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Allo Spazio Oberdan di Milano la busta diventa una solidale opera d’arte

ottobre 5, 2012 Mariapia Bruno

Da busta a opera d’arte: come una magia dal Festival delle lettere è sbocciato il progetto Buste Dipinte, ormai alla sua sesta edizione. Ventisei gli artisti che quest’anno, seguendo la linea guida di Lettera a un italiano, hanno partecipato alla metamorfosi della più classica custodia di lettere e pensieri, trasformandola chi in scultura, chi in installazione. Qualcuno vi ha dipinto sopra, qualcun altro vi ha scritto, disegnato, qualcun altro ancora l’ha aperta, altri l’hanno sigillata per sempre. Queste buste non saranno soltanto oggetto della mostra Quando la busta diventa arte, ma anche oggetto di donazione, in quanto i ricavati provenienti dalla loro vendita saranno devoluti all’Associazione Banco Alimentare di Lombardia “Daniele Fossati”, onlus che raccoglie le eccedenze dalle produzioni agricole, dall’industria alimentare, dalla Grande Distribuzione e dalla Risotrazioni Organizzata per ridistribuirle gratuitamente a Enti e Strutture Caritative.

È proprio grazie a questa intesa solidale che in questi anni il Festival delle Lettere, giunto quest’anno alla sua ottava edizione, ha potuto sostenere associazioni come Emergency, AVSI per l’ospedale St. Kizito a Lagos in Nigeria, Il Focolare di Trieste, Gli Amici di Luca di Bologna per il progetto La Casa dei Risvegli, la Fondazione aiutare i bambini e CBM Italia Onlus. Aperta da oggi fino al 13 ottobre 2012 allo Spazio Oberdan di Milano, la retrospettiva si sposterà dal 14 ottobre nel Foyer del Teatro Dal Verme per la giornata conclusiva dell’iniziativa.

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