Google+

Bel Ami, che sprovveduto il seduttore Robert Pattinson

aprile 19, 2012 Simone Fortunato

Il celebre romanzo di Guy de Maupassant torna al cinema per l’ennesimo tentativo di raccontare la storia del cinico seduttore senza scrupoli. Il cast femminile è di prim’ordine e schiaccia il protagonista, che proprio non riesce a togliersi di dosso l’etichetta di vampiro.

Ennesimo adattamento cinematografico dal celebre romanzo di Guy de Maupassant. Delle undici riduzioni che cinema e tv finora hanno dedicato alla figura ambigua e affascinante di George Duroy, quella firmata dai britannici Donellan e Ormerod è una versione assai insipida che restituisce poco di quel personaggio così contraddittorio. I difetti del film appaiono evidenti su più livelli. In un cast con un terzetto formidabile di attrici come Uma Thurman – Kristin Scott Thomas – Christina Ricci e un comprimario di lusso come Colm Meaney, il protagonista è assai debole. Robert Pattinson, che in questi anni attraverso vari film sta cercando lodevolmente di smarcarsi dal personaggio di Edward che l’ha reso celebre in Twilight, non riesce ad andare al di là della maniera. Schiacciato dalle tre attrici che, pur accademiche e un po’ fredde nell’indossare i panni delle donne di Bel Ami sfoggiano un gran carisma e anche un fascino notevole, il giovane attore ha ben poco della forza cinica del suo personaggio. Nel film appare come un ragazzo sprovveduto, bello e vagamente ombroso ma privo di quel carisma e di quella carica erotica che al film avrebbe senz’altro giovato. Come spesso capita quando i personaggi non convincono, la colpa è anche di chi sta dietro la macchina da presa.

I due registi narrativamente confezionano una storia lineare e senza grossi colpi di scena, ma è il loro punto di vista sulla storia a non convincere. Troppo superficiale la definizione dei personaggi (e certo la sceneggiatura zeppa di cliché di Rachel Bennette non aiuta) e troppo povero il racconto d’atmosfera. Il film è piuttosto banale e prende sempre le strade più ovvie: per raccontare il mondo degradato da cui viene Bel Ami, che dovrebbe essere una sorta di sintesi visiva di quanto si agita nel suo cuore in termini di ambizioni senza freni, si ricorre alle immagini di un bordello molto patinato e ben poco rancido. E quando si racconta l’amore giovane con la Ricci (la migliore del cast) e quelli maturi con la Scott Thomas o la Thurman, ci si affida a poche sequenze di performance sessuali volgarotte e a dialoghi già sentiti. Tutto il resto di cui trabocca il romanzo, il conflitto e al tempo stesso il fascino che il protagonista subisce rispetto al mondo borghese, le convenzioni sociali come freno di libertà, il rapporto con il Potere e con la stampa, le ambizioni sfrenate di un ragazzo che dal nulla volle a suo modo farsi re, tutto questo rimane sulla carta e sul romanzo e non trova sbocco se non per brevi accenni nel film.

Un peccato: personaggi come il Rousset interpretato da Meaney, una sorta di ‘tycoon’ ante litteram, o il Charles Forestier interpretato da Glenister nelle mani di altri sarebbero potuti diventare ottimi, cupi antagonisti di Duroy. E invece in questa pallida rivisitazione di un grande romanzo diventano figure caricaturali che nemmeno nel momento della sconfitta o della tragedia catalizzano l’attenzione dello spettatore. Tragedia e eros sono i veri assenti in questo film, dove ci sono sì molti personaggi di Maupassant ma non vi sono né spirito né passione di questo grande scrittore.

Ricevi le nostre notizie via email:

Leggi gli articoli sull'app:

Iscriviti gratuitamente alla nostra newsletter per ricevere tutte le nostre notizie!

1 Commenti

  1. Lauren Tave says:

    I simply want to mention I am newbie to blogging and site-building and really loved this blog site. Very likely I’m likely to bookmark your blog . You certainly have superb article content. Many thanks for revealing your web page.

La rassegna stampa di Tempi
MailUp - Osservatorio statistico 2017 - banner download
Il Paradiso andata e ritorno - Di Giovanni Fighera

Tempi Motori – a cura di Red Live

Assieme ad ABS ed ESP, il sistema di controllo elettronico della trazione è un cardine dei sistemi di sicurezza montati sulla vostra auto. Nel caso non lo sappiate, è un dispositivo elettronico in grado di rendervi le cose più semplici quando la strada è scivolosa. Scopriamolo assieme

L'articolo ASR, cos’è e come funziona il controllo di trazione delle auto proviene da RED Live.

400 cv, 855 kg e 2G di accelerazione laterale. La prima Dallara omologata per circolare su strada vanta prestazioni da capogiro. Disponibile in configurazione barchetta, targa o coupé scatta da 0 a 100 km/h in 3,25 secondi. E noi ci abbiamo fatto un giro

L'articolo Dallara Stradale, siamo saliti sulla barchetta dei record proviene da RED Live.

Nata anche da un'imbeccata di Stefano Accorsi, questa 308 al Nandrolone trasferisce su strada il meglio della versione Cup

L'articolo Peugeot 308 by Arduini Corse, one off su base GTi proviene da RED Live.

In 100.000 hanno raggiunto Praga da tutto il mondo per celebrare i 115 anni di un marchio più arzillo che mai. Una buona occasione per parlare del futuro di Harley-Davidson (che sarà anche elettrico) ma non solo

L'articolo Harley-Davidson, 115 di questi anni proviene da RED Live.

Arriva una serie speciale frutto della collaborazione con la rivista femminile Elle. Materiali e colori inediti si accompagnano a un rinforzo di tecnologia a bordo. Prezzi a partire da 13.250 euro

L'articolo Citroën C1 Elle Special Edition proviene da RED Live.