Google+

Architettura – Quella nuvola di sapere del MuSe di Trento

luglio 15, 2014 Amedeo Badini

L’architettura al servizio della conoscenza e della cultura in Italia non conosce moltissimi esempi, vuoi per la grande storia museografica, con strutture nate in epoca post-congresso di Vienna, vuoi per un certo scetticismo verso strutture contemporanee. Gli esempi sono pochi, e ricordiamo il controverso, ma affascinante, complesso dell’Ara Pacis a Roma, il MAXXI sempre nella città eterna, così come il Galata a Genova e il parziale ammodernamento del MAUTO a Torino. L’architettura museografica presenta molti aspetti interessanti, sviluppatisi all’estero con parecchi esempi, se pensiamo all’America del MOMA e del Whitney, oppure al Quai Branly parigino. Ma proprio in Italia, e più precisamente in Trentino Alto-Adige, troviamo due interessanti esempi: il MART di Rovereto e il MuSe di Trento. E proprio di quest’ultimo proporremo un analisi e una ricca gallery, a un anno dall’inaugurazione.

Si tratta di un’opera da circa 70mln€, realizzata da Renzo Piano e dal suo RPBW nell’ambito non solo di rinascita 2.0 dell’antico Museo Tridentino di Scienze Naturali (1922), ma anche della complessa urbanizzazione dell’area ex-Michelin, che si trova tra il fiume Adige e il Palazzo delle Albere, a una decina di minuti dal Duomo. Infatti, l’aspetto museale è solo un tassello di un’operazione urbanistica che comprende palazzi per appartamenti e uffici, un centro congresso, una biblioteca e un parco pubblico di 5 ettari, il tutto costellato da opere d’arte contemporanea.

Piano progetta il museo come uno spazio nuovo, flessibile e rispettoso del paesaggio attorno. Il movimento frastagliato e spigoloso ricorda quello delle punte delle montagne attorno, come il monte Bondone e le iconiche Dolomiti. Mentre la struttura è quasi sospesa su di uno specchio d’acqua, che percorre in forma di torrente tutto il quartiere, a rievocare i fiumi della regione. Su queste premesse si sviluppa l’intero percorso di visita, a partire dalla terrazza e concludendo in una foresta equatoriale che vive in una serra climatica, parlando non solo di scienze naturali, ma anche di geologia, storia dell’uomo, sociologia ed economia, mettendo al centro il visitatore e la sua esperienza di apprendimento. Ad agevolare la visita è il design di tutti gli elementi museali, a partire dall’approccio di sospendere i pannelli esplicativi, gli animali e gli oggetti in un concetto di zero gravity. In questa nuvola di sapere, emerge con forza lo spazio vuoto, the big void, che unifica e collega tutti e cinque i piani, dando unità e forza alla struttura, oltre ad inserire una buona dose di spettacolarità.

Piano ha scelto per gli interventi materiali del luogo e soluzioni ecologiche, in primis legno e bambù, con un forte approccio alla totale ecosostenibilità. Il palazzo ha ottenuto il livello gold della certificazione LEED, forte dei pannelli fotovoltaici e delle sonde geotermiche. E, soprattutto, uno dei marchi di fabbrica dell’architetto, l’utilizzo dei brise soleil e di tende comandate da sensori di temperatura per minimizzare il consumo energetico. Questi accorgimenti hanno permesso non solo la costruzione di un edificio attento all’ambiente, ma un nuovo standard di qualità nel campo dell’architettura museale, ad un anno dall’inaugurazione.

Ricevi le nostre notizie via email:

Leggi gli articoli sull'app:

Iscriviti gratuitamente alla nostra newsletter per ricevere tutte le nostre notizie!
I commenti sono liberi. La redazione rimuoverà quelli offensivi.
La rassegna stampa di Tempi

Tempi Motori – a cura di Red Live

L’ufficio a portata di mano anche in vacanza e nei weekend in un ambiente confortevole e “viaggiante”? Lo rende possibile Renault con una nuova generazione di Trafic SpaceClass rivolta sì ai privati ma prentemente alla clientela del mondo business, come aziende di noleggio con conducente, strutture alberghiere e sportive, agenzie turistiche. Insomma, realtà che desiderano fornire […]

L'articolo Renault Trafic SpaceClass, l’ufficio è mobile proviene da RED Live.

Se siete appassionati di motori e curiosare tra le anteprime – ne sono state annunciate ben 150 – è sicura fonte di piacere, il momento è (quasi) arrivato. Cominciate a segnare in agenda una data compresa tra il 9 e il 12 novembre (il 7 e l’8 sono giornate dedicate a operatori e stampa) e […]

L'articolo EICMA 2017, cosa c’è da vedere proviene da RED Live.

Audi accelera sulla strada dell’elettrificazione della gamma. Dopo la presentazione della nuova A8, proposta al lancio nelle configurazioni V6 3.0 TFSI e TDI “mild hybrid”, vale a dire con impianto elettrico a 48 volt, ora anche le famiglie A4 e A5 beneficiano d’inedite motorizzazioni mHEV che portano in dote tutti i vantaggi fiscali e di […]

L'articolo Audi A4 e A5, è tempo di micro ibrido proviene da RED Live.

Arriva in gruppo tra gli ultimi, guarda tutti dritto negli occhi, mostra i muscoli e fa subito la voce grossa. E no, non è un bullo. Parliamo, piuttosto, della SUV Volkswagen T-Roc. Destinata a scendere in lizza nel segmento di mercato più frizzante, combattuto e attraente del momento, vale a dire quello delle sport utility […]

L'articolo Prova Volkswagen T-Roc proviene da RED Live.

In KTM hanno le idee chiare: il futuro della mobilità è elettrico. Ecco perché la nuova KTM Freeride E-XC, rinnovata da cima a fondo, è solamente un punto di partenza

L'articolo KTM Freeride E-XC, l’enduro green proviene da RED Live.

MailUp - Osservatorio statistico 2017 - banner download