Google+

Benedetto XVI richiama le opere caritative cattoliche a essere veramente “caritative” e “cattoliche”

dicembre 4, 2012 Benedetta Frigerio

Il Motu proprio di Benedetto XVI corregge gli errori di certi enti religiosi. Scongiura l’attivismo e il materialismo e si pone come strumento per rinnovare la fede.

Mentre ieri la stampa fremeva per lo sbarco di papa Benedetto XVI su Twitter, poco si è parlato dell’importante Motu Proprio “De Caritate Ministranda”, pubblicato dal pontefice il primo dicembre. La caratteristica di questo documento è di non essere stato proposto da alcun organismo della Curia Romana, ma di essere stato scritto di sua spontanea volontà dal Papa. Benedetto XVI rimarca, oltre alla preoccupazione per la cura dell’anima e non solo del corpo, la necessità della trasparenza delle operazioni delle organizzazioni caritative e i nuovi compiti dei vescovi per garantire la cattolicità di questi enti.

NASCE TUTTO DA CRISTO. Si legge innazitutto dell’importanza di «tenere presente che l’azione pratica resta insufficiente se in essa non si rende percepibile l’amore per l’uomo, un amore che si nutre dell’incontro con Cristo». Per questa ragione, le opere caritative devono evitare il rischio di dissolvere l’attività caritativa «nella comune organizzazione assistenziale, divenendone una semplice variante». E sopratutto devono  garantire che la loro gestione «sia realizzata in accordo con le esigenze dell’insegnamento della Chiesa». Le organizzazioni caritative della Chiesa sono «tenute a seguire nella propria attività i princìpi cattolici e non possono accettare impegni che in qualche misura possano condizionare l’osservanza dei suddetti princìpi».

GLI SCANDALI. In effetti, fino ad ora non esisteva uno strumento (nemmeno il Codice di diritto canonico) per “regolare” la carità. E se si pensa ad alcuni problemi seguiti ai servizi e alla formazione di certi enti, sia religiosi sia laici, contrari al Magistero della Chiesa, se ne comprende la necessità. Nel Nord America, ad esempio, il Papa ha commissariato alcuni ordini che fornivano servizi quali la contraccezione e sostenevano l’aborto. Lo stesso è accaduto in alcuni paesi europei. Mentre altre organizzazioni, che si dicevano cattoliche, hanno utilizzato il nome della Chiesa per gestire fondi in maniera non sempre trasparente.

IL FARE DI DIO. Per questo, d’ora in poi, «un organismo caritativo può usare la denominazione di “cattolico” solo con il consenso scritto dell’autorità competente». E i vescovi saranno i responsabili di quanto accade al loro interno, evitando «il moltiplicarsi delle iniziative di servizio di carità a detrimento dell’operatività e all’efficacia rispetto ai fini che si propongono». Così Benedetto XVI ha voluto riordinare la carità a partire dalla convinzione che la Chiesa non si poggia sul fare umano ma su quello di Dio, come ha già ricordato nel recente documento Porta Fidei. E come aveva già chiarito durante l’Udienza generale del 26 aprile di quest’anno: mentre raccomandava di non perdersi nell’«attivismo puro», esortava a ricomprendere che «la vera carità» non ha bisogno di «tante cose», ma «soprattutto dell’affetto del nostro cuore, della luce di Dio».

I VESCOVI. Perciò i vescovi non dovranno solo vigilare, ma fornire una «formazione del cuore che documenti una fede nell’opera di carità», provvedendo «alla loro formazione anche in ambito teologico e pastorale», addirittura «con specifici curricula» e «con adeguate offerte di vita spirituale». Infine, si chiede ai vescovi sobrietà, evitando «che gli organismi di carità che gli sono soggetti siano finanziati da enti o istituzioni che perseguono fini in contrasto con la dottrina della Chiesa. Parimenti, per non dare scandalo ai fedeli, il Vescovo diocesano deve evitare che organismi caritativi accettino contributi per iniziative che, nella finalità o nei mezzi per raggiungerle, non corrispondano alla dottrina della Chiesa».

DON ORIONE. Subito la Piccola Opera della Divina Provvidenza di San Luigi Orione ha presentato il documento spiegando la relazione tra questo, l’anno della Fede e la Nuova Evangelizzazione, i tre pilasti della missione di papa Benedetto XVI per la conversione e la riscoperta della fede in Occidente. E lo ha fatto con le parole del proprio carisma, Don Orione: «Noi dobbiamo dunque chiedere a Dio non una scintilla di carità, ma una fornace di carità da infiammare noi e da rinnovellare il freddo e gelido mondo, con l’aiuto e per la grazia che ci darà il Signore. Avremo un grande rinnovamento cattolico, se avremo una grande carità. Solo la Carità potrà ancora condurre a Dio i cuori e le popolazioni, e salvarle».

Ricevi le nostre notizie via email:

Leggi gli articoli sull'app:

Iscriviti gratuitamente alla nostra newsletter per ricevere tutte le nostre notizie!

La rassegna stampa di Tempi

Tempi Motori – a cura di Red Live

Nessuno fiati. Nessuno si muova. L’hanno fatto davvero! Hanno ridato vita alla storica sigla GSi. Un’icona per tutti i “figli degli Anni ‘80” cresciuti a pane e Opel sportive. Con buona pace della divisione OPC, la nuova versione high performance della Insignia Grand Sport – seconda generazione della berlina tedesca – tornerà a sfoggiare la […]

L'articolo Opel Insignia GSi: gradito ritorno proviene da RED Live.

Solida e ben fatta, la Seat Ateca 1.6 TDI Advance è il primo SUV della Casa spagnola. Si parte da meno di 24 mila euro chiavi in mano

L'articolo Prova Seat Ateca 1.6 TDI Advance proviene da RED Live.

La fortwo, l’utilitaria più corta sul mercato – è lunga solo 2,69 m – si aggiorna. La novità principale è rappresentata dalla disponibilità di serie, sin dall’allestimento entry level youngster, della frenata automatica d’emergenza e dei fendinebbia. Un upgrade in materia di sicurezza tutt’altro che marginale, esteso anche alla versione a quattro posti forfour. Tessuto […]

L'articolo smart fortwo e forfour 2018: danno di più proviene da RED Live.

Vi piace pedalare in collina? Se volete farlo in compagnia di migliaia di altri ciclisti, e con la possibilità di mettere alla prova il vostro spirito agonistico, l’occasione giusta è la 5° edizione della Granfondo Scott, in programma il 3 settembre 2017 con partenza e arrivo a Piacenza Expo. La manifestazione propone due percorsi, caratterizzati […]

L'articolo Granfondo Scott, al via il 3 settembre proviene da RED Live.

C’è qualcosa che non torna… Non dovevi cambiare radicalmente? Non dovevi votarti alla collocazione centrale del motore? Ah, manca ancora un anno? Questo, allora, significa che sei l’ultima versione della Corvette “tradizionale”. Il canto del cigno di una delle muscle car più apprezzate al mondo che, per festeggiare i 65 anni di carriera, debutta nella […]

L'articolo Chevrolet Corvette MY18: l’ultima volta proviene da RED Live.

MailUp - Osservatorio statistico 2017 - banner download
logo EA-Group
logo EA-Group
logo La nuova Bussola quotidiana