Google+

Mai visto tanto ghiaccio al Polo Nord (ma per Al Gore si sarebbe sciolto «entro il 2013»)

settembre 16, 2013 Redazione

In questi giorni il mondo è rimasto a dir poco interdetto di fronte alle foto scattate dai satelliti della Nasa, dalle quali – come i lettori di Tempi già sanno – risulta chiaro che i ghiacci del Polo Nord non si stanno affatto sciogliendo per colpa del famigerato riscaldamento globale. Anzi. Pare che nell’agosto 2013 la loro superficie totale risultasse aumentata del 60 per cento rispetto allo stesso mese dello scorso anno. Si tratta di un aumento di diverse centinaia di migliaia di chilometri quadrati, più della metà dell’intera Europa. Un’espansione tale addirittura da impedire alle navi, in piena estate, il mitico Passaggio a nord-ovest.

SCOMODE (FORTUNATISSIME) VERITÀ. Ecco. In un momento tanto delicato, mentre tutte le nostre certezze riguardo al global warming cominciano a traballare pericolosamente, il sito CnsNews è andato a ripescare senza pietà un discorso pronunciato poco meno di sei anni fa da Al Gore, già vicepresidente democratico degli Stati Uniti poi divenuto gran guru planetario del catastrofismo ambientale. Era per la precisione il 10 dicembre 2007 e con quelle parole Al Gore accettava dinanzi al mondo l’onore e l’onere di un premio Nobel per la pace riconosciuto a lui (e all’Intergovernmental Panel on Climate Change dell’Onu) proprio per l’impegno a diffondere certe “scomoda verità” sui cambiamenti climatici.

PREVISIONI ALLARMANTI. E cosa disse Al Gore nella sua storica lezione? Di fronte a una platea semplicemente terrorizzata, l’ex vice di Clinton rilanciò la previsione di uno scienziato americano, il professor Wieslaw Maslowski, secondo il quale, a causa del riscaldamento globale causato dalle emissioni di anidride carbonica, i ghiacci estivi del Polo Nord sarebbero probabilmente “scomparsi del tutto” entro il 2013.
Come si può constatare guardando il video in lingua originale riprodotto qui sotto, Al Gore disse che «gli scienziati hanno riferito con un allarme senza precedenti che la calotta polare artica sta – parole loro – “precipitando da una scogliera”. Uno studio ha stimato che d’estate essa potrebbe sparire completamente entro meno di 22 anni. Un altro nuovo studio che dev’essere presentato questa settimana dai ricercatori della Marina degli Stati Uniti avverte che ciò potrebbe avvenire addirittura entro sette anni. Sette anni da oggi».

MORIREMO TUTTI. Nell’occasione Al Gore ricordò anche che l’innalzamento della temperatura del globo terracqueo rappresenta «un’emergenza planetaria e una minaccia alla sopravvivenza della nostra civiltà». Il mese scorso la famosa calotta polare artica ha raggiunto l’estensione più ampia registrata dal 2006.

Ricevi le nostre notizie via email:

Leggi gli articoli sull'app:

Iscriviti gratuitamente alla nostra newsletter per ricevere tutte le nostre notizie!
I commenti sono liberi. La redazione rimuoverà quelli offensivi.

8 Commenti

  1. beppe says:

    il surriscaldamento ( parziale ) dei cervelli

  2. Mappo says:

    Intanto quel furbacchione di Al Gore si è arricchito alla faccia di tutti quei fessi di ecologisti e ambientalisti.

  3. ragnar says:

    Mettiamola così. Gore ha ovviamente esagerato per tirare acqua al proprio mulino. Però la riduzione della calotta glaciale del Mar Glaciale Artico è più che confermata. E non basta un anno per dire che il trend è invertito. Tanto più che magari la superficie ghiacciata può essere anche aumentata, ma il volume di ghiaccio, che è la cosa più importante (e difficile da valutare), sta continuando a diminuire.
    Bisogna stare attenti prima di pubblicare certi articoli e/o notizie.

  4. Giava says:

    Attenzione: i fenomeni climatici vanno giudicati negli anni (tanti) e non in uno solo; ciò che è importante è la tendenza negli anni, anche se in un anno o due può apparire esserci un’inversione. E’ come per il riscaldamento globale: non vuol dire che in ogni luogo del mondo la temperatura è aumentata, ma ci si riferisce alla temperatura media globale, anche se in alcuni luoghi la temperatura, per il gioco dei venti e di altro, può diminuire.
    Ma poi, quand’anche gli studi si rivelassero errati, perchè offendere ecologisti e ambientalisti?
    Cosa hanno da proporre di meglio il sig. Beppe ed il sig. Mappo?

  5. giuliano says:

    attenzione che le bufale non sono innocue, vedere il caso ILVA ovvero quando una bufala è appoggiata dalla magistratura ( e dalla CGIL )

    • Giava says:

      Mi illumini, per favore: quale sarebbe la bufala sul caso ILVA?

      • giuliano says:

        la servo subito. La bufala ILVA consiste nel ritenere vero il documento ambientalista, che il magistrato ha adottato per le sue deliberazioni, dove si dice che i fumi dell’ILVA produrrebbero il cancro nella popolazione. La bufala consiste nel fatto che non è portata alcuna prova scientifica, il documento evidenzia solo statistiche informali sulla mortalità a Taranto dovuta a tumori, ma nessuno collegamento può essere fatto con l’ILVA. Inoltre l’ILVA sottostà al regolamento UE sulle norme antinquinamento. P.S. la mortalità a Bari per tumori è superiore di quella a Taranto. P.S. nessun tribunale ha mai condannato per inquinamento l’ILVA. P.S. l’acciaieria di Taranto è pari alle altre che si trovano in Europa e “inquinano” allo stesso modo. P.S. il documento ambientalista “finto scientifico” è stato costruito a tavolino dalla FIOM-CGIL per sfruttare l’effetto ambiente sulla pelle degli operai. Quindi sono dei veri bastardi

        • Giava says:

          1- Su quali basi può affermare che il documento ambientalista è falso? Può indicare altri studi che dimostrino l’innocuità dei fumi degli altoforni?
          2- Gli studi epidemiologici su basano tutti su statistiche: come fa ad affermare che quelle sono “informali”?
          3- Da quel poco che ho visto, il tasso di mortalità e di incidenza di tumori decresce man mano che ci si allontana dagli altoforni, ed è maggiore nelle direzioni in cui spira il vento: anche questo è un caso?
          4- La mortalità a Bari per tumori è superiore? Da dove prende questo dato? E da questo, secondo Lei, si può dedurre che a Taranto l’aria è pulita?
          5- Il documento “finto-scientifico” è stato costruito a tavolino dalla FIOM sulla pelle degli operai? Ha le prove di quello che afferma? E perchè allora non sporge denuncia?
          6- Mi può, gentilmente spiegare il motivo per il quale degli operai (la FIOM) dovrebbero costruire un finto documento sulla pelle degli operai (cioè di se stessi)? A che pro? A chi giova? Forse il perdere il lavoro?
          7- E’ un caso che a Taranto nascano bambini con cancro alla prostata o vi sia un tasso di tumori confrontabile a quello che si registra in alcune zone del Casertano, sedi di discariche abusive della camorra? E che questo allarme sia stato lanciato già da alcuni anni dai medici di base (e non dalla FIOM)?
          8- Lei è di Taranto o di Bari? E’ pugliese? Ha mai vissuto a Taranto o a Bari? O per caso ha qualche amico a Taranto? E da quando? Sa qualcosa di metodi statistici applicati alla medicina? Sa di persona di cosa parla o, come sembra, le spara grosse soltanto?
          9- Quelli della FIOM sono veri bastardi? Ma sa di quante persone sta parlando? Questa proprio se la poteva risparmiare! Comunque complimenti per il gran numeri di figli di sua madre!

La rassegna stampa di Tempi
MailUp - Osservatorio statistico 2017 - banner download
Il Paradiso andata e ritorno - Di Giovanni Fighera

Tempi Motori – a cura di Red Live

400 cv, 855 kg e 2G di accelerazione laterale. La prima Dallara omologata per circolare su strada vanta prestazioni da capogiro. Disponibile in configurazione barchetta, targa o coupé scatta da 0 a 100 km/h in 3,25 secondi. E noi ci abbiamo fatto un giro

L'articolo Dallara Stradale, siamo saliti sulla barchetta dei record proviene da RED Live.

Nata anche da un'imbeccata di Stefano Accorsi, questa 308 al Nandrolone trasferisce su strada il meglio della versione Cup

L'articolo Peugeot 308 by Arduini Corse, one off su base GTi proviene da RED Live.

In 100.000 hanno raggiunto Praga da tutto il mondo per celebrare i 115 anni di un marchio più arzillo che mai. Una buona occasione per parlare del futuro di Harley-Davidson (che sarà anche elettrico) ma non solo

L'articolo Harley-Davidson, 115 di questi anni proviene da RED Live.

Arriva una serie speciale frutto della collaborazione con la rivista femminile Elle. Materiali e colori inediti si accompagnano a un rinforzo di tecnologia a bordo. Prezzi a partire da 13.250 euro

L'articolo Citroën C1 Elle Special Edition proviene da RED Live.

4 metri e sessantuno, tanto spazio interno, trazione integrale e un comfort degno di un’auto executive. Con queste premesse il Traveller 4x4 Dangel si presta a essere una valida alle auto? Lo abbiamo guidato una settimana per capirlo

L'articolo Prova Peugeot Traveller 4×4 Dangel proviene da RED Live.