Google+

Auguri per il concorso, prof Mancini

gennaio 20, 2016 Pino Suriano

Avrebbe potuto tentare il concorso a cattedra bandito dal ministro Profumo nel 2012, o magari provarci con le Graduatorie a esaurimento, ora svuotate dalla Buona Scuola renziana. Avrebbe potuto evitare la dura vita del coach, fatta di fango e pioggia tra i campi di tutta Europa, le lunghe trasferte, la pressione mediatica e persino qualche parola grossa degli avversari. Avrebbe potuto se da subito, dopo una lunga e gloriosa (quella sì) carriera da calciatore, avesse dichiarato a se stesso il suo vero sogno nel cassetto: la cattedra di educazione civica. Anzi, Cittadinanza e Costituzione, come si chiama oggi.

Era dal tempo dei codici etici del Prandelli nazionale che mancava questa aspirazione alla cattedra sportiva, questa sindrome da MicroMega pallonara. E c’era bisogno di andare proprio a Napoli, dove la parola libera e spassionata ha fatto nascere arte e cultura in quantità.

C’era bisogno di Roberto Mancini perché l’alterco sportivo del gioco maschio divenisse manna per l’italica indignazione, perché la parola sfuggita in piena trance agonistica, erronea ed esagerata ma pur sempre detta a caldo, divenisse lo spunto per la reprimenda nazional-popolare, proprio in questi tempi di zaloniana libertà. C’era bisogno di Roberto Mancini perché le scuse, pur fatte in spogliatoio (cioè prima del suo sfogo davanti alle telecamere, si badi), non fossero sufficienti per evitare lo sputtanamento urbi et orbi dell’avversario.

C’era bisogno di Roberto Mancini perché si tornasse a dire chi può o non può stare nel mondo del calcio. C’era bisogno di lui per riascoltare la parola meno educativa (quella sì) del mondo: “vergogna”, quella che nessuno dovrebbe rivolgere all’altro ben sapendo che ciascuno di noi, almeno un motivo per vergognarsi, almeno davanti allo specchio, ce l’ha.

Non è mai troppo tardi però. Il tempo è propizio: il Sottosegretario Davide Faraone ha da poco annunciato il nuovo concorso a cattedra per quasi 64mila docenti. La classe A019 è quella giusta per il tecnico di Jesi. In bocca al lupo professor Mancini.

Foto Ansa


Ricevi le nostre notizie via email:

Leggi gli articoli sull'app:

Iscriviti gratuitamente alla nostra newsletter per ricevere tutte le nostre notizie!
I commenti sono liberi. La redazione rimuoverà quelli offensivi.

8 Commenti

  1. GD scrive:

    o forse magari Sarri, in piena trance agonistica certo, dimentica che ogni suo movimento è ripreso da almeno quattro angolazioni diverse, dunque dimentica che si sputtana da solo, come fece a suo tempo l’ottimo Delio Rossi a Firenze.

  2. ROLLI SUSANNA scrive:

    E per fortuna che di calcio non me ne intendo, sennò avrei lasciato qualcosa anche qui…

  3. Giannino Stoppani scrive:

    In questa vicenda c’è stato un uomo che ha sbagliato ammettendolo e scusandosi, e un pidocchioso ipocrita le cui parti son state subito prese da pidocchiosi ipocriti come lui.
    Al lettore l’arduo compito di distribuire i ruoli, sapendo che il cristiano non può far altro che perdonare settanta volte sette chi glielo domanda con sincerità.

  4. Daniele scrive:

    Complimenti a Mancini: ha fatto una cosa giusta.
    L’ha fatto per tornaconto personale? Forse. Ma questo non cambia le cose: un’azione giusta resta tale a prescindere dalle intenzioni con cui viene compiuta.

    • Giannino Stoppani scrive:

      CVD.
      Una volta c’era una polverina che ci davano in testa…

      • giovanna scrive:

        Mancini ha fatto la cosa giusta? Come la trollona, che con questo horror-nick “daniele”si è vantata di aver venduto il suo sperma !
        Penosa, sia che si presenti come GD ( registro a frasette ) o come il venditore di sperma “daniele”:
        a sto punto però reclamiamo la pallosissima paolab, che di solito è appaiata a GD ( entrambi nick finto-cattolici , ma paolab prolissa quanto mai) con le sue citazioni della Bibbia, per andare contro la Bibbia !

        Pino Suriano, abbi pazienza : la trollona non risparmia niente e nessuno, forse non ha mai trollato, forse, solo sotto alle recensioni dei ristoranti !

        • giovanna scrive:

          Che poi, teniamo d’occhio quel giovanni melandri su facebook, secondo me ci darà delle soddisfazioni, magari sostituendo il farlocco luca nullo appena beccato come horror-nick della trollona !
          L’incipit è tipicissimo della trollona…”non capisce o fa finta di non capire”…l’ha detto con decine di horror nick, da micheleL a filomena, a bifocale, a xyzwk….ho avuto un deja vu pazzesco, ho fatto una ricerchina… una troll-firma da paura !
          Anche il -lui sì- è stato visto e stravisto nei vari horro nick.!
          Va bene che ha ammesso di usare vari registri, ma dopo la millesima trollata i modi di dire se li è finiti tutti !
          Vabbè, se interviene ancora, sapremo dire qualcosa di più certo, vediamo.

  5. Agostino Pavan scrive:

    Sono interista e stimo Mancini come allenatore, ma ho giocato a calcio in gioventù, e pur militando in una squadra da oratorio, nella foga agonistica anche a me scapava qualche epiteto poco elegante nei confronti di qualche avversario, così come qualche insulto me lo sono preso specie quando invece di prendere la palla andavo a colpire la caviglia dell’attaccante di turno. In campo quindi si poteva udire di tanto in tanto anche qualche bestemmia e diversi “ma va fan…” Subito prontamente redarguiti dall’arbitro con richiami verbali alla calma e subitanea richiesta di scuse all’avversario. Non mi è mai successo però di sentire neppure da parte del Prete di turno, condanne definitive per un comportamento certo sconveniente ma certamente non passibile di condanne definitive. Nella vita le scuse vanno accettate perché nessuno può dirsi perfetto e poi siamo in pieno GIUBILEO DELLA MISERICORDIA.

La rassegna stampa di Tempi
Sulle tracce di Cristo - Viaggio in Terrasanta con don Luigi Giussani

Tempi Motori – a cura di Red Live

Quando un’azienda si permette di dire che la sua forza risiede nell’inventare quello che non esiste ancora e riconsiderare e ridefinire quello che esiste già, i casi sono due: o se la tira o fa molto sul serio e, oggi che la specializzazione nel mondo della MTB è massima, quando un brand mette in campo […]

L'articolo Le nuove gomme Michelin per XC e All Mountain proviene da RED Live.

“Quelle foto lì le facevo alla Bellucci”. Così, spuntando dal nulla, si è rivolto a noi uno strano personaggio sulla settantina, capello mosso bianco e lungo, stile Maurizio Vandelli, nell’incantevole borgo di San Leo, mentre lo staff di RED riprendeva le nostre imponenti americane nel bel mezzo della piazza principale. Non siamo nemmeno riusciti a […]

L'articolo Harley-Davidson, in viaggio lungo la Linea Gotica proviene da RED Live.

Come sarà l’auto del futuro? Davanti a questa domanda non tutti hanno le idee ugualmente chiare ma quelli di Mercedes sono pronti a rispondere senza la minima esitazione, neanche sapessero fare l’oroscopo al mondo automotive osservando proprio la Stella a tre punte. La loro visione ha quattro capisaldi, sintetizzati dalla sigla C.A.S.E.: secondo i vertici […]

L'articolo Mercedes CASE: il futuro parte dalla connettività proviene da RED Live.

Quello di Bridgestone nel mondo olimpico è un viaggio lungo un decennio. La sua partnership con il Comitato Olimpico Internazionale (CIO), annunciata a Tokyo 2014, si prolungherà infatti fino ai Giochi del 2014, passando per le Olimpiadi Invernali di PyeongChang 2018, i Giochi Olimpici di Tokyo 2020, le Olimpiadi invernali a Pechino 2022. Un percorso che il marchio nipponico, produttore […]

L'articolo Bridgestone sogna insieme agli atleti olimpici proviene da RED Live.

È una ribelle per tradizione. In un mondo dove tutto viene racchiuso e catalogato entro rigidi schemi, la nuova Suzuki Swift non tradisce lo spirito del precedente modello e scardina, ancora una volta, l’esistente. Non è infatti una city car, dato che con una lunghezza di 3,84 metri risulta più grande rispetto a una Fiat […]

L'articolo Prova Suzuki Swift 1.0 BoosterJet SHVS proviene da RED Live.

banner Mailup
logo EA-Group
logo EA-Group
logo La nuova Bussola quotidiana