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Belgio, tre nuove proposte di “buona morte”: eutanasia anche per chi è «incapace di esprimere la sua volontà»

maggio 14, 2015 Leone Grotti

Proposta anche l’abolizione quasi totale dell’obiezione di coscienza e la durata illimitata delle dichiarazioni anticipate di trattamento

Bambini, uomini, donne, anziani, affetti da malattie terminali o no, soggetti a sofferenze fisiche ma anche psicologiche, persone semplicemente stanche di vivere: quasi tutti possono ottenere l’eutanasia in Belgio. Dal 28 maggio 2002, anno in cui la “buona morte” è stata legalizzata, le maglie della legge sono state allargate così tanto che morire è diventato un gioco da ragazzi.
Non la pensa allo stesso modo il partito socialista, che nella persona della deputata Karin Jiroflée ha depositato alla Camera il 10 aprile tre nuove proposte per modificare la legge originale e consentire l’iniezione letale in un numero ancora maggiore di casi.

EUTANASIA PER I DEMENTI. La prima proposta (Doc 54 1013/001) ha come scopo quello di autorizzare l’eutanasia anche per i pazienti che sono «incapaci di esprimere la propria volontà o perché in stato di incoscienza o perché in uno stato avanzato dovuto a una condizione cerebrale non congenita, tale per cui ci si trova nello stato fisico o psichico descritto nella propria dichiarazione [anticipata di trattamento]». L’obiettivo, in sostanza, come già previsto da tempi.it, è consentire anche ai «dementi o a chi è caduto in uno stato di incoscienza prolungata (…) di richiedere l’eutanasia». Al momento, infatti, «le dichiarazioni anticipate valgono solo per chi cade in coma irreversibile, escluse le persone affette da problemi cerebrali gravi (come la demenza)».

VALIDITÀ ILLIMITATA. La seconda proposta (Doc 54 1014/001) ha lo scopo di aumentare la validità delle dichiarazioni anticipate di trattamento. «Al momento valgono solo temporaneamente», cinque anni per la precisione. «Questa proposizione ha come oggetto l’eliminazione della validità temporale delle dichiarazioni anticipate, restando comunque valida» la possibilità di stralciare le dichiarazioni in precedenza formulate.

ADDIO OBIEZIONE DI COSCIENZA. La terza proposta (Doc 54 1015/001) riguarda la possibilità per i medici di fare obiezione di coscienza. Attualmente un dottore, per ragioni di coscienza personale o mediche riguardo ai dettami della legge, può rifiutarsi di praticare o autorizzare un’eutanasia. Se la proposizione passerà, tutti i medici che non vogliono autorizzare o praticare l’eutanasia per ragioni mediche o di coscienza saranno obbligati a trovare un collega disposto a farlo.

Foto Ansa


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4 Commenti

  1. Nino says:

    Non conosco il francese (e men che meno il fiammingo) e non mi fido di Google Translator, ma mi sembra che le proposte di legge siano un po’ diverse (soprattutto meno radicali) di quanto descritto nell’articolo. E lo dico da persona che non ritiene che ricorrerebbe a detta legge o che, se fosse medico, la attuerebbe.

    • giovanna says:

      Tipico intervento dell’untuoso Nino: non conosce il francese, non conosce il fiammingo, non si fida di Google Translator, ma deve comunque dire che l’articolo non è corretto, così, sul nulla, tanto per non smentire di essere sempre l’untuoso Nino che conosciamo tutti !
      E intanto la gente, a causa degli untuosi come lui, ci crepa !

  2. Maurizio says:

    Concordo con le obiezioni sollevate da Giovanna circa le parole di Nino,ma al di là di cio,caro Nino mi verrebbe da chiederti:1(come può un “deficiente”se é tale chiedere lui l’eutanasia? Ma ,anche non fosse cosi(ma fosse un’errore di tradzione come tu lasceresti intendere)come può un’altra persona,sia pure familiare,decidere per lui?Nessuno può sostituirsi a me a riguardo della mia vita ..altrimenti si cade inevitabilmente nella selezione genetica di stampo hitleriano,perché si sareliberi di farlo per quanti non siano in alcun modo funzionali al sistema politico ed economico dominante.2)Perché allungare i tempi per fare la dichiarazione di trattamento-pur mantenendo la possibilità di recedere?E questa concessione,in realtà cosa nasconde..perché o é fittizia o qualcosa nasconde.3)Perché io,medico obiettore,devo trovare uno che faccia quel che io non voglio fare?Ci pensino,eventualmente,le istituzioni..o non si vuole,in realtà impedire l’obiezione,annullarla di fatto? Dunque,Nino?!

    • Nino says:

      @Maurizio: mi permetto di farti osservare che tu dai per buono l’articolo senza aver neanche provato, come ho fatto io, ad andare alla fonte. Allora ti spiego le ragioni delle mie perplessità sulla base di quello che ho capito leggendo direttamente le proposte di legge. proposte che sono supportate (a detta dei firmatari) dalla volontà popolare che è (o sarebbe) largamente a favore di dette proposte. Come dire che sono migliorie largamente condivise (sempre a detta dei firmatari che portano dei dati statistici) dal popolo belga.

      1) come può un deficiente chiedere l’eutanasia? In effetti la cosa mi aveva lasciato perplesso. La proposta è (o sarebbe … perchè non capisco il francese) leggermente diversa. La legge attuale prevede che una persona possa dichiarare di volere l’eutanasia in caso cada in stato di coma irreversibile. La proposta è quella di estendere questa volontà dichiarata anche ai casi di demenza senile, Ovvero una persona, nel pieno delle sue facoltà mentali, avrebbe il diritto di scegliere di non voler continuare vivere nel caso in cui diventi demente (sto pensando agli ultimi stadi dell’Alzehimer) definendo anche il livello di demenza scientificamente verificabile oltre il quale non vuole più vivere (e a me viene in mente il finale di Qualcuno volò sul nido del cuculo)

      2) Se uno ha scelto di chiedere l’eutanasia in caso di coma irreversibile, oggi la legge prevede che questa sua scelta (comunque reversibile in ogni momento) debba essere esplicitamente rinnovata ogni 5 anni. La nuova proposta di legge dice (direbbe) che se dopo almeno un anno ma non oltre i tre anni, uno conferma la sua volonta, allora non c’è più bisogno di riconfermarla. fermo restando che può cambiare idea in ogni momento. E’ una cosa che la maggioranza dei belgi vorrebbe (pare)

      3) La proposta prevede che se il medico cui si è rivolto il paziente è un obiettore, il servizio sociale dell’istituto (e qui non conosco l’organizzazione medica belga per capire meglio cosa voglia dire) deve indicare al paziente, o alla persona di sua fiducia, il nome di un altro medico dell’istituto, o anche di un medico esterno all’istituto, che prenderà in carico la sua richiesta o la dichiarazione anticipata. Il medico che si è rifiutato, in quanto obiettore, di agire, dovrà trasmettere il fascicolo medico del paziente al nuovo medico

      Quindi, sempre se il mio scarsissimo francese non mi ha tradito, il senso delle tre proposte di legge (fermo restando il giudizio personale contrario all’eutanasia) sembrerebbe abbastanza diverso da quanto lascia intravedere l’articolo ad una prima e superficiale lettura (incluso titolo ed occhiello)

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