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«Berlusconi è rock, Monti è lento». Ricolfi spiega perché Bersani deve guardarsi le spalle

gennaio 20, 2013 redazione

Nel suo editoriale sulla Stampa, il professore analizza le armi del cavaliere, dalla vicinanza alla gente alla “impresentabilità” che lo rende sottovalutato nei sondaggi. I consigli al leader del Partito Democratico

E se vincesse ancora Berlusconi? La domanda arriva stamattina dalle colonne della Stampa. A porsela è l’editorialista Luca Ricolfi, che analizza i fattori che rendono questa ipotesi «improbabile, a tutt’oggi. Ma non impossibile».

LA CORREZIONE DEI SONDAGGI. Ricolfi ricorda il tempo in cui i sondaggisti più scaltri “correggevano” al rialzo i sondaggi di gradimento della Democrazia Cristiana, tenendo conto così di quegli elettori che non dichiaravano il proprio voto per lo scudocrociato per una sorta di “vergogna”, ma poi in cabina elettorale andavano a colpo sicuro. Viceversa, ricorda il professore torinese, i Verdi venivano sempre sopravvalutati, perché votare verde era un gesto ritenuto molto presentabile, ma poi alle urne calavano rispetto alle previsioni. Ebbene, secondo Ricolfi in questa tornata elettorale Berlusconi potrebbe beneficiare dello stesso effetto della Democrazia Cristiana e Monti fare la figura dei Verdi. Anche se, va detto, che in questo periodo i sondaggi per i centristi di Monti non sono granché lusinghieri.

I MOTIVI DEL SUCCESSO. Ricolfi prosegue il suo ragionamento analizzando due fattori che possono avvantaggiare Berlusconi. Innanzitutto il fatto che nella seconda Repubblica, l’ultimo che ha governato non ha mai vinto le elezioni. «Da questo punto di vista – scrive Ricolfi – far cadere Berlusconi senza andare al voto è stato un grosso assist a Berlusconi: ha concesso agli italiani il tempo di dimenticare la loro delusione per il duo Tremonti-Berlusconi e di convogliare tutta la loro rabbia sul governo Monti».

ROCK E LENTO. Inoltre Berlusconi parla di cose che la gente capisce e che soprattutto sente come problemi urgenti: dalle tasse al costo del lavoro. All’obiezione della non credibilità di un leader politico che ha governato per tanti anni e ha all’attivo tante promesse non mantenute Ricolfi risponde così: in questo momento sui programmi nessuno è credibile, ma la domanda da porsi è: «Fra Bersani, Monti e Berlusconi chi fa proposte che più facilmente possono essere credute?». L’altra forza di Berlusconi, argomenta infine l’editorialsita della Stampa, è di essere «rock» contro avversari «lenti». Avversari che, del resto, fanno della propria serietà e compostezza un cavallo di battaglia contro i fuochi d’artificio del cavaliere. «Insomma – conclude Ricolfi – se fossi Bersani dormirei ancora sonni tranquilli. Non tranquillissimi, però».

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8 Commenti

  1. susanna says:

    Sai che c è? Che Berlusconi è un gran animale da palcoscenico e su questo piano se li mangia tutti ma è possibile farsi ancora irretire dalle sue false promesse? Cosa ha mantenuto di queste promesse in tutti questi anni? Ha passato più tempo della sua legislatura a impegnare il Parlamento x leggi che lo agevolavano e negli avanzi di tempo, molto poco, ha fatto qualcosa? …è chiaro come il sole che a lui nn interessa il nostro Paese ma solo le sue aziende e i loro profitti. Ho inoltre il sospetto che abbia tolto la fiducia al governo Monti giusto giusto in tempo x andare alle elezioni e ancora una volta cercare di intralciare i suoi processi

  2. Leonilde says:

    MONTI è lentissimo e con una spocchia senza paragoni.
    Non basta la serietà, che lui tanto arrogantemente ostenta, per salvare un’organizzazione.
    Serve certamente serietà (lotta alla corruzione in primis) ma non solo e lo abbiamo visto in questo ultimo anno.

    BERLUSCONI mi piace molto in questa campagna elettor. , non so poi dire se sia sopravvalutato proprio perchè dall’altra parte ci sono avversari da serie D che stanno dando il peggio di sè, ad ogni modo, mi rendo conto che pur essendo quasi paradossale, B. risulta credibile più oggi che ieri!
    Complimenti a chi con umiltà affronta le battaglie con quell’energia da prima volta.

    FUOCHI D’ARTIFICIO 10

  3. maio says:

    Se in Italia ci fosse un elettorato serio, maturo, certi personaggi alla berlusca non sarebbero mai stati messi a rappresentare il Popolo Italiano.
    Invece, qui fa tanta simpatia il clown, l’ allegro mascanzoncello che si sa già che conta balle, però è tanto simpatico e tanti Italiani così fintamente per bene ci si rispecchiano e ci si identificano.
    In quale Paese civile al mondo avrebbe credibilità uno che un giorno si dice favorevole alle unioni gay e il giorno dopo “cattolicissimo”?

    • giovanna says:

      Ma uno che capisce tutto come Maio, non ha capito che la dichiarazione a favore dei gay è stata un equivoco tra giornalista e Berlusconi, che invece si riferiva ai patti civili o qualcosa di simile proposti da Giovanardi? Proposti da Giovanardi, non da Vendola, essù!
      A me è questa malafede che mi fa innervosire, scrivere con sicumera delle menzogne acclarate pur di portare l’acqua al mulino di quelli autoproclamatosi dalla parte giusta e irridere quei cretini che non sono seri e maturi e per bene e credibili come loro !
      Molto maturo,Maio, se occorre sparare cavolate ad ogni piè sospinto per dimostrare le tue tesi precostituite !

  4. Hughes says:

    Ritengo che l’accoppiata Bersani-Vendola al governo sia quanto di peggio possa accadere al mio Paese. Molto peggio di qualunque altro scenario politico. In questa situazione chiunque condivida questo giudizio ha il dovere di votare non per chi ritiene il proprio ideale, ma per chi ha le possibilità maggiori di impedire la sciagura di un governo di sinistra.

  5. maio says:

    Non credo che Bersani e Vendola governeranno da soli.
    L’ Italia è messa talmente male che, saggiamente, allargheranno il fronte di Governo a Monti.
    Intanto, sono perlomeno persone serie e oneste, che dopo la puttanopoli degli ultimi ventanni porteranno un pò più di fiducia per questo Paese.
    Qualcuno ci ha riempiti di debiti, adesso bisognerà darsi da fare per risalire, magari emarginando quei personaggi da cabaret cui irresponsabilmente per troppo tempo è stato affidato il Paese.

    • Charlie says:

      Se lo smacchiatore di leopardi, il suo amichetto che ama il toscano col ciuffo e il manichino in loden sarebbero le persone serie e oneste in grado di mettere a posto l’Italia, al confronto ciò che lei definisce ” puttanopoli ” e ” cabaret ” sono eventi seri che meritano di ripetersi e di durare a lungo.

      Caro Maio, come vede, le sue battute e i suoi luoghi comuni da ostinato trinariciuto non impressionano nessuno.

      Se insiste così, troverà sempre qualcuno che si diverte a sua volta a prenderla per i fondelli.

  6. Roberto says:

    Secondo me Charly e Giovanna fanno sempre parte di quelle truppe cammellate al soldo di Berlusca.
    A Giovanna : sicuro che Io voto per chi mi pare sono nato libero e libero sono.
    Non sono pre-occupato da interessi di poltrona.Lavoro del mio.
    e come ho detto altre volte ho occhi per vedere e forte memoria per ricordare.
    Di clown ne abbiamo gia’ uno che ci trifola le orecchie tutte le sere.
    Saluti

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