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