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O Berlusconi tiene botta, o ci tocca la “primavera” di Renzi. Densa di tweet e di rovine immobili

settembre 22, 2013 Luigi Amicone

L’unico che ha gli attributi per tenere in carreggiata l’Italia rimane il Cavaliere. Con il sindaco di Firenze dovremo sperare nel soccorso di Merkel e Ue

Avendo negli ultimi giorni avuto accesso all’inquilino di villa San Martino oltre che ai commenti della solita stampa schierata con i fucili buoni e con il plebiscito di un sindaco molto opportunista che sin qui ha fatto molto bene come giovane cubista e gabelliere di Firenze, ci siamo fatti un’idea abbastanza precisa di cosa accadrà di qui al prossimo anno.

Accadrà che o Berlusconi resta leader del centrodestra e stravince le prossime elezioni (2014). O, viceversa, se si consolida il regimetto che ci sta portando alla rovina – ma a una rovina buona, con tanto di decrescita felice che piace a Grillo e tanto di pm scassa-Ilva che piace a Repubblica –, vince Renzi, sale a Palazzo Chigi e, con i consigli (leggi: eterodirezione) delle cancellerie tedesche e americane, governa una scialuppa alla deriva nel Mediterraneo.

Se invece Berlusconi passa il Mar Rosso, si lascia decadere dal Senato e, come da discorsone a reti unificate, tiene botta ai faraoni delle manette (anche con i referendum sulla giustizia) e dà battaglia con Forza Italia, questa volta c’è il sospetto che l’Italia resti in carreggiata. Sì, perché l’unico che ha gli attributi per tenere in carreggiata l’Italia rimane Berlusconi.

L’alternativa è che, tra un governo Alfetta (come da vignetta di Giannelli sul Corriere) e il governo delle procure, il prossimo anno ci ritroviamo nel Belpaese della Costituzione più bella del mondo, fermi al 1948, a fare i conti con una primavera densa di tweet e di renzismo populista arabo. Quanto basta a far scrivere a Scalfari: «Grazie Io, finalmente, prima del Paradiso, ho visto l’Italia diventare una colonia e un governo della giusta, equa, solidale ripartizione della miseria». In attesa dei soccorsi della Merkel e dell’Unione Europea.

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4 Commenti

  1. luna scrive:

    Amicone, ma tu sei al corrente del contenuto di certi programmi proposti da Mediaset ?Soprattutto attraverso di essi si trasmette la mentalità berlusconiana che punta soprattutto a mettere in evidenza l’esteriorità della persona.Una notizia recente :a Striscia la notizia si esibiranno i “velini”.No vengono mai trasmessi programmi che abbiano un contenuto più significativo.
    Che palle con questo Berlusconi!

  2. Alcofibras scrive:

    Dear Big Friend (in inglese: caro Amicone), La ringrazio di cuore per aver dichiarato per l’ennesima volta che nel centrodestra italiano non c’è nessuno, ma proprio nessuno, che possa sostituire Berlusconi.

    Così, quando Lui ci lascerà (salvo deroghe rilasciate dal Padreterno alla comune caducità umana), il centrodestra lo seguirà senza indugio nell’avello.

    La prospettiva è interessante

  3. Cisco scrive:

    Sarebbe bene che un leader che alle ultime elezioni ha perso il 46% dei voti (oltre 6 milioni), di cui 2 a favore un comico, si faccia da parte. Soprattutto ora che in Germania ha vinto la Merkel, che appena lo dovesse rivedere al primo summit europeo come minimo ci rifilerebbe un obiettivo di avanzo del PIL sul Debito del 10% con revisione del fiscal compact per azzeramento entro il 2020 invece che entro il 2032, come già supinamente accettato dal duo Berlusconi-Tremonti.
    Quanto a Renzi, non so cosa dire, ma certo è che esiste un luogo in cui chi volesse lo potrebbe mandare a quel paese: un partito. Invece per mandare a qual paese Berlusconi non esiste luogo, e dal suo punto di vista non potrebbe essere diversamente: lui è dio in terra. Esilarante la sua “chiamata alle armi”, cioè votarlo sulla fiducia e fare lo yesman, invece di accettare che gli elettori si impegnino in prima persona, come dovrebbe fare un qualunque cristiano con un minimo di affetto per il bene comune. Non esiste un luogo dove potersi esprimere, neanche i famosi “Circoli del Buon Governo” della mitica Brambilla, un incrocio tra Rotary Club e associazione animalista. D’altra parte al Brambilla ha già troppo da fare con la protezione dei beagle, noi poveri umani vivisezionati dalle tasse non abbiamo alcun diritto a essere incazzati, tanto ci salverà Silvio. Come nel 94.

  4. Lilli scrive:

    Il silviozzo adesso deve PAGARE!!!!!!!! SOLO CON LA VENDITA DI ARCORE A PUTIN L’IVA IN ITALIA SCENDERA’ AL 10 % E L’IMU NON SI PAGHERA’ +!!!!!!!! MAGARI L’EXCAVALIERE E NUOVO GALEOTTO NE HA ALTRE DI PROPRIETA’…………………VUOI VEDERE CHE SE TIRA FUORI I DANE’ NON CI TOCCA + ANDARE A LAVORARE???????? SE FOSSE COSI’ FACCIAMOLO RE !!!!!! IO CI STO BASTA CHE PAGHI !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! SILVIO RE !!!!!!!!

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