Google+

«Chiunque tu sia, un Requiem per me lo potrai dire». Falegname, 19 anni, già così cosciente, già così cristiano

agosto 7, 2015 Marina Corradi

legno-shutterstock

“23 marzo 1948. Chiunque tu sia, un Requiem per me lo potrai dire. Son giovane 19 enne ma quando queste assi saranno mosse, credo che l’anima mia sia con Dio. Umberto B, nato il 7 febbraio 1929″.

Sono parole tracciate a matita, con una calligrafia ancora fanciullesca, su un’asse di legno chiaro, forse di abete. Esattamente sul retro di un’asse del soffitto di una casa nelle montagne della Valfurva, nel nord della Lombardia. Quando il soffitto è stato rifatto, l’asse rimossa ha mostrato il suo segreto: la scritta lasciata da un giovanissimo falegname, che nonostante i suoi 19 anni si preoccupava di domandare a uno sconosciuto, in un giorno lontano, un Requiem per la sua anima.

La foto di quel messaggio rimasto nascosto per sessant’anni mi è stata mandata per email, e mi ha commosso. Mi sono chiesta perché, ma il cuore capisce sempre, almeno in me, prima della ragione. Mi sono commossa all’idea di un ragazzo che, in una mattina di inizio primavera, martellava in un cantiere di un paese di montagna. Mi sono immaginata una giornata di sole, e le ultime chiazze di neve sui prati ancora brulli, che si andavano sciogliendo. L’inverno alle spalle, la guerra finita da poco, e 19 anni, quel ragazzo, appena.

C’erano tutte le ragioni per pensare solo alla vita: a una donna, a dei figli, al futuro. Eppure quell’Umberto doveva avere bene in mente, oltre alla vita, la morte, e la vita eterna in cui evidentemente credeva, per vergare, dietro a un’asse che sarebbe rimasta nascosta per oltre mezzo secolo, una preghiera: chiunque tu sia, di’ un Requiem per me. Di li a poco il giovane falegname si sarebbe sposato, avrebbe avuto cinque figli, avrebbe continuato a costruire i tetti delle case in Valfurva: tetti buoni, capaci di resistere al gelo, al peso della neve, e al tempo.

Nel marzo del ’48 questo Umberto era, a giudicare col nostro metro di oggi, un ragazzino. Come gli è venuto in mente di pensare, in una mattina di marzo e di pace, alla sua morte, e all’altra vita che lo aspettava? Una richiesta, poi, che presuppone una netta coscienza del bene e del male, e del fatto di essere un peccatore, bisognoso di misericordia. Quanti dei nostri figli saprebbero fare oggi una cosa simile? In un mondo in cui censuriamo il pensiero della morte, o al massimo cerchiamo di garantirci che sia una cosa veloce, e dignitosa. E quel ragazzino di montagna invece, già così cosciente, già così cristiano.

Vengono in mente certi personaggi di Charles Peguy: quei contadini che, angosciati dalla febbre alta di un figlio, lo affidavano alla Madonna, proprio come lo avrebbero messo fra le braccia di una madre. “Chiunque tu sia, un Requiem per l’anima mia”. La stessa fede, la stessa certezza. Questo era il popolo cristiano. Il suo Requiem, il falegname ragazzo l’ha avuto, tanti anni dopo. Lo ha recitato per lui uno dei suoi figli, sacerdote e missionario in Siberia. Un figlio andato a portare Cristo ai vecchi ex deportati tedeschi del Volga, che da decenni non vedevano un prete. Un figlio andato, per Cristo, tanto lontano. (È scritto: “Dai loro frutti li riconoscerete”).

Foto legno da Shutterstock


Ricevi le nostre notizie via email:

Leggi gli articoli sull'app:

Iscriviti gratuitamente alla nostra newsletter per ricevere tutte le nostre notizie!

1 Commenti

La rassegna stampa di Tempi

Tempi Motori – a cura di Red Live

L’ufficio a portata di mano anche in vacanza e nei weekend in un ambiente confortevole e “viaggiante”? Lo rende possibile Renault con una nuova generazione di Trafic SpaceClass rivolta sì ai privati ma prentemente alla clientela del mondo business, come aziende di noleggio con conducente, strutture alberghiere e sportive, agenzie turistiche. Insomma, realtà che desiderano fornire […]

L'articolo Renault Trafic SpaceClass, l’ufficio è mobile proviene da RED Live.

Se siete appassionati di motori e curiosare tra le anteprime – ne sono state annunciate ben 150 – è sicura fonte di piacere, il momento è (quasi) arrivato. Cominciate a segnare in agenda una data compresa tra il 9 e il 12 novembre (il 7 e l’8 sono giornate dedicate a operatori e stampa) e […]

L'articolo EICMA 2017, cosa c’è da vedere proviene da RED Live.

Audi accelera sulla strada dell’elettrificazione della gamma. Dopo la presentazione della nuova A8, proposta al lancio nelle configurazioni V6 3.0 TFSI e TDI “mild hybrid”, vale a dire con impianto elettrico a 48 volt, ora anche le famiglie A4 e A5 beneficiano d’inedite motorizzazioni mHEV che portano in dote tutti i vantaggi fiscali e di […]

L'articolo Audi A4 e A5, è tempo di micro ibrido proviene da RED Live.

Arriva in gruppo tra gli ultimi, guarda tutti dritto negli occhi, mostra i muscoli e fa subito la voce grossa. E no, non è un bullo. Parliamo, piuttosto, della SUV Volkswagen T-Roc. Destinata a scendere in lizza nel segmento di mercato più frizzante, combattuto e attraente del momento, vale a dire quello delle sport utility […]

L'articolo Prova Volkswagen T-Roc proviene da RED Live.

In KTM hanno le idee chiare: il futuro della mobilità è elettrico. Ecco perché la nuova KTM Freeride E-XC, rinnovata da cima a fondo, è solamente un punto di partenza

L'articolo KTM Freeride E-XC, l’enduro green proviene da RED Live.

MailUp - Osservatorio statistico 2017 - banner download