Google+

Bisogna sempre saper accettare le critiche, soprattutto quando sono autoprodotte

febbraio 22, 2012 Paola D'Antuono

Lo scrittore Antonio Scurati ha accettato la sfida partita su un sito di critica letteraria e ha letteralmente (e ironicamente) demolito il suo ultimo romanzo, La seconda mezzanotte. Dopo di lui, gli autori Joe Landsale ed Edoardo Nesi sono sono già pronti all’auto-stroncatura. Geniale, come mai nessuno ci ha pensato prima?

“La critica è in sé stessa un’arte“, diceva Oscar Wilde. Il critico però, a dirla tutta, è un mestiere un po’ infame. Giudicare un film, un quadro, uno spettacolo teatrale, un disco non è per niente facile, del resto non sono pochi quelli che spesso bocciano a priori: «Critica perché non saprebbe fare di meglio», sulla falsariga di quello che si dice da anni dei docenti che: «Insegnano perché non sono capaci». Poi ci sono le competenze, quelle non sono in discussione: gli studi e i maestri giusti, l’esperienza, centinaia e centinaia di dischi ascoltati e libri letti, assieme a estenuanti seminari il sabato e la domenica pomeriggio. Un bagaglio culturale impressionante che consente al critico di potersi esprimere con cognizione di causa, con i termini tecnici precisi e misurando adeguatamente la pura analisi, il gusto personale e un pizzico d’inconfessabile “invidia”.

Ma cosa succede quando a giudicare un’opera ci si mette l’autore stesso? Uno scrittore che decide – ironicamente ma non troppo – di criticare una sua produzione e, cosa peggiore, l’ultima. La curiosa operazione è partita in Italia sul sito Satisficition.com che si occupa in particolare di letteratura. Il sito ha inaugurato da poco la sezione “Scrittori stroncati da scrittori (se medesimi)” e il primo a sottoporsi a questa curiosa tortura è stato Antonio Scurati. Non certo uno qualunque ma un docente universitario e autore del romanzo Il sopravvissuto, con cui nel 2005 ha conquistato l’ambito Premio Campiello. Senza timidezza e senza paura Scurati si lancia nella stroncatura del suo ultimo lavoro La seconda mezzanotte: “È magnifico, ma questa non è guerra!”, si racconta che abbia protestato il maresciallo di Francia Pierre Bosquet dopo aver assistito dall’alto di un colle alla sublime, futile e suicida carica di cavalleria della Brigata Leggera contro l’artiglieria da campo schierata dai russi ad attenderla nella piana di Balaklava il 25 ottobre del 1854. “E’ orribile, ma questa è letteratura!”, sembra voler proclamare al mondo (ma è dubbio che qualcuno lo stia ad ascoltare) Antonio Scurati con La seconda mezzanotte, il suo ultimo pretenzioso e programmaticamente ributtante romanzo (in ciò indubbiamente riuscito).

Pretenzioso e programmaticamente ributtante romanzo: parole che nemmeno Vittorio Sgarbi avrebbe utilizzato con tanta leggerezza. E leggendo il resto non è le le cose vadano meglio: Ma di cosa avrà mai fame un romanzo come questo, e tanti altri simili a lui, tutti scritti da autori con la pancia piena? Si direbbe che abbia fame di “realtà”. Purtroppo, però, la va a cercare in una iperfinzione che per darci prova della sua autenticità sprofonda sempre più nei toni crudi della vita, nel sangue, nello sperma, rimesta nel torbido, nell’abietto, in un’orrida rappresentazione del mondo che per farci credere di essere il mondo ce ne getta in faccia il cadavere, che per provarci di essere viva, di essere “vita”, ci esibisce continuamente certificati di morte, sostituendo l’osceno al tragico. La peggior televisione, insomma.

Non c’è pietà per La seconda mezzanotte, nemmeno da parte del suo creatore. A chi verrebbe mai in mente di comprarlo dopo questa recensione? Il pensiero però corre veloce alla casa editrice, in questo caso la Bompiani. Possibile che abbia autorizzato un autogol così clamoroso senza battere ciglio? Probabilmente sì, perché attraverso questo modo originale di parlare di libri si riporta la letteratura in primo piano, denigrandola forse le si conferisce nuovamente la dignità che perde troppo spesso. Del resto, come enunciano gli autori del sito, l’intenzione di queste stroncature è «di trovare nuovi spunti per un dialogo non solo letterario ma civile attraverso l’autoriflessione e l’autocritica». Dopo Scurati con le recensioni cattivissime contro se stessi si misureranno anche il giallista Joe Landsale ed Edoardo Nesi, premio Strega nel 2010 (con un romanzo edito ancora da Bompiani). Non sarebbe una cattiva idea se anche qualche regista prendesse esempio e urlasse ai suoi spettatori: «Vi prego, non guardate il mio film!».

Ricevi le nostre notizie via email:

Leggi gli articoli sull'app:

Iscriviti gratuitamente alla nostra newsletter per ricevere tutte le nostre notizie!

La rassegna stampa di Tempi

Tempi Motori – a cura di Red Live

La fortwo, l’utilitaria più corta sul mercato – è lunga solo 2,69 m – si aggiorna. La novità principale è rappresentata dalla disponibilità di serie, sin dall’allestimento entry level youngster, della frenata automatica d’emergenza e dei fendinebbia. Un upgrade in materia di sicurezza tutt’altro che marginale, esteso anche alla versione a quattro posti forfour. Tessuto […]

L'articolo smart fortwo e forfour 2018: danno di più proviene da RED Live.

Vi piace pedalare in collina? Se volete farlo in compagnia di migliaia di altri ciclisti, e con la possibilità di mettere alla prova il vostro spirito agonistico, l’occasione giusta è la 5° edizione della Granfondo Scott, in programma il 3 settembre 2017 con partenza e arrivo a Piacenza Expo. La manifestazione propone due percorsi, caratterizzati […]

L'articolo Granfondo Scott, al via il 3 settembre proviene da RED Live.

C’è qualcosa che non torna… Non dovevi cambiare radicalmente? Non dovevi votarti alla collocazione centrale del motore? Ah, manca ancora un anno? Questo, allora, significa che sei l’ultima versione della Corvette “tradizionale”. Il canto del cigno di una delle muscle car più apprezzate al mondo che, per festeggiare i 65 anni di carriera, debutta nella […]

L'articolo Chevrolet Corvette MY18: l’ultima volta proviene da RED Live.

“All for freedom, freedom for all”. È il nuovo motto di Harley-Davidson che intende sedurre anche chi non è (ancora) un motociclista

L'articolo Harley-Davidson, nuovo slogan proviene da RED Live.

Nel bel mezzo di Agosto, la Casa di Iwata lancia un criptico video teaser che anticipa quanto verrà svelato il 6 settembre alle 17:00: la Yamaha T7

L'articolo Yamaha T7, il video teaser proviene da RED Live.

MailUp - Osservatorio statistico 2017 - banner download
logo EA-Group
logo EA-Group
logo La nuova Bussola quotidiana