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Battista: Travaglio mi mena tutti i giorni, ma ormai il suo zelo manettaro imbarazza perfino i magistrati

giugno 3, 2013 Redazione

Il corsivista del Corriere, sbeffeggiato più volte dal vicedirettore del Fatto, oggi si sfoga: è lui il giornalista «inginocchiato», è «la guardia pretoriana di ogni pm»

Sarà pur vero che, come premette lo stesso Pierluigi Battista, «non c’è nulla di più ridicolo delle beghe tra giornalisti». Ma spesso quelle beghe sono anche divertenti. La ripicca contro Marco Travaglio che oggi il corsivista del Corriere della Sera consegna ai lettori, per esempio, vale sicuramente una segnalazione. Più volte bersagliato da Travaglio, che lo ha soprannominato “Cerchiobattista” per dileggiare il suo “peccato” di terzismo, Battista scrive che finora non aveva mai replicato alla «macchiettistica maniacalità» del collega per un semplice motivo: «Contro un fanatico non c’è argomento che tenga».

IL CASO DEL TURCO. Ieri, però, nel suo consueto editoriale sul Fatto quotidiano, Travaglio è stato particolarmente corrivo nei confronti di Battista, reo di aver criticato il processo per corruzione contro Ottaviano Del Turco sostenendo che la procura «non aveva nemmeno controllato le date delle foto scattate dall’accusatore e dei pedaggi autostradali». Forte di una nuova perizia secondo cui quelle date sarebbero invece compatibili con le tesi dell’accusa, Travaglio ne approfitta per ironizzare sulla professionalità di Battista. Ed è per questo che, al di là della vicenda in sé, la disputa diventa un «fatto personale», come spiega quest’ultimo.

ZERBINO SARÀ LEI. E chi di fango ferisce, di fango perisce. L’articolo di Battista è un occhio per occhio. «È difficile dover ingoiare in silenzio l’ultima lezione di deontologia professionale dall’autore dell’intervista più inginocchiata della storia», scrive il giornalista riferendosi al recente faccia a faccia fra Travaglio e Beppe Grillo, «a pari merito con quella di Gianni Minà a Fidel Castro e di Emilio Fede a Silvio Berlusconi». Il problema di Travaglio, secondo Battista, è proprio che lui «non argomenta, mena». Ma «mena sempre, tranne davanti al potente che gli sta di fronte». E questo vale tanto per Beppe Grillo quanto per il peggiore dei nemici di Marco: «Quando a Travaglio è capitato di dover contrastare Berlusconi in una puntata di Servizio pubblico, tutti ricorderanno l’umiliante tremolio dell’eroico paladino al cospetto del nemico che lo stava strapazzando».

COME BERLUSCONI. Quanto al caso Del Turco, continua Battista, «qualcuno si domanda come mai, se davvero le prove erano tanto “schiaccianti”, l’accusa abbia chiesto per ben due volte un supplemento di indagini per trovare un corpo del reato ancora irreperibile: ma la logica non alberga nella testa dei guardiani della rivoluzione». Perché il vicedirettore del Fatto è «il pasdaran di ogni accusa, la guardia pretoriana di ogni pubblico ministero. La difesa dell’imputato? Un inammissibile attacco alla magistratura. Un giusto processo? Una scocciante perdita di tempo». Travaglio secondo Battista è schierato con le procure in modo così acritico che «molti magistrati confessano il loro imbarazzo per tanto zelo». Salvo però scagliarsi contro le toghe come un Berlusconi qualsiasi quando quelle mettono nel mirino la parte “sbagliata” della trincea (Battista cita il caso Ingroia). «Essere menati da un tipo del genere – conclude la penna del Corriere – è un rischio che bisogna correre».

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10 Commenti

  1. Valeria46 says:

    A me hanno insegnato che quando esprimo un giudizio su una persona, questo giudizio giudica prima me . Per esemplificare preciso: non posso accusare l’altro di essere corrotto, oppure puttaniere, oppure sfaticato senza che la mia coscienza mi dica: ma forse pero’ anche tu non sei proprio a modo, Questo e’ un criterio che mi torna utile per cambiare me.Evidentemente questo non vale per Travaglio che a furia di guardare le pecche, grandi o piccole degli altri non guarda piu’ se stesso.

  2. Alessandro says:

    Che mezzuomo imbarazzante che e’ Travaglio, uno che campa esclusivamente con la merda degli altri

  3. CerchioBattista says:

    Ma guarda Battista qua la questione non è neanche chi è inginocchiato e chi no, ma chi sa fare il proprio mestiere e chi pensa che basta scrivere 4 fesserie per essere considerato giornalista.
    Bisogna parlare dati alla mano, e soprattutto d-o-c-u-m-e-t-a-r-s-i e non inventare tutto qua.
    Se poi te la prendi così tanto significa che oltre all’incapacità c’è qualcosa di più sotto

    • Cicerchio says:

      DOCUMETARSI????
      Aaaaaaaahahahahaha, ma si documeti lei.
      Ma lei ce li ahahahah (Ohi) i documeti?
      Mi mostri i hihihihi ( un c’haa faccio cchiù ) i suoi ooooohohohoho, documeti!

      • CerchioBattista says:

        Io mi sarò scordato la “n” per strada, ma se tu hai un coito per questo hai proprio bisogno di un neuropsichiatra

  4. Ale says:

    In realtà avete tralasciato la parte più divertente. La risposta del CerchioBattista cominciava con qualcosa come “alcuni miei amici mi domandano”. Amici immaginari?

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