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Achtung ciellino, la soluzione finale è vicina

dicembre 20, 2012

Sui banchi di scuola, venuto il momento di studiare il nazismo, trovavo nei libri la riproduzione delle vignette antisemite tanto in voga a quel tempo. Si trattava di caricature di brutti ceffi con il naso camuso e la divisa da banchiere che arraffavano banconote con dita ungulate.

Nella mia ingenuità di ragazzo mi domandavo come fosse possibile che milioni di tedeschi potessero credere a quella grossolana e volgare mistificazione, come potessero trasferire quell’immagine esasperata all’orologiaio sotto casa o al tranquillo libraio della porta accanto.

Non avevo capito nulla della più grande invenzione nazista, la propaganda; un meccanismo che, a più di settant’anni di distanza dalla notte dei cristalli, ancora funziona alla perfezione. Basta leggere i giornali di questi tempi. La scritta Achtung Ciellino, compare ormai su tutte le nostre vetrine.

Ci saranno stati banchieri ebraici trafficoni come ci saranno ciellini corrotti, ma non è questo il punto. Il punto è che ormai la vignetta di propaganda viene applicata senza distinzione a librai e orologiai, a opere di carità ed educative: Achtung Ciellino.

Tra le righe e tra i commenti di un articolo del Fatto Quotidiano di ieri si arrivava addirittura a dire che Cl, un movimento ecclesiale, sta cercando di infiltrare la ‘ndrangheta. E’ pazzesco, ma c’è chi ci crede.

Mi sa che da qualche parte c’è qualcuno che sta progettando la soluzione finale. Pare che stiano facendo esperimenti su come attirare i ciellini in sacrestia, sigillare tutto e poi immettere incenso ad alta concentrazione. Sembra che abbia un odore migliore del Cyclon B.

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26 Commenti

  1. Daniela Perrone scrive:

    Nesti, anche tu ci hai messo del tuo… con quella H in più a dimostrare quello che sei…

  2. Renata Franzolini scrive:

    L’accanimento mediatico ha bisogno di vittime. Oggi tocca a voi, domani a qualche altro movimento ecclesiastico, la cui “soluzione finale” è stata, è, e sarà sempre, “Cristo e Cristo crocifisso”.
    I tuoi articoli mi fanno sempre esplodere in fragorose risate, e tu non guadagni un euro. L’ironia, il sarcasmo, la satira a volte crudele e velenosa della Littizzetto e di Benigni fanno guadagnar loro ricchissimi compensi. Tu scrivi sempre in “difesa” di qualcuno, loro “contro”. La differenza appare chiarissima. Anche le risposte che ricevi mettono allo scoperto cosa cova nel cuore delle persone. E’ là che si annida l’identità di ognuno di noi. Là non ci sono né spot né etichette. In base a ciò che si annida nel profondo del cuore noi saremo giudicati.

  3. Giava scrive:

    Veramente mi pare che nell’articolo in questione, a firma di Davide Milosa, si sostenga che sia la ‘ndrangheta che cerca di infriltare la CDO! E non è una differenza da poco!
    Nello stesso articolo, infatti, si afferma che, in base ad alcune intercettazioni ambientali, un referente della ‘ndrangheta a Milano, millantasse conoscenze ad alto livello nella CDO.
    Ora, invece di strapparsi le vesti e gridare allo scandalo (“pazzesco .. un movimento ecclesiale… e c’è chi ci crede…”), proponendo paragoni iperbolici e fuori luogo, sarebbe sufficiente una smentita ufficiale dei diretti interessati: hanno o non hanno mai fatto affari con questo signore? Tutto qui.
    E poi, chi scrive su giornali dovrebbe essere un po’ più preciso: sostenere che qualcuno stia cercando appoggi nella CDO non è la stessa cosa che dire che la CDO sta cercando di infiltrarsi nella ‘ndrangheta! Ma è ovvio che questa seconda versione suona ai più come assurda e infondata: la piccola “svista” allora sembra essere strumentale a fuorviare il lettore di turno che non ha voglia o tempo di leggere la versione originale. Con tanti saluti all’amore della verità!

    P.S: Per favore, evitate di uscire fuori dal seminato riproponendo la solita risposta della differenza tra la verità e la Verità (solita, ovvia e sulla quale siamo d’accordo!). Mi pare di aver capito che a molti la verità non interessa in quanto insignificante rispetto la Verità, e che la ricerca della verità sia da moralisti; mi pare di aver capito che molti si sentono esonerati dalla ricerca della verità perchè credono di essere alla ricerca della Verità.

    • Renata Franzolini scrive:

      Cara/o Giava, la Verità non è mai solita e non è mai ovvia. Quello che si scrive sarebbe certamente più “significante” se invece di firmarsi con uno paseudonimo ci si firmasse col proprio nome e cognome. Si potrebbe incominciare a cercare la verità prima in se stessi, ma poi si rischia di trovare più moralismo di quello che si trova negli altri.

      • Giava scrive:

        Gent.ma Sig.ra Franzolini,
        La invito a non travisare quanto affermo: “solita e ovvia” non erano riferiti alla Verità (non pecchiamo di blasfemia, La prego), ma alla risposta (poi puntualmente giunta), cosa di cui potrà assicurarsi leggendo più accuratamente il mio commento.
        Poi:
        1) come ho già avuto modo di chiarire in una precedente discussione su questo sito, penso che le idee vadano discusse per ciò che sostengono, e non per il soggetto che le propone: ma questo richiede autonomia di giudizio, maturità critica, disponibilità all’ascolto ed anche a mettersi in gioco. Richiede cioè un sincero desiderio della ricerca della verità. Vedo molte persone che, incapaci di una loro opinione, sposano acriticamente l’idea del loro referente ideologico. Sono certo che i commenti al mio post sarebbero molto diversi se mi firmassi “Camusso” o “Amicone”…
        2) Ribadisco che nell’articolo in questione si afferma che una persone sospettata di collusione mafiosa, sosteneva di essere in rapporti con persone legate a CL ed alla CDO. La cosa corrisponde al vero? E se eventualmente fosse vero, quando sono stati avviati questi rapporti di affari, si sapeva della eventuale colusione mafiosa? Ed ora, cosa si pensa di fare? Continuare a tenere rapporti con questi ambienti o troncare di netto? Queste sono risposte che vorrei sentire, sempre per amore di verità.
        3) Mi può spiegare cosa vuol dire “moralista”? Termine che viene ripetuto ossessivamente, anche fuori luogo: addirittura Renzo è moralista, al contrario di Lucia…(esempio di come piegare il romanzo alla propria visione del mondo). E quand’anche io fossi (come sono) un peccatore, questo giustificherebbe altri a peccare? E se vedo un fratello che sbaglia, devo tacere perchè sono peccatore?
        4) E’ nota, ed è frequentemente riproposta da chi vuol avere ragione a tutti i costi e non sa rispondere nel merito, la tecnica di modificare piccole parole, apparentemente insignificanti, che però modificano il senso di un’idea, mettendola in ridicolo. Altra tecnica è quella di offendere, senza rispondere. O commentare una notizia, senza dare la notizia stessa. I commenti senza l’informazione. Le pare corretto?

        • Andrea Pinato scrive:

          Gentile sig/sig.ra Giava, avendo lei espresso la mia opinione meglio di quanto avrei fatto con le mie stesse parole, non mi rimane che ringraziarla e associarmi al biasimo dell’uso improprio del termine “moralista”. Termine spesso stiracchiato alla bisogna per giustificare quello che, non già alti ragionamenti o profonde dispute etiche, ma il semplice buon senso conduce a ritenere ingiustificabile.

          Ci sarebbe poi il lemma “relativista”…

          ” La scritta Achtung Ciellino, compare ormai su tutte le nostre vetrine ”

          Vittimismo spropositato, fuori luogo, indelicato verso le vittime dell’olocausto. C.L. è nel mondo, del mondo, fa politica e nessuno le impedisce di farlo: ma poichè fa (anche) politica è soggetto alla normale critica o approvazione. E’ un soggetto ben dentro alle istituzioni, nelle quali ha i suoi rappresentanti, anche in posti chiave. E se è vero e giusto che l’agire politico (come le altre azioni umane) ricade nella responsabilità individuale, è anche vero che C.L. fa ed ha sempre fatto campagna politica attiva e militante in occasione delle votazioni, da quelle comunali a quelle politiche.

          Fuor di metafora: se io segnalo una persona per un posto chiave in una ditta/istituzione, ci metto la faccia. Se quella persona si rileverà inadeguata o addirittura malandrina è pur vero che quella persona risponderà per quello che ha fatto, ma non potrò non interrogarmi e mettermi in discussione per aver preso un clamoroso abbaglio.

          Se mi limitassi a dire “la responsabilità politica/giudiziaria è individuale” sarebbe un “tana libera tutti” rispetto all’interrogarmi sul il mio impegno politico profuso al momento della campagna elettorale.
          Ancora peggio è rintuzzare le critiche leggendole tutte e indistintamente come un attacco al cuore dei valori proposti da C.L. e dalla Chiesa, usando magari le parole “moralista” e “relativista”.

          Dico queste cose non con furore ideologico (lasciamo stare comunismo, nazismo e le classifiche di chi ha fatto più morti, si rischia di svilire l’argomento), ma com amore e affetto verso l’esperienza di C.L. che per molti anni mi è stata gradita compagna di vita.

  4. Enrico scrive:

    Vero. Lasciamo stare i 4/6 milioni di ebrei e prendiamo come riferimento i 20 milioni di russi uccisi dal comunismo nella sola Unione Sovietica, Inoltre i metodi sono più in linea.

  5. ftax scrive:

    Sig. Molon, credo che il termine più corretto non sia propaganda, ma bensì ‘disinformazione’, di cui il regime sovietico era maestro. Come pure della promozione degli ‘utili idioti’ di leniniana memoria: tra i commenti presenti abbiamo ottimi esempi…

    • Giava scrive:

      Sig Ftax,
      La prego di non offender così la sig.ra Franzolini ed il Sig. Enrico: le loro idee, per quanto stravaganti, storicamente infondate, ideologicamente strabiche e conformiste vanno comunque rispettate e meditate.

      • giovanna scrive:

        Caro/a Giava, credo che l’articolo qui sopra sia stato chiarissimo, si parla di ciò che esce tra le righe e dei commenti, per cui si tratta di un’interpretazione che i lettori danno,ma non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire.Secondo te il punto è se la CDO abbia avuto a che fare con persone sospettate
        (beato te che sei puro trai puri!), invece secondo me il punto è che la vignetta di cl ricorda moltissimo una cosa già accaduta nella storia. Ma tanto da come scrivi, già sai tutto, altro che maturità critica e capacità di giudizia, sei bello che indottrinato. Dovresti venire alla cdo del mio paese e constatare di persona tutto il bene, tantissimo, che fanno, mentre tu passi il tempo a leggere il fatto e a puntare il dito.

        • Giava scrive:

          Gent.ma Sig.ra Giovanna,
          1) ho riletto l’articolo de “Il Fatto” e tra le righe non ho sinceramente letto nulla di più di quello che vi è scritto: una sintesi del risultato delle indagini in corso sulla ‘ndrangheta a Milano. I commenti dei lettori me li sono risparmiati: li trovo ripetitivi, e spesso dettati da odio cieco e pregiudizio contro la Chiesa;
          2) il punto non è se la CDO ha avuto a che fare con persone sospettate (può accadere) ma se, ora che lo sa, vuole continuare con certe “frequentazioni”: è possibile smentire certe insinuazioni? E’ possibile affermare di non voler trattare affari con l’area “grigia” dell’economia? E questo senza dover aspettare necessariamente i tre gradi di giudizio? Vorrei far osservare che tanti cristiani e persone per bene hanno pagato con la loro vita l’opposizione a certe zone grigie: penso a don Pino Puglisi, al giudice Rosario Livatino, ad Ambrosoli, e tanti tanti altri che per fede o senzo civico non hanno dovuto aspettare la magistratura per gridare il loro NO a certe affari; penso a Libera, l’associazione di don Ciotti e tanto altro associazionismo giovanile impegnato quotidianamente contro il malaffare. E la CDO da che parte sta? La mia è una domanda che attende risposta, ed il silenzio dopo il grave articolo de Il Fatto è… inquitante. Unica risposta: l’articolo di Molon che definisce tutto “…pazzesco… e c’è chi ci crede”.;
          3) Ovviamente non sono puro (come ben sa il mio confessore…o ne ha parlato con Lei?) e frequento impuri come me (battuta facile: non frequento abitualmente CLini!); ma questo cosa c’entra? Forse a Tempi ed ai suoi lettori interessa la mia vita privata? Certo che sono peccatore, e con ciò? Il fatto che io sono in errore ogni giorno autorizza la CDO a fare affari con la mafia? Non capisco la logica della sua risposta;
          4) di quale vignetta di CL sta parlando? Ma Lei pensa veramente che esiste una cospirazione contro CL? Ma veramente crede che CL sia vittime di un complotto?
          5) Io non so tutto, ed è per questo che pongo domande: ma le risposte dove sono? Invece arrivati insulti e giudizi (proprio da chi afferma ogni due per tre che non si deve giudicare perchè simao tutti peccatori); Lei non sa nulla di me, come può con ragionevolezza affermare che sono indottrinato? Basta una domanda scomada per farLa reagire così aspramente? E come fa a sapere come passo il mio tempo: non è forse un giudizio avventato a rischio di smentita? leggo il fatto, è vero, ma anche Tempi, il Corriere, la Repubblica, il Messaggero, l’Avvenire, l’Osservatore Romano, la Stampa, tanti giornali locali. Non riesco proprio a leggere Libero o il Giornale…mi perdonerà per questa mancanza?
          6) La CDO nel suo paesello fa tanto bene? Non lo metto in dubbio e non ho difficoltà a crederci, anche senza venire (se poi mi invita…). Ma cose c’entra: ho forse detto che la CDO è da chiudere? Non l’ho detto e non lo penso. E poi, anche Benito ha fatto delle cose buone (la ferrovia, la prevedenza sociale, la bonifica, l’acquedotto, etc) ma questo vuol dire che occorre chiudere gli occhi su tutto il resto?

          Gent.ma Sig.ra Giovanna,
          avendo occupato troppo spazio, non risponderò ad altri post: colgo pertanto l’occasione per rivolgere a Lei ed a tutti i lettori di Tempi i miei più sinceri auguri per un Santo Natale ed un sereno anno nuovo

          • giovanna scrive:

            Curioso il tribunale fatto in casa del signor Giava, un tribunalone che non ammette repliche,come da curiosissima frase finale.
            Però magari prima di partire in quarta e dire cose che smentisce due minuti dopo, la prossima volta legga meglio l’articolo che commenta.
            Auguri anche a lei.

      • Enrico scrive:

        Grazie Giava per aver perorato la mia causa; senza di te non saprei come fare :-))))
        Già che ci sei, mi spieghi dove sarei stato stravagante, con idee storicamente infondate e soprattutto conformista?
        Grazie per il rispetto. Sei l’unico.

  6. gianni scrive:

    D’accordo con Giava: non esiste nessun complotto contro CL, il meeting, Formigoni, Berlusconi, Del Turco, Mastella, Previti, Craxi, Pomicino, Andreotti, Napolitano, Mancini…
    Ci sono solo dei Magistrati innamorati della verità che -contro la legge?- usano un giornale per dare del presunto camorrista ad un intercettato presumibilmente legato alla CDO, che essendo presumibilmente finanziatrice di Formigoni ha presumibilmente rubato dei soldi col Meeting, ecc.
    E poi i detti magistrati (se non hanno già fondano partiti) tornano dall’estero per fare comizi, ben supportati dal detto giornalaio che gli fa pure la rubrica dedicata, per amore di verità naturalmente.
    La CDO fa bene a non rispondere: Giava ressegnati, te tapino, nonstante i proclami e le minacce nessuno è tenuto a rendere conto di quel che è a Travaglio e Padellaro!!! Pensa uno non lo deve fare nemmeno davanti al Tribunale: tu sei innocente fino a quando qualcun altro dimostra che sei colpevole.
    Ad oggi il camorrista da cui parte l’Inquisizione è un innocente: il resto è il tuo euro finito nelle tasche di qualcuno che ha scritto un articolo per portare avanti un chiaro discorso politico e di potere. Legittimamente si potrebbe anche dire, se solo non fosse illegale pubblicare delle intercettazioni come fossero post…

  7. maio scrive:

    Mamma mia che cattivo gusto paragonare l’ olocausto alle critiche che un movimento politico come CL può ricevere quando suoi adepti hanno comportamenti truffaldini.
    Si potrebbe chiudere l’ argomento ricordando che l’ olocausto e le persecuzioni furono perpetrati proprio da persone e regimi che di dichiaravano e si richiamavano al Cattolicesimo o al Cristianesimo.
    O forse, quando il passato è scomodo, bisogna cancellarlo dai libri di Storia?
    Ma veniamo all’ oggi.
    CL anche se finge di essere un casto e puro movimento ecclesiale al di sopra delle parti, in realtà è un movimento politico ed economico come tanti altri.
    Propone e fa eleggere politici che poi, in quanto tali, non possono sottrarsi al giudizio dei Cittadini.
    Propone operatori economici che in quanto tali, possono/devono stare alle regole del’ economia e pure delle leggi e se le violano, anche per loro deve operare la Magistratura.

    Dov’è la persecuzione?
    Quando un Politico viene scoperto con le mani nel sacco, occorre forse selezionare, se è di questi qui si fa finta di niente, se è di quelli la invece si persegue?
    Il marcio che sta emergendo in Lombardia andrebbe oscurato perché ascrivibile a gente amica o amica degli amici?
    Se emergeranno imbroglioni anche a sinistra, ciò renderà meno colpevoli i vostri amici?

    Cominciate a rispettare quelli che le persecuzioni le hanno subite davvero, in Lombardia, se non sei di CL, non trovi lavoro nella sanità e nel’ istruzione. I discriminati non siete voi, sono gli altri!

    • giovanna scrive:

      Ci fosse nelle altre regioni lo stesso marcio che c’è in regione Lombardia, avremmo risolto i problemi della sanità italiana! Oppure si potrebbe anche dire che se ci sono rimborsi non regolari in Lombardia per migliaia di euro e i conti sono a postissimo, quanti rimborsi irregolari, e assunzioni spropositate, e appalti irregolari, e ruberie di qualsiasi genere ci saranno nelle altre regioni che hanno buchi-voragini di miliardi di euro? E se questa forte presenza di medici ciellini, smentita tra l’altro dalle nude cifre, fa della sanità lombarda la migliore in Italia , le parole di un Maio non suonano proprio come quelle sugli ebrei ai tempi del nazismo e direi anche oggi, d’altronde?
      Ma a gente come Maio interessa solo accusare, accusare, accusare, della vita del popolo se ne frega, e in questo l’articolista ha purtroppo ragione. Noi possiamo solo far parlare i fatti, anche se nel caso degli ebrei questo non è bastato a sopravvivere, ma altro non possiamo fare, non abbiamo a disposizioni le armi della menzogne e della violenza, non le vogliamo usare.
      Piuttosto che ridurmi così, preferirei morire e non scherzo.

  8. maio scrive:

    E’ vero, Giovanna, il marcio non c’è solo in Lombardia.
    Abbiamo visto quanto ce n’è alla Regione Lazio, in Sicilia, e non sembrano pulitissime nemmeno molte altre.
    Sono stati indagati anche Politici di altre Regioni.
    Con qualche piccola differenza, si trattava di “mele marce”, fortunatamente non di sistemi generalizzati.
    Altra piccola differenza è che quando le indagini riguardano altri Partiti, questi non si affannano a lamentarsi di persecuzione, i loro adepti non li difendono a priori, i loro partiti non imprecano contro la Magistratura bianca o nera.

    Gli episodi alla Minetti che si faceva rimborsare pure il libro Mignottopoli (forse lo riteneva un manuale di aggiornamento professionale), è un trattato di politica italiana alla berlusconiana e il Trota che scroccava un pò di tutto fino all’ apparecchiatura anti Autovelox, ci racconta molto di questa destra che ha spadroneggiato nel nord Italia per troppi anni.
    Criticare queste cose, cara Giovanna, non è odiare qualcuno, è al contrario, amare il proprio Paese, svergognato da troppi cialtroni.
    La qualità del sistema sanitario lombardo, è dovuto alla qualità media dei suoi Cittadini che hanno un approccio diverso da altri, riguardo al lavoro ed alle sue responsabilità. Era alta prima che arrivasse Formigoni, sarà alta anche dopo, si accettano scommesse.
    Magari un giorno si scoprirà che senza certi scandali si sarebbe potuto fare pure meglio.

    Chissà perché le mie parole suonerebbero come quelle sugli Ebrei ai tempi del nazismo! Io depreco le discriminazioni, se un Cittadino ha più numeri di un altro è giusto che sia lui ad avere la precedenza, che sia CLlino, ateo o chissà che altro.
    Mi pare che, per lei, se non viene data la precedenza al CLlino significa essere antiCristiani, contro il Papa, i Santi e chissà chi altrò.
    Così come denunciare che stanno indagando 60? 65? consiglieri regionali in area cristianissima e cattolicissima, secondo lei, significa essere persecutori.

    Signora Giovanna, abbiate il buon gusto di non atteggiarvi a perseguitati, nessuno vi impedirà tra due mesi di tornare a votare chi vi prometterà il Paradiso e vi spiegherà che la colpa di tutto è sempre dei comunisti che, notoriamente, sono contro la famiglia, Dio ed il popolo.
    Mica come certi puttanieri e certe lettrici di Mignottopoli.
    Sempre e comunque, mai autocritica, Dio è con voi!

    • giovanna scrive:

      Senta Maio, non è facile ragionare con chi dà per scontato dove sia il marcio, a prescindere dai dati .
      Non è vero che nelle altre regioni si tratti di “mele marce”, ma proprio non possono essere che sistemi corrotti quelli che prevedono una spesa sanitaria moltiplicata , fino a dieci volte,rispetto a quella della Lombardia, pro capite naturalmente, e questo comporto una voragine di miliardi di euro che in Lombardia non c’è. Ma lei mi dirà che in Lombardia ci sono pochi anziani e in ottima salute.
      Non è vero che il la sanità prima di Formigoni funzionasse così bene, per esempio il fenomeno dei cittadini che si recano in Lombardia da tutta Italia in modo massiccio è cominciato proprio con Formigoni presidente.Ma lei mi dirà che è una pura coincidenza che si protrae casualmente per quattro mandati.
      Non è vero che quando le indagini riguardano gli altri partiti , questi accettano di buon grado, ma anzi improvvisamente la magistratura da “amica” diventa nemica, ma lei mi dirà che è difficile trovare queste indagini per esempio nel pd, e quando le si trova nessuno del partito, chiede le dimissioni di Errani, per esempio, ma lì si tratta di un errore giudiziario che verrà con calma provato.. Non è mai stato dimostrato che un ciellino medico, magari uscito con 110 e lode, è stato assunto in quanto ciellino, ma lei mi dirà che le chiacchiere e i pettegolezzi a cui si abbevera assetato contano più dei riscontri oggettivi, per esempio un numero di primari ciellini effettivamente irrisorio( e l’assonanza con la parola ebrei in questo caso è accecante). Per quanto riguarda l’autocritica, lei mi dirà che la sua parte non ne ha bisogno, in quanto esente da qualsiasi tremendo errore, tipo presentare la Minetti invece che proporre l’eliminazione degli anziani e dei malati o il “matrimonio” di due persone dello stesso sesso e dei bambini chissene, ma forse lo dirà perchè non capisce niente del cristianesimo e pochino di politica, moltissimo di propaganda.
      Buon Natale.

  9. Giovanni Peirone scrive:

    caro franco, non è così che potrai difendere quel che in CL c’è di buono: se persecuzione mai avverrà sarà stata attratta dalla mancata vigilanza
    ora non resta che fare penitenza
    il tempo farà chiarezza sulle vicende giuridiche sulle quali trovo prematuro pronunciarsi

    ci si dovrebbe chiedere però come mai una realtà che si paragona alla chiesa delle origini non goda affatto in molti casi del favore della gente, cosa che ad essa invece accadeva

    per quel che ho constatato, in CL da qualche tempo ogni tentativo di invocare una base etica viene rintuzzato: non conta se quel che fai lo giudichi bene o male, conta obbedire alle indicazioni; su queste si è ossessivamente insistenti, sul comportamento nella vita per nulla, per non essere ‘moralisti'; però li si è sull’obbedienza

    a questo punto è innescata una bomba educativa: persone disabituate a giudicare si sentono in balia di altre, ‘autorevoli’, che puntano a cristianizzare la società attraverso la loro presenza, non di rado in posti che contano…

    se non erro carron ha dovuto ricordare che il fine non giustifica i mezzi; non è che l’ha fatto in quanto molti non hanno vissuto questa banale norma cristiana e laica?
    si tratterebbe di un completo tradimento della paternità della quale giussani parlava e questo grave travisamento a carattere tipicamente ideologico può aprire le porte a qualunque male

    Dio non voglia che anche associazioni mafiose ne abbiano approfittato

    • giovanna scrive:

      Bè, dire che il cristianesimo delle origini godeva del “favore della gente” mi sembra grossa, da Gesù che è stato crocefisso, ai tantissimi martiri……
      Poi penso che Carron parli per ciascuno di noi, altrimenti, come accade di solito, “il male sono gli altri”.
      Partiamo da noi stessi, dalla NOSTRA , mia in primis, conversione, e tanti ditini puntati cambieranno direzione e soprattutto, NOI rifioriremo,io in primis, senza bisogno di” basi etiche”.

      • Giovanni Peirone scrive:

        cara giovanna, naturalmente ci saranno letture esegetiche variegate (però: http://www.nicodemo.net/NN/ms_pop_vedi1.asp?ID_festa=94 ), ma non ho affatto l’impressione che le persone che adesso sono in difficoltà corrispondano a questo passo degli Atti degli apostoli:

        41 Allora coloro che accolsero la sua parola furono battezzati e quel giorno si unirono a loro circa tremila persone.
        42 Erano assidui nell’ascoltare l’insegnamento degli apostoli e nell’unione fraterna, nella frazione del pane e nelle preghiere. 43 Un senso di timore era in tutti e prodigi e segni avvenivano per opera degli apostoli. 44 Tutti coloro che erano diventati credenti stavano insieme e tenevano ogni cosa in comune; 45 chi aveva proprietà e sostanze le vendeva e ne faceva parte a tutti, secondo il bisogno di ciascuno. 46 Ogni giorno tutti insieme frequentavano il tempio e spezzavano il pane a casa prendendo i pasti con letizia e semplicità di cuore, 47 lodando Dio e godendo la simpatia di tutto il popolo. 48 Intanto il Signore ogni giorno aggiungeva alla comunità quelli che erano salvati.

        a quanto pare l’odio proveniva da chi deteneva il potere, non da chi veniva in contatto con i cristiani
        paragonare poi i personaggi qui coinvolti con i martiri e con Nostro Signore crocifisso mi pare davvero fuorviante

        quello che trovo spaventoso non è che forse qualcuno ha commesso dei reati, ma che ciò sia ritenuto credibile da parte di persone comuni in perfetta buona fede e non influenzate dalla stampa, e ne conosco molte

        certo, io devo pensare al mio male, ma purtroppo questo richiamo sovente è usato per coprire un’ideologia; e l’ideologia moltiplica il male

        non vedo come si rifiorisca senza basi etiche: una base etica non è moralismo, a meno che per ‘rifiorire’ si intenda ‘vivere senza scupoli’ e senza restituire il maltolto

        non sto parlando solo di persone cattive, ma proprio di una forma di educazione che favorisce il male e che ho prima delineato parafrasando formule ahimè sentite per anni; contro di essa ho provato a dialogare, nessuno mi ha ascoltato; il frutto si vede ora

        che almeno ci sia una tardiva ammissione e soprattutto un cambiamento di rotta

      • Giava scrive:

        Vengo meno al mio proposito di non rispondere (sono anche incoerente!) sperando con ciò di esprimere meglio il mio pensiero (dalle risposte mi sono reso conto di non essere stato chiaro):

        – se mi ero impegnato a non rispondere era per non monopolizzare la discussione e lasciare spazio ad altri commenti (poi giunti, come quello pacato e profondo del Sig. Peirone, e tanti altri che hanno ampliato l’orizzonte della discussione), e non certo per togliere a qualcuno il diritto di replica;

        – è vero, Sig.ra Giovanna, il “tribunalone” è strano: l’accusa (che secondo Lei sarei io) pone domande e non accusa, rinunciando a replicare, mentre la difesa (che è ben rappresentata da Lei) accusa infondatamente e replicando lamenta di non poter replicare. Grande assente: la logica.

        – Ho più volte riletto i miei commenti, ma non trovo contraddizioni: forse la fretta non mi ha permesso di esprimermi completamente, ma mi pare che tutto si riduca a questi punti: un certo signore, referente della ‘ndrangheta, in alcune intercettazioni, afferma di avere contatti con responsabili della CDO: è vero, o è solo una bufala per accreditarsi presso terzi? E, se fosse vero, al momento dei “contatti”, i responsabili in questione erano a conoscenza dei legami di questo signore con gli ambienti malavitosi? Può essere che non ne sapessero nulla! In ogni caso (ed arrivo così al punto nodale) ORA cosa si intende fare? E’ eretico pensare che la CDO si doti, per i suoi aderenti, di un codice deontologico che escluda la possibilità di fare affari con certi ambienti?
        Queste domande, Sig.ra Giovanna, non sono fatte per polemica o pregiudizio, e restano in attesa di risposta.

        – Circa l’eccellenza della sanità lombarda dovuta a Formigoni, Le posso assicurare, per esperienza diretta, che mio nonno, morto per un tumore negli anni ’60, già allora dal profondo sud andò a farsi curare dal prof. Veronesi a Milano, così come mia zia e tanti altri miei concittadini; e a quei tempi il Celeste frequentava probabilmente il Liceo;

        – e poi questa storia della sanità lombarda pare un ritornello come i treni di Mussolini: a parte il fatto che alcuni istituti sanitari siti in lombardia dipendono direttamente dal Ministero (ma offrono servizi alla Regione aumentando i posti disponibili), ma, per favore, vada a parlare di eccellenza ai pazienti della clinica Santa Rita, o ai parenti del carbonizzati dell’Istituto Ortopedico Galeazzi; oppure, Sir.ra Giovanna, sarebbe andata (ora non so) a farsi operare a Esine? Il primario era di area CLina! E per quanto riguarda la pervasività di CL nella sanità lombarda, le consiglio di vedersi il video dell’inchiesta di Alberto Nerazzini “La prestazione”…Buona visione

        – Ancora con Errani? Non vorrei scioccarLa, ma il 7 novembre il governatore Errani è stato ASSOLTO perchè il fatto non sussiste, assieme ai funzionari con lui indagati. Avevano optato per il rito abbreviato. E coì alcuni vanno in tribunale e si difendono nel processo, altri non si presentano e si difendono dal processo!

        – Il Sig. Gianni pone nuovamente la questione della legalità: si è innocenti fino a prova contraria, e fino a sentenza in Cassazione. Legalmente ineccepibile. Ma i cristiani si possono accontantare della legalità? Anche abortire è legale! Forse i cristiani, in particolare quelli impegnati nel sociale o che fanno politica in nome del Cristianesimo, dovrebbero essere di esempio, e vivere nella moralità! Forse i grandi Testimini della nostra Fede si sono accontantati della legalità? Sarebbe stata ben misera cosa.
        Nel mio ambiente di lavoro vi sono alcuni colleghi, dichiaratamente di sinistra, ed iscritti al sindacato (indovini quale?), che rifiutano ogni ora di straordinario per spingere il datore di lavoro ad assumere altri: rinunciano ad un guadagno per dividere con altri (sconosciuti) il poco lavoro che c’è. Altri colleghi, invece, cristiani, prendono tutto il “prendibile”: ora, senza esprimere giudizi perchè i casi personali sono diversi, ma tra i due chi offre la testimonianza migliore? Chi è più credibile? Chi “spezza il pane con i poveri”? Certo, è legale fare ore di straordinario, ma basta questo? Certo è legale fare vacanze di lusso in un resort a 7 stelle (e mica lo vogliamo impedire) ma per un cattolico impegnato in politica è opportuno? Che credibilità offre del suo impegno politico? O non sembra uno come gli altri? Chi fa politica nel nome di Cristo porta con sè la responsabilità dell’immagine della Chiesa: i cittadini vedranno i suoi comportamenti come i comportamenti di tutti i Cattolici; e se non si capisce questo è meglio lasciar stare! Che differenza tra politici come Giorgio La Pira e certi esempi di oggi che vivono nel lusso, spartendo cariche e posti agli amici degli amici! C’è chi fa politica per servire Cristo e chi invece si serve di Cristo per fare politica! Ed a noi tocca distinguere…

        – Ultima domanda (e poi prometto solennemente di non rispondere più avendo abusato troppo della pazienza di tutti e per lasciare spazio ad altri commenti), ma se vi sono questioni inderogabili, perchè mai in quasi 20 anni di governo Berlusconiano “ispirato ai valori del cristianesimo” e con numerosi esponenti cattolici, non si è trovato l tempo di modificare la legge sull’aborto? Nei governi berlusconiani hanno occupato posti ministeriali persone come Buttiglione, Giovanardi, Aprea, Lupi e tanti altri: ora, tra una legge sul falso in bilancio e la ex Cirielli, tra l’accorciamento della prescrizione per i reati finanziari e lo scudo fiscale, tra le norme per il Ponte sullo Stretto e la svendita dell’Alitalia (a proposito, Formigoni ne sa qualcosa? Altro grande successo di cui il Celeste può vantarsi!) non si poteva trovare il tempo (in 17 anni!) per rivedere la legge sull’aborto? Le leggi sulle questioni inderogabili sono usate a destra come il conflittto di interessi a sinistra…

        Auguri a tutti per un Santo Natale

        • giovanna scrive:

          Vabbè,io ci ho provato, ma l’impresa era improba !
          Buon Natale !
          ( a questo punto posso solo consigliare umilmente di leggere la sdc e le lettere di Carron e tutti gli ultimi documenti, per un tentativo di cambiare prospettiva, ma la vedo durissima! , poi se uno è contento così, buon pro gli faccia! )

          • giovanna scrive:

            Caro Molon, complice un periodo di malattia, cerco di divagarmi girnado qua e là in internet e guardi che perla ho trovato sul forum genitori e figli del corriere della sera, in un dibattito sulle famiglie gay in cui la forumista veru aveva espresso tutta la sua contrarietà con motivazioni assolutamente laiche:
            “…..Ah! quelli si che erano Tempi.
            Ps: con tutta probalità la forumista “veru” è di Comunione e Liberazione.”
            Caro Molon, ha ragione da vendere! Ma noi non ci abbattiamo, ma constatare sì, dobbiamo per forza constatare.

  10. pato scrive:

    Trovo vergognoso che CL offenda con questi ridicoli paragoni le vittime dell’Olocausto

La rassegna stampa di Tempi

Tempi Motori – a cura di Red Live

Un'aerodinamica di nuova generazione caratterizza il telaio della nuova top di gamma del marchio veneto. Tecnologia Balanced Design, manubrio integrato e freni direct mount per un prezzo che parte da 4.600 euro

Alla versione orientata all’off road dell’ammiraglia Jeep si accompagna il debutto, per Renegade, del cambio a doppia frizione DCT in abbinamento al 1.6 Mjet da 120 cv. Svelati inediti pacchetti di personalizzazione Mopar e nuove serie limitate.

Debutta a Parigi la nuova gamma elettrica della city car tedesca. Il motore a zero emissioni eroga 82 cv ed è disponibile sia per la biposto fortwo coupé/cabrio sia per la cinque porte forfour. Autonomia di 160 km e ricarica più rapida che in passato.

La berlina sportiva del Tridente può ora contare su dotazioni multimediali e di sicurezza allineate alle rivali tedesche. Il V6 3.0 biturbo della versione d’ingresso a benzina eroga 350 cv anziché i precedenti 330 cv. Debuttano i pacchetti Luxury e Sport.

Il contest musicale King Of The Flow accompagna al debutto la crossover compatta giapponese. Tra chi voterà uno degli artisti protagonisti c'è in palio proprio una Toyota C-HR

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