Google+

Berlusconi e il “metodo del riflettore” di Ezio Mauro, che illumina tutto tranne la verità

agosto 21, 2013 Luigi Amicone

Si mettono sotto una luce abbagliante solo gli aspetti utili a criminalizzare un fenomeno e si oscura il contesto. Così si disfano le vite degli altri

Oggi Ezio Mauro pretende denunciare l’impostura e il clamoroso rovesciamento della realtà da parte di coloro che si ostinano a contestare la legittimità dell’eliminazione per via giudiziaria del leader del maggiore partito italiano e rappresentante di 10 milioni di elettori. E questo, a dire del direttore di Repubblica, sarebbe il segno dell’epoca maledetta in cui viviamo e il fuoco sacro dell’indignazione che essa dovrebbe suscitare nei difensori dello stato di diritto, della divisione dei poteri, della democrazia occidentale.

In verità, come ammoniva il grande filologo tedesco Erich Auerbach nell’epoca maledetta del nazifascismo, dell’informazione gobbelsiana e del volontario esilio dalla Germania del terzo Reich di pensatori liberi come lo stesso studioso di Dante, l’impostura e il rovesciamento della realtà consiste sempre, nelle epoche più torbide, in ciò che Auerbach definiva il “metodo del riflettore”. Di tutta la realtà si mettono sotto una luce abbagliante solo gli aspetti utili a criminalizzare o esaltare un fenomeno e si oscura il contesto, si tace di tutto il resto. La verità che si raggiunge con questo metodo e solo la verità del potere. Cioè di chi detiene nelle proprie mani il riflettore che illumina solo ed esclusivamente i dettagli tralasciando l’insieme in cui i dettagli sono inseriti.

Lo capisce anche il ragazzino diciassettenne dello stand di Tempi a Rimini che, mentre è in corso l’incontro clou del Meeting, si vede messo sotto interrogatorio dall’inviato del Fatto Quotidiano di Marco (Dettaglio) Travaglio: «Ma perché venite a cercare da me qualche particolare che vi sia utile a mettere in cattiva luce il Meeting e non volete sapere niente di quello che è il Meeting?».
Questo è precisamente il metodo imposto al caso Berlusconi. Si esige la pura e semplice esecuzione della legge ma non si vuole riconoscere l’evidenza di una sentenza come minimo incongruente (il presidente Mediaset Confalonieri assolto, Berlusconi, che non ricopriva cariche nel cda, condannato) e, soprattutto, l’evidenza di una persecuzione ossessiva e selvaggia che alcuni uomini della legge e militanti nelle file politiche avversarie conducono da vent’anni a questa parte contro Berlusconi, le sue aziende, i suoi amici, il suo partito.
Si evoca la sacralità dello stato di diritto e della separazione dei poteri quando è sotto gli occhi e l’esperienza di tutti che da vent’anni lo stato di diritto subisce offesa e devastazione proprio a causa di una giustizia politicizzata, che travalica sistematicamente le prerogative degli altri poteri e da Di Pietro a Ingroia da Colombo a de Magistris ha fatto del proprio potere di inchiesta e rappresentanza di legalità l’altarino e il passaporto per disfare le vite degli avversari e costruire carriere politiche per sé e per i camerati della propria parte politica.

Si vuole evitare di spiegare perché il padrone del giornale diretto da Ezio mauro poteva vantarsi sulla grande stampa e autorevole internazionale, nel caso il Wall Strett Journal, del fatto che «ho pagato le tangenti e lo rifarei» e a nessuno è mai venuto in mente di perseguire e cacciare e interdire dalla vita pubblica uno che ha fatto pubblico vanto di corruzione e, insieme, rivendicato con orgoglio che «senza i miei giornali la sinistra non sarebbe andata al governo».

Si vuole evitare di spiegare perché solo in Italia l’informazione è legata a doppio filo con la magistratura politicizzata al punto che per vent’anni i due poteri hanno marciato insieme violando sistematicamente il diritto alla difesa degli imputati, propalando dagli uffici dei procuratori carte utili alla gogna e ai processi sommari dei sottoposti a indagini, pubblicato carte sotto segreto istruttorio e sputtanato le persone vomitando in pubblico intercettazioni utili soltanto a distruggere il volto e la reputazione degli indagati, molti dei quali finiranno assolti e, grazie a questo stato presunto di diritto, comunque morti alla vita politica e civile.
E si potrebbe continuare nell’elenco, solo che Ezio Mauro e il modello di giornalismo che egli rappresenta con tanta piccata presunzione, non sa, non vuole sapere, la pura, semplice, maledetta verità.

Ricevi le nostre notizie via email:

Leggi gli articoli sull'app:

Iscriviti gratuitamente alla nostra newsletter per ricevere tutte le nostre notizie!

2 Commenti

  1. viccrep says:

    la menzogna si veste di verità ber cercare do essere credibile come fa mauro e tutta la congrega di sinistra.
    purtroppo molti lettori di repubblica o del fatto q hanno venduto il loro cervello e perso la capacità di discernere

  2. beppe says:

    emanuele sarti, non sei ancora sazio! vuoi vedere la distruzione totale di chi non la pensa come te. invece ti preoccuperesti se qualcuno facesse la bua all’ingegnere che tanto ha fatto per il suo amato paese, la svizzera.

La rassegna stampa di Tempi

Tempi Motori – a cura di Red Live

Il tempo purtroppo passa per tutti e man mano che l’età avanza la nostra cara patente B richiede revisioni più frequenti. Scopriamo assieme passo a passo la procedura da seguire

L'articolo Come rinnovare la patente B proviene da RED Live.

Dopo quattro anni, la SUV americana si rinnova a Detroit. E lo fa con un look rivisto, tanta tecnologia e nuovi angeli custodi elettronici. Top di gamma la specialistica Trailhawk

L'articolo Jeep Cherokee 2018, il restyling debutta a Detroit proviene da RED Live.

Con un look esclusivo e sospensioni più raffinate la Yamaha MT-09 SP va a porsi al vertice della gamma della hyper naked tricilindrica di Iwata. Il suo prezzo è di 10.190 euro f.c.

L'articolo Prova Yamaha MT-09 SP proviene da RED Live.

Nissan propone per il 2018 un restyling di X-Trail che rinnova senza rivoluzionare. Le forme vengono riviste e la lunghezza complessiva aumentata a vantaggio di un bagagliaio più grande. Propulsore e meccanica rimangano invariate. Andiamo a scoprirla

L'articolo Prova Nissan X-Trail 1.6 dCi 130 CVT 2WD Tekna proviene da RED Live.

Sulla breccia da 39 anni, la Classe G ha saputo resistere alle mode puntando su robustezza, affidabilità e su alcuni clienti... "importanti"

L'articolo Classe G, la storia “sporca” della off road Mercedes proviene da RED Live.

MailUp - Osservatorio statistico 2017 - banner download