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Berlusconi decaduto. Ma c’è poco da brindare

novembre 27, 2013 Luigi Amicone

Perfino a uomini del Pd e a illustri costituzionalisti è stata tolta di bocca la parola garantista. E perfino Casini ha dovuto ammettere «non si può liquidare come storia criminale un ventennio»

Uno contro tutti. Berlusconi contro i poteri di Palazzo che brindano all’atto con cui sembra concludersi l’inseguimento allo Spartaco che da vent’anni sfida i medesimi poteri riuniti sotto il mantello paternalistico-retorico-affaristico che sovraintende lo Stato dei cittadini.

Davvero, non c’è niente di che brindare. Nel 1998, Paolo Mieli confessò a questo giornale che già dal primo avviso di garanzia filtratogli dalla procura di Milano e che da direttore del Corriere della Sera egli consegnò in un titolo a nove colonne a Berlusconi, premier da soli due mesi, «fummo tutti antagonisti al Polo» (ma «quando andò al potere l’Ulivo non si può dire la stessa cosa»). Da allora, nulla è cambiato. Per questo l’Italia è franata. Perché i poteri si sono concentrati nella caccia giudiziaria a una parte politica e nelle divisioni pro o contro Berlusconi.

Spiacenti per i Battista e per le Spinelli dei due maggiori quotidiani di sistema: il ventennio e il diavolo non hanno il marchio del “regime berlusconiano” ma hanno piuttosto l’impronta – questo sì, marchio infamante che passerà alla storia – della democrazia manomessa e piegata alla persecuzione dell’imprenditore e politico che il sistema di Palazzo ha ritenuto essere razzisticamente inferiore e quindi da avversare con ogni mezzo, dalla piazza alla persecuzione giudiziaria estesa alla identificazione del giornalismo con gli atti di accusa delle Procure.

Perfino a uomini del Pd e a illustri costituzionalisti in queste ultime settimane è stata tolta di bocca la parola garantista. E perfino Pierferdinando Casini, che pure con Berlusconi ha rotto (e in malo modo) da tempi non sospetti, ha dovuto ammettere, in prossimità del voto di decadenza, che «non si può liquidare così, come storia criminale, un ventennio».

C’è un modo per uscirne? Sì. La grazia di Napolitano. Scandalo? E perché? Con Adriano Sofri, condannato con sentenza definitiva per omicidio, i poteri (Berlusconi compreso) si mobilitarono con petizioni sostenitrici l’atto di grazia. E ciò avvenne benché Sofri (come Berlusconi) la disdegnasse, ritenendosi (come Berlusconi) vittima di un’ingiustizia. Infine, l’editorialista di Repubblica non la ottenne (benché Ciampi l’avesse già attivata) solo perché il ministro di Giustizia scatenò un conflitto istituzionale invalicabile. Oggi non c’è nessun leghista al governo. Però è vigente l’articolo 681 del Codice di Procedura penale. Il quale prevede la grazia per motu proprio del presidente. Dunque? Dunque sarebbe cosa pacificante il paese che il Quirinale la concedesse al leader di quella parte politica nei cui confronti i poteri di Palazzo furono «tutti antagonisti».

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27 Commenti

  1. poveritalia scrive:

    Fra i tanti interventi di maniera, oggi, uno mi è sembrato particolarmente centrato:

    “Si chiude, oggi, impietosamente, una “storia italiana”: segnata dal fallimento politico, dall’imbarbarimento morale, etico e civile della Nazione e da una pesantissima storia criminale. Storie che si intrecciano, maledettamente, ai danni di un Paese sfinito e che riconducono ad un preciso soggetto, con un preciso nome e cognome: Silvio Berlusconi. La sua lunga e folgorante carriera l’abbiamo già ricordata in passato:

    un percorso umano e politico costellato di contatti e rapporti mai veramente chiariti con la Mafia, passando per società occulte, P2, corruzione in atti giudiziari, corruzione semplice, concussione, falsa testimonianza, finanziamento illecito, falso in bilancio, frode fiscale, corruzione di senatori, induzione alla prostituzione, sfruttamento della prostituzione e prostituzione minorile. Insomma un delinquente abituale, recidivo e dedito al crimine,

    anche organizzato, visti i suoi sodali. Forse alcuni hanno dimenticato che la sua “discesa in campo” ha avuto soprattutto, per non dire esclusivamente, ragioni imprenditoriali: la situazione della Fininvest nei primi anni novanta, con più di 5 mila miliardi di debiti, parlava fin troppo chiaro.
    …………….

    Mi sembra ce ne sia abbastanza da poter dire che, se pagine come queste non dovranno più essere scritte, ci sarà davvero da brindare.

  2. marzio scrive:

    Io ,personalmente,sono assolutamente antiberlusconiano, ma occupati in 20 anni a dare la caccia a Berlusconi abbiamo poi permesso che la troika ci riducesse a misera colonia, con le conseguenze sociali che tutti vediamo.Facciamo tutti un po’ di autocritica, il vero problema dell’Italia non è Berlusconi.

  3. poveritalia scrive:

    Probabilmente è più corretto dire che il problema del’ Italia sono gli Italiani.
    Perlomeno quelli che per ventanni si sono abbeverati ad una fonte incessante di promesse mai mantenute.
    Dopo ventanni, durante i quali non ha certamente avuto potere solo lui, ma sopratutto lui, il Paese è allo stremo.
    Troppi Italiani hanno creduto che il benessere non si raggiungesse con il lavoro e l’ impegno magari onesto, ma con la furbizia, i sotterfugi, l’ apparenza.
    E’ vero che siamo in mano alla Troika. Ma lo saremmo, se in tutti questi anni fossimo stati guidati da veri Uomini di Stato, invece che da politicanti e facceneieri sempre capaci ad attribuirsi il merito delle poche cose che ancora funzionano e addossare agli altri (i sinistri, i comunisti, …) quelle che non funzionano?
    L’ Italia sta raccogliendo quello che il suo principale seminatore ha seminato.

    • mike scrive:

      una cosa sfugge ai più: chi sta a certi livelli sa cosa fa, dipende solo se fa gli interessi della nazione. anche sul piano etico. qui vedremo, anzi già stiamo vedendo. poi, che è quanto volevo dire in primis, dove stava la sinistra quando governava? come mai non hanno fatto mai la legge sul conflitto di interesse? mi pare che prodi governò 2 volte e d’alema pure. a parte che non ho capito perché all’epoca non fecero tale legge dato che hanno sempre voluto cacciarlo dalla politica italiana, ma comunque non si può dire che il berlusca sia la causa dei mali italiani. per più ragioni. una ragione è, appunto, che la sinistra ha avuto in passato la possibilità di allontanarlo dalla politica ma non l’ha usata. ed ora la gente che vota a sinistra dice che l’italia potrà riprendersi. ma se davvero silvio era così un male per l’italia vorrei sapere dove cavolo stavano a, tempo debito, prodi e d’alema!

      • poveritalia scrive:

        Mike, quando il Cav governava, il CentroSinistra stava all’ opposizione.
        Quando Prodi ha vinto le elezioni, aveva una maggioranza risicatissima con i Mastella e i Dini che, certe cose le permetteva, ma altre no. Poi c’ era la campagna acquisti a colpi di miliardate di euro.
        Se Berlusconi, quando ha avuto la maggioranza bulgara, si fosse occupato di Giustizia per efficentizzare i Tribunali e per accorciare i tempi dei processi e rendere certezza del Diritto, e avesse messo mano alle burocrazie, adesso avrebbe il 90% dei voti.
        Invece si è occupato di allungare i tempi di prescrizione per permettergli di sfangare 7 o 8 Processi.
        Uno non è riuscito a bloccarlo, e si è trovato condannato …

        • mike scrive:

          ammetto che forse tutto non ricordo bene, circa le maggioranze risicate di prodi. solamente mi pare che fu Cossutta a far cadere prodi nel ’98 per cui più che risicate sono state maggioranze tipicamente italiane dove basta poco che un governo non tiene più. poi Berlusconi non ha fatto quanto dici poiché non ha mai avuto il ‘90% dei voti. e poi se davvero si è fatto le leggi ad personam come mai ora sono riusciti a condannarlo?

    • marzio scrive:

      Non solo Berlusconi ha seminato male, tutti gli “eroi ” di quella falsa rivoluzione che fu mani pulite hanno seminato male , molto male.Mani pulite fu l’inizio di una involuzione reazionaria voluta dall’Estero soprattutto, la riunione del 92 sul britannia è un tipico evento di quel progetto.Cosa resta della “rivoluzione ” di mani pulite ? Deindustrializzazione,svendita di pubbliche aziende, comprese quelle redditizie, aumento della forbice sociale, impoverimento delle classi meno agiate,disoccupazione alle stelle,ecc. ed infine dipendenza assoluta dalle decisioni di Francoforte, Berlino,Bruxelles, Londra, Wall Street.Nessuna attenuante per Berlusconi, ma costui è una figura di secondo piano nel panorama europeo, i personaggi loschi che contano davvero in Europa che hanno provocato magistralmente l’attuale disastro per farsi i beati affaracci loro sono ben altri e ben più potenti di Berlusconi.

    • beppe scrive:

      poveraitalia, ti chiami così perchè speri di risollevarti affidandoti ai parassiti, ai sindacalisti e ai carrozzoni statali. le timide riforme che sono state tentate hanno visto la reazione di questi tumori che ormai hanno attaccato il corpo della società. ricordi bersani che sale sui tetti per protestare contro la riforma universitaria? falle con lui adesso le tue battaglie. auguri, povera illusa.

      • Alocin scrive:

        Nel 2008 aveva una maggioranza Bulgara e non ha fatto nessuna RIVOLUZIONE, anzi è stato l’inizio del suo declino, grazie anche ai suoi cattivi consiglieri.

      • Alcofibras scrive:

        caro Beppe (grillo?)

        la prossima volta che sta male, invece di andare all’ospedale pubblico-carrozzone statale, si faccia curare a sue spese

  4. viccrep scrive:

    quando la giustizia fa politica al posto di un partito la democrazia ha perso.
    con mani pulite si è salvato solo i PCIi dove risiedevano gli attori magistrati di mani pulite. Il PCI non ce l’ha fatta ad andare al governo ed ecco che la magistratura di sinistra che si definisce democratica (pure una presa in giro già dal nome) entra in azione ed impiega 20 anni per abbattere berlusconi .
    Questo progetto tutto di sinistra di così ampio respiro ha avuto l’appoggio se non il coordinamento delle più alte cariche dello stato e del Csm.
    quanto è costato al paese in perdita di democrazia e di risorse economiche buttate nella spazzatura.
    Il capo dello stato non lo è di tutti gli italiani ma è di parte, concede la grazia a brigasti e di certo non lo farà per berlusconi.
    Penso non sia ancora finita la tortura perché i sondaggi premiano berlusconi e non chi ne ha voluto la decadenza

    • Poverinoi scrive:

      Poveraitalia ,
      ti dimentichi che Prodi con il centrosinistra ha fatto il cambio Lira/Euro a quasi 2000 Lire contro 1 Euro, i problemi partono da qui.
      Berlusconi non c’entra . Ma quando avremo una sinistra capace di rispettare chi non la pensa , e con ottime ragioni , come loro?

      • Alcofibras scrive:

        scusa, qual’era il cambio corretto?

        la moneta è solo uno strumento, i prezzi li decidono i commercianti

        se un caffè costava mille lire, il merito che sia passato a un euro (anzichè rimanere 50 centesimi) è del commerciante, non dell’euro

        • Giorgio scrive:

          “La moneta è solo uno strumento!”
          Non ti offendere, Alcofibras, ma credo sia giunta l’ora di colmare qualche lacuna.
          Per carità, nessuno nasce imparato, ma accetta il consiglio di tenere un basso profilo su certi argomenti.

          • Alessio 1977 scrive:

            “La moneta è solo uno strumento”,,,hai ragione Giorgio, si va avanti in base a ridicoli slogans presi quà e là, ecco perchè andiamo male.

  5. Alcofibras scrive:

    la grazia a Berlusconi in cambio di quella a Sofri (che tra l’altro ha già scontato la maggior parte della sua pena in carcere)? non se ne parla proprio

  6. beppe scrive:

    facciamo diventare il 27 novembre la festa di tutti i frustrati d’italia. sentire una persona che stimo fare gridolini ” è decaduto, è decaduto” mi ha fatto cadere le braccia. e c’è già l’inno per questo triste giorno : every dog had its day” ( ogni cane ha il suo giorno fortunato, quando un cane più grosso di lui gli lascia un osso da rosicchiare). auguri

    • Alcofibras scrive:

      non è così

      quando Berlusconi si dimise nel famoso novembre del 2011 (novembre non dev’essere il suo mese preferito) ci furono feste e grida di giubilo, con tanto di coro che intonava l’halleluia di Haendel.

      ieri niente di tutto ciò. Come mai? perchè il personaggio aveva già chiuso allora la sua storia politica: se ci fa caso, tutte le elezioni seguita a quella data hanno segnato la progressiva perdita di voti da parte dell’ex pdl

      non credo che le cose adesso cambieranno, considerato che c’è un altro populista (suo omonimo) che spara contro i comunisti cattivi / pd-l e promette reddito di cittadinanza per tuti: sarà una gara a chi le spara più grosse

  7. Rocco scrive:

    Ieri abbiamo assistito ad una farsa di giustizia… Senato… cosa serviva tutta la scena visto che sarebbe decaduto anche senza la legge Severino.
    Vergognoso non applicare il voto segreto senatori che votano per coscienza tornando ai tempi fascisti per sapere chi stava alla direttive di base tipo plotone di esecuzione questa politica fa schifo i nostri padri costituenti li prenderebbero a calci …. Pd. poi Renzi- Grillo moralisti della giustizia avete fatto cadere cosi in basso la politica… il popolo libero sono i cittadini che decidono con il loro voto chi stare in quelle sedi dove rappresentano loro avete tolto pure questo diritto
    Adesso spiegate visto che non contate nulla come farete la legge sulla giustizia chiamate i magistrati a fare una legge a loro comodo oppure vi troverete ricattati anche se siete innocenti poi messi alla berlina dai giornali
    Povera Italia quando il popolo si sveglia sarà molto tardi

  8. Giorgio scrive:

    Per le solite ragioni di conflitto interno (primarie alle porte), grazie ad una gestione in stile “storia della colonna infame” della vicenda della decadenza di Berlusconi, i sinistrorsi sono riusciti a fare di una “canaglia” (non mi riferisco alla persona, ma alla sua immagine pubblica costruita in vent’anni con tanto dispendio di energie) una specie vittima sacrificale, ri-convogliando su un personaggio, oramai destinato naturalmente all’inesorabile declino, la simpatia di molti italiani.
    Non voglio fare previsioni azzardate, ma ho la netta impressione che alle prossime elezioni il centrosinistra prenderà l’ennesima scoppola.

  9. Alfonsino scrive:

    Ma che razza di articolo è?Come è possibile scrivere una simile cozzaglia di parole dimenticando che la persona in questione ha avuto dei dati legati ai suoi governi assolutamente fallimentari, ha sempre promesso di abbassare le tasse ed è il recordman dell’ aumento dell’ imposizione fiscale.Menre la crisi si avventava sull’ occidente ed alcuni paesi prendevano le dovute precauzioni, Germania in primis, il Cav. distruibuiva pericolosa ed inutile fiducia ed un immobilismo sul piano della programmazione economica che ci ha spedito all’ ultimo posto per la crescita…peggio di noi solo Haiti.
    La destra, posizioni politiche conservatrici, sono sempre esistite in Italia e forse ora ci sarà la possibilità di occuparci dei temi del paese e non degli interessi di un uomo.Un minimo di dignità intellettuale potrebbe far passare il doloroso mal di testa del doposbornia da populismo berlusconiano.Forse è troppo sognare una destra rispettosa della legge, una destra fiera che difenda veramente i valori tipici di un ideologia che si è piegata in modo grottesco per difendere i fatti personali di un indivduo veramente poco rispettabile.

  10. Giulio Dante Guerra scrive:

    Berlusconi ha allo stesso tempo ragione e torto, quando sbraita contro le “toghe rosse”. Ha ragione, perché le sinistre hanno veramente, e ormai da lungo tempo, egemonizzato la magistratura. Ha torto, quando no chiede, ai legulei di cui è pieno zeppo il suo partito, che cosa facevano loro, quando i sessantottari e, più tardi, i loro allievi, si preparavano diligentemente al concorso in magistratura, buttando nella spazzatura il “110 politico” ed altre “sessantottate” folcloristiche rivendicate da studenti. Lo sesso dicasi per i “baroni rossi” – niente a che vedere con Manfried von Richthofen! – delle università.

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