Google+

Che bello ritrovare un ristorante a Milano che non fa minimalismo fighetto ma cucina verace

marzo 16, 2014 Tommaso Farina

ristorante-da-giulia-milano-1Che bello ritrovare a Milano un altro ristorante “massimalista”, contrapposto al minimalismo fighetto, supercilioso e dilagante che ormai attanaglia la città italiana purtroppo più esterofila e corriva nei confronti delle mode.

Non ditelo neppure, alla famiglia Galantino: padre, madre e figlio, pugliesi di Bisceglie, ristoratori per vocazione. Al limitare della Chinatown, mandano avanti un locale, Da Giulia (questo il nome della signora Galantino), ch’è un antidoto ai sapori di massa.

Cucina mediterranea, dicono di fare. E la fanno. Influssi siciliani ma specialmente pugliesi, come da carta d’identità. Il tutto da delibarsi in un ambiente con tavoli grandi, sedie comode, foto artistiche alle pareti, luci soffuse, al punto che sembra di entrare in un altro mondo. La carta dei vini è quasi tutta composta da bianchi del Sud, selezionati con acume e originalità, tanto che perdoniamo la mancanza d’indicazione dell’annata.

ristorante-da-giulia-milano-2E ora, la cucina. All’inizio arriverà un assaggio di focaccetta fatta con la farina di “grano arso” pugliese, con una ricotta infornata di Castelvetrano. Poi, i piatti: qui si viene per la personale rielaborazione dei crudi di pesce, un classico per nulla modaiolo a Bari e dintorni. Ma gli antipasti cotti non demeritano: il polpo grigliato al pepe rosa è di rara spontaneità.

Grandiosi e barocchi, di primo, i busiati (pasta fresca di tradizione sicula) di farina nera con pesto di pistacchio e bottarga di tonno alla siciliana; attirano i paccheri ripieni di pesce spada con vellutata di melanzane viola, e il risotto ai gamberi rossi al profumo di finocchietto selvatico.

Di secondo, se siete in due, provate il gran fritto. Altrimenti, consolatevi con la stupenda, possente parmigianina di tonno con crema di zucchine e porri saltati, un piatto da provare assolutamente.

Di dolce, il biancomangiare con crema di sottobosco, o la cassata infornata. Una cucina che non fa prigionieri. Spesa di circa 60 euro a cranio, per pesce di qualità suprema e tanta simpatia.

Per informazioni
Da Giulia
www.ristorantedagiulia.it
Piazza Gramsci, 3 – Milano
Tel. 0236512177
Chiuso il lunedì

Ricevi le nostre notizie via email:

Leggi gli articoli sull'app:

Iscriviti gratuitamente alla nostra newsletter per ricevere tutte le nostre notizie!
I commenti sono liberi. La redazione rimuoverà quelli offensivi.
La rassegna stampa di Tempi

Tempi Motori – a cura di Red Live

La show car a batteria al debutto al Salone di Parigi può contare su di un motore da 170 cv e un’autonomia di 600 km. È una hatchback compatta disponibile a guida autonoma e anticipa 30 futuri modelli elettrici Volkswagen. Una rivoluzione.

La nuova ammiraglia della Stella è lunga 6,5 metri, pesa oltre 5 tonnellate ed è caratterizzata da una blindatura in grado di resistere sia alle armi d’assalto sia agli esplosivi. Adotta da un V12 6.0 biturbo da 530 cv. Il prezzo? 1,4 milioni di euro.

Una sella road da 63 grammi per dimostrare dove la tecnologia può portare ma anche un modello specifico da endurance, che offre comfort e supporto extra, e uno dedicato ai biker più esigenti.

La concept giapponese anticipa il design dei futuri modelli Mitsubishi. È dotata di un powertrain ibrido plug-in con tre motori elettrici. Una soluzione che porta in dote la trazione integrale a gestione elettronica e un’autonomia di 120 km a zero emissioni.

La Casa tedesca dedica un inedito pacchetto high performance alla SUV Q3. A un aspetto decisamente aggressivo si accompagnano cerchi in lega da 19 pollici e sospensioni sportive S Line. Aggiornamenti per le versioni Sport, Design ed S Line Exterior.

banner Mailup
logo EA-Group
logo EA-Group
logo La nuova Bussola quotidiana