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«Basta rosari nelle nostre ovaie». L’indegno manifesto per promuovere il «diritto all’aborto»

gennaio 29, 2014 Leone Grotti

I movimenti abortisti di Francia e Spagna, per promuovere le rispettive manifestazioni a favore dell’interruzione di gravidanza, usano un rosario a forma di utero

aborto-spagna-francia-rosario«Basta rosari nelle nostre ovaie». È questo lo slogan scelto in Spagna per una manifestazione a favore del «diritto all’aborto» che si terrà a Madrid il prossimo 1 febbraio.

IL ROSARIO. L’immagine utilizzata per accompagnare lo slogan è di dubbio gusto: un rosario disposto a forma di utero femminile che racchiude questa scritta: «Il diritto a decidere dei nostri corpi non è questione di fede, ma di democrazia».
Lo slogan e l’immagine sono stati ripresi in Francia dal movimento “Pianificazione familiare”, che per dare sostegno agli abortisti spagnoli ha organizzato a Parigi una manifestazione il prossimo 1 febbraio. Un’altra protesta simile si terrà oggi a Bruxelles perché «il diritto all’aborto deve progredire in Europa».

manif-pour-tous-italiaFRANCIA E SPAGNA. Non si può certo dire che le situazioni di Spagna e Francia siano simili: se Madrid con Rajoy ha appena proposto una legge per riformare quella ultra-permissiva di Zapatero, che ha trasformato l’aborto di fatto in una pratica anticoncezionale, Parigi con Hollande ha appena trasformato l’interruzione di gravidanza in un «diritto come tutti gli altri», dicitura inedita in Europa.

MANIF POUR TOUS. Le manifestazioni «per far progredire il diritto all’aborto» si terranno un giorno prima della grande mobilitazione europea della Manif pour tous contro la “famigliafobia”. A Parigi, Lione, Bruxelles, Bucarest, Madrid, Varsavia e Roma si terranno manifestazioni a favore della famiglia e della vita e contro il tentativo di approvazione al Parlamento europeo della bozza sull’uguaglianza fondata sull’“orientamento sessuale e l’identità di genere”, più nota come rapporto Lunacek.

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92 Commenti

  1. luca scrive:

    come sapete io non sono sicuro riguardo la mia posizione in merito di aborto(troppo comodo da parte mia visto che non mi riguarda, mea culpa), però sicuramente non lo renderei illegale in tutte le situazioni.
    forse non lo renderei così aperto a tutti, insomma una via di mezzo

    • angelo scrive:

      Ma per favore, Luca!!!
      Siamo in tema di giornata della meoria …
      Se io dicessi, riguardo alla sterminio degli Ebrei:
      “sicuramente non lo renderei illegale in tutte le situazioni. Forse non lo renderei coì aperto a tutti, insomma una via di mezzo…”, che mi diresti?

      Il problema è che del senno di poi son piene le fosse. Tutti bravi a dissociarsi dal nazismo di 70 anni fa.
      Ma da quello odierno (che ha fatto anche più morti di Hitler, nessuno (o quasi) si dissocia.

    • gipo scrive:

      Luca,
      prima una considerazione: il suo sembra un grande esercizio di maanchismo
      in secondo luogo una pregunta (visto l’origine del problema):
      lei è l’imitazione del comico del paese delle meraviglie oppure è colui che dal suddetto comico viene straordinariamente imitato?

      Il problema non è poi esclusivamente il dramma dell’aborto ma il modo con cui l’aborto viene utilizzato.
      Una maggiore consapevolezza della propria sessualità (moralità) forse potrebbe dare al problema una diversa chiave di lettura (ma in un mondo nel quale l’etica ha totalmente sostituito la morale, questa posizione non trova più albergo)

  2. beppe scrive:

    chissà perchè in tutte queste polemiche e battaglie sull’aborto e sul corpo femminile, nessuno sente mai il bisogno di interrogarsi su come la pensano gli islamici. ho visto le interviste sul caso dieudonnè. e mi ha fatto impressione la massa di giovani vestiti come noi ma che non la pensano come noi.

    • luca scrive:

      Beppe non mi pare che gli islamici possano essere presi ad esempio come progressisti e rispettosi delle donne… credo che in alcuni paesi dell’arabia se una donna viene stuprata e rimane incinta viene linciata come meretrice…

      • Laura scrive:

        Luca, vero quello che dici in alcuni contesti, però gli islamici hanno un profondo senso religioso che in occidente è andato perso, almeno in parte.
        A me è successo, parlando con una donna musulmana che mi comunicava la volontà del marito e sua di abortire per concreti problemi economici e anche di salute, di risponderle che ero perfettamente consapevole di tutte le loro difficoltà ma che l’invitavo comunque a riflettere sul fatto che se Dio aveva donato loro questa nuova creatura una ragione doveva esserci.
        Dopo qualche giorno questa signora è tornata con un largo sorriso comunicandomi che avevano discusso in famiglia sulle mie parole e che erano tutti convinti di non poter rinunciare a quel dono di Dio.
        Quel bimbo è stato veramente un dono e una felicità grande per tutta la famiglia. Bello, intelligente, pieno di salute e amatissimo.
        Le cose non sono così semplici con le donne europee.

        • paolo.c scrive:

          Laura ma che dici? Sei ubriaca per caso? Tu parli di profondo senso religioso islamico ; ma ti rendi conto che in nome di quel senso religioso,instillato nei bambini con il lavaggio del cervello e mantenuto negli adulti e sopratutto nelle donne con il timore di punizioni orribili ( lapidazione frustate taglio delle mani ed altre amenità del genere) questa gente ammazza i propri simili per strada in mezzo alle urla eccitate degli spettatori? Smetti di parlare di senso religioso di questi luridi esseri,ma non vedi come sottomettono le loro donne e a volte come le sgozzano se osano ribellarsi?

        • paolo.c scrive:

          Laura ma che dici? Sei ubriaca per caso? Tu parli di profondo senso religioso islamico ; ma ti rendi conto che in nome di quel senso religioso,instillato nei bambini con il lavaggio del cervello e mantenuto negli adulti e sopratutto nelle donne con il timore di punizioni orribili ( lapidazione frustate taglio delle mani ed altre amenità del genere) questa gente ammazza i propri simili per strada in mezzo alle urla eccitate degli spettatori? Smetti di parlare di senso religioso di questi esseri,ma non vedi come sottomettono le loro donne e a volte come le sgozzano se osano ribellarsi?

  3. Gabriele scrive:

    Già me le immagino quando saranno di fronte a Maria,tutta questa spavalderia non ci sarà più.
    Si vergogneranno di aver detto e pensato queste enormità….

    Santa Bernadette,Prega per Noi ! Abbiamo bisogno di donne Buone come Te

  4. Germano scrive:

    Siamo sempre lì, la chiave di lettura di ogni cosa è: la vita umana è sacra sempre oppure a volte,dipende, in qualche caso?
    Se è sempre sacra la conseguenza è che la vita va sempre aiutata,difesa,protetta; se non è sacra si puo’ fare quello che l’ideologia, i media, la politica, le masse decidono volta per volta, si chiami campo di concentramento, gulag, cliniche per l’aborto, eutanasia etcetc

  5. Giovanni scrive:

    La vita umana è sacra sempre? E lo è da sempre? Allora l’insegnamento tradizionale della Chiesa che non esclude il ricorso alla pena di morte deve essere dichiarato erroneo. Non basta dire che ora ci sono altri sistemi, bisogna riconoscere che Sant’Agostino e i Padri hanno sbagliato.

    • Giannino Stoppani scrive:

      Caro mio omonimo, forse è meglio che tu legga cosa dice il catechismo in proposito, così magari la prossima volta non fai figuracce come questa.

      • Giovanni scrive:

        Ho proprio citato il catechismo, che dice che l’insegmìnamento tradizionale non esclude lil ricorso all apena di morte. Allora se la vita è sacra non importa quanto strette siano le condizioni e rigorosi i paletti, la pena di morte no e poi no, in nessun caso. Se facciamo eccezioni per i rei possiamo farle anche per le donne che non si sentono di portare a termine una gravidanza. Dato e non concesso che un feto di 90 giorni sia vivo quanto un omicida di trent’anni. Quindi o ammettete che l’insegnamento dei Padri è abrogato, superato o quant’altro o cadete in contraddizione.

        • Andrew scrive:

          Ecco Giovanni un altro teologo da tastiera

          • luca scrive:

            andrew, ma l’ultima delle piaghe d’eggitto non era la morte dei primo geniti? quindi dio ha ucciso tutti i primo geniti, ma dio fa solo cose conformi alla volontà di dio, e dio è immutevole, ergo, sotto le giuste condizioni può essere volontà di dio uccidere!

        • Francesco scrive:

          Giovanni, si sente il rumore delle tue mani sugli specchi fino a qui.

        • Giannino Stoppani scrive:

          Mio caro omonimo, mi tocca ripetertelo: leggi il catechismo.
          Da quello che hai scritto è evidente che non l’hai letto e ragioni a vanvera.
          Riprova, sarai più fortunato.

        • Giacomot scrive:

          Prima di commentare a vanvera , come di tua consuetudine , dovresti almeno leggerti veramente il catechismo .
          La pena di morte non contrasta con il 5° comandamento, ma rappresenta l’estrema ratio della legittima difesa (ci sono pure documenti sul sito del Vaticano a riguardo) http://www.vatican.va/archive/catechism_it/p3s2c2a5_it.htm vedi articolo 2267
          2267 L’insegnamento tradizionale della Chiesa non esclude, supposto il pieno accertamento dell’identità e della responsabilità del colpevole, il ricorso alla pena di morte, quando questa fosse l’unica via praticabile per difendere efficacemente dall’aggressore ingiusto la vita di esseri umani.

          Se invece i mezzi incruenti sono sufficienti per difendere dall’aggressore e per proteggere la sicurezza delle persone, l’autorità si limiterà a questi mezzi, poichè essi sono meglio rispondenti alle condizioni concrete del bene comune e sono più conformi alla dignità della persona umana.

          Oggi, infatti, a seguito delle possibilità di cui lo Stato dispone per reprimere efficacemente il crimine rendendo inoffensivo colui che l’ha commesso, senza togliergli definitivamente la possibilità di redimersi, i casi di assoluta necessità di soppressione del reo “sono ormai molto rari, se non addirittura praticamente inesistenti” [Evangelium vitae, n. 56].

          Quindi no .

          • Giovanni scrive:

            Appunto. La condanna della pena di morte non è di principio, non chiama in causa “la sacralità della vita dal concepimento alla morte NATURALE”. Si dice che bisogna evitarla, che è l’estrema ratio, che bisogna usare cautela tipo essere sicuri dell’identità e della responsabilità del colpevole ecc. ecc. Tutte cose che si possono dire anche dell’aborto o dell’eutanasia.

            Ma il Catechismo dice che in linea di principio si può ammazzare un reo, la sua vita non è sacra, evidentemente. Perchè lo dicevano i padri, Sant’Agostino, Sant’Ambrogio, che anzi dicevano che la pena di morte era un mezzo lecito per difendere la fede dall’eresia.

            E stiamo parlando della pena di morte non della legittima difesa, cioè dell’ammazzare uno che non è già più in grado di nuocere, come questo possa “difendere efficacemente dall’aggressore ingiusto la vita di esseri umani” non si riesce proprio a capirlo.

            Quando la Chiesa si è trovata di fronte a problemi pratici e urgenti ha ragionato come ragionano oggi i legislatori delle varie leggi sull’interruzione della gravidanza e sul fine vita, anzi peggio. Oggi che non ha responsabilità pratiche pontifica sulla pelle degli altri.

            • Giacomot scrive:

              No .
              Il catechismo non dice in linea di principio nulla . Mette in chiaro tutti i punti che deve mettere in chiaro .
              ”Se invece i mezzi incruenti sono sufficienti per difendere dall’aggressore e per proteggere la sicurezza delle persone, l’autorità si limiterà a questi mezzi, poichè essi sono meglio rispondenti alle condizioni concrete del bene comune e sono più conformi alla dignità della persona umana.”
              Sai leggere ?
              E soprattutto non c’entra nulla con la vita di un essere che ancora deve uscire dall’utero .
              Se veramente ti ritieni un libero pensatore dovresti essere capace di scindere , per non creare inutili scontri basati sul tuo rancore di imporre sempre il tuo pensiero anticlericale, un argomento da un altro .
              L’argomento pena di morte non è l’argomento aborto , pur essendo tutti e due finalizzati a porre fine ad una vita .
              Ma nel caso della pena di morte ormai non serve più perché ”l’autorità si limiterà a” quei mezzi , quindi l’argomento tuo è già bello che demolito , nel caso dell’aborto non vale l’argomentazione data dal catechismo per il tema pena di morte ergo vale l’argomentazione oggettiva e logica e scissa dall’argomento pena di morte del : porre fine alla vita di un essere vivente umano che si trova in uno stato di sviluppo evolutivo è razionalmente definibile omicidio .
              Se veramente hai il coraggio di arrampicarti sugli specchi per dar ragione a questa tua ideologia che ti porta ad odiare a tal punto il clero mettendolo in mezzo anche quando si parla dei carciofi , allora non hai il diritto di avere risposta né da parte mia né da parte di nessun altro in quanto ti dimostri infantile , ignorante , diffamatore .
              Hai semplicemente il diritto di non ricevere più risposta da nessuno anche per le prossime tue ignoranti provocazioni future , e di essere lasciato in pace nell’angolino con un cappello a punta .

              • luca scrive:

                scusate io questo non lo so ma a me sembra un punto veramente importate, domanda: è vero che il cristianesimo sotto alcune condizioni ammette che si uccida (qualunque siano le condizioni)?
                da quello che dite la risposta è si, esistono alcune condizioni (autodifesa o cose del genere mi pare di capire) sotto le quali l’omicidio è giustificato da cristianesimo…

                cmq ripeto: la vita è sacra, la vita è sacra, il papa è l’unico re al mondo a poter emanare condanna a morte!

                • Francesco scrive:

                  A giudicare da come userai la risposta, direi che e’ bene che tu non la riceva.
                  Diciamo che la risposta la capisce solo un cristiano, un po’ come l’Immacolata Concezione, la redenzione dei peccati, la condanna del peccato ma non del peccatore…
                  Ti ripeto che la pena di morte e’ gia’ stata abolita in Vaticano

                  • luca scrive:

                    a francesco è stata rimossa nel 2001 ed era praticata fino al 1870, mica parliamo di millenni… mi sembra ovvio che per la vostra religione la vita è sacra, fino ad un certo punto

            • Giacomot scrive:

              Non so perché non mi fa rispondere in modo lungo . Sappi solo che :
              -Se ti ritieni un libero pensatore devi essere in grado di scindere gli argomenti pena di morte e aborto .
              -Dico chiaramente :
              ”Se invece i mezzi incruenti sono sufficienti per difendere dall’aggressore e per proteggere la sicurezza delle persone, l’autorità si limiterà a questi mezzi, poiché essi sono meglio rispondenti alle condizioni concrete del bene comune e sono più conformi alla dignità della persona umana.”
              Quindi non ti sei dimostrato onesto intellettualmente e soprattutto questo demolisce ogni tua altra accusa .
              -L’aborto è l’omicidio di un essere vivente umano in una prima fase di sviluppo evolutivo .

              Se continui ad arrampicarti sugli specchi in questo modo non ti meriti risposte come le mie o come quelle di altri , ma ti meriti solamente di essere lasciato in un angolino con un cappello a punta .

            • Francesco scrive:

              Giovanni, sei falso:
              ammazzare uno che non e’ piu’ in grado di nuocere?
              “…quando questa fosse l’unica via praticabile per difendere efficacemente dall’aggressore ingiusto la vita di esseri umani.”
              Sono casi estremi, chiaramente e’ facile attaccare il catechismo per sviare il discorso dall’aborto no?

              Almeno Giacomo ha riportato tutto il testo…

              • Giovanni scrive:

                Se tu ammazzi un tipo che, con il coltello in mano, stava cercando di sgozzare una vecchietta si chiama legittima difesa. Se gli dai una bastonata in testa, lo tramortisci e POI questo viene impiccato dopo un processo e un periodo di detenzione si chiama pena di morte. Il Catechismo parla di entrambe e distingue

                La pena di morte non è mai “l’unica via praticabile per difendere efficacemente dall’aggressore ingiusto la vita di esseri umani” in senso diretto, come la legittima difesa in stato di necessità. Per sostenere la tesi del carattere difensivo della pena capitale , infatti, si chiama in causa un suo, peraltro inesistente, effetto deterrente . La pena di morte è sempre una punizione, mai una prevenzione

                Inoltre San Tommaso scrive: “se un uomo è pericoloso alla comunità e la corrompe a causa di un qualche peccato, lodevolmente e giustamente lo si uccide per preservare il bene comune”. Per i Padri la pena di morte è GIUSTA, non solo necessaria. E anche chi ha rispostoi qui dice che non si possono paragonare bambini innocenti con criminali, sottintendendo che uccidere i secondi è giusto. Posizione legittima, ma allora anchep er il Cattolicesimo la vita non è un bene sacro e indisponibile, si possono fare eccezioni, quali si può discutere,

                • Francesco scrive:

                  Primo: il catechismo non parla di pena di morte come la intendi tu. Rileggi senza preconcetti: “quando questa fosse l’unica via praticabile per difendere efficacemente dall’aggressore ingiusto la vita di esseri umani.”
                  Non si parla di una situazione normale (reato, processo, condanna, esecuzione), ma di una situazione eccezionale, probabilmente assimilabile ad uno stato di guerra o di emergenza incontrollabile. Un po’ come i paesi civili quando instaurano la legge marziale.

                  Secondo: lasciamo interpretare il catechismo a chi ne sa piu’ di noi, Gesu’ non ci ha insegnato ad amare anche i nostri nemici?

                  Tornando all’articolo, aborto (ed eutanasia) sono moooolto piu’ gravi, non fosse perche’ avvengono ogni giorno…. e perche’ coinvolgono innocenti !!!

            • Buricchio scrive:

              Bisogna proprio avere il cervello in decomposizione avanzata anche solo per azzardare un paragone tra la pena di morte e l’aborto, ovvero tra la legittima difesa della collettività nei confronti di persone autrici di efferati delitti e l’omicidio di un innocente nel ventre della madre.

              • Giovanni scrive:

                Io non faccio nessun paragone, lo fate voi. Se dite che la vita è sacra ed è un bene indisponibile questo vale anche per un pluriomicida stupratore cannibale. Sennò si può discutere in quali casi può esere soppressa per gli interessi della collettività. Pena di morte, suicidio assistito, eutanasia ed aborto diventano leciti argomenti di discussione e bisona vedere caso per caso. Si può essere più o meno restrittivi, ma la trincea della “vita come dono indisponibile di Dio” crolla.

                Io credo che la Chiesa si rende benissimo conto della contraddizione e vorrebbe escludere la pena di morte anche in linea di principio, ma non può farlo per non smentire i Padri. Quindi si arrampica sugli specchi.

                • Francesco scrive:

                  Ti arrampichi tu sugli specchi.
                  Se sei su un’isola deserta e un assasino pazzo sta ammazzando tutti ed e’ evidente alla collettivita’ quello che sta succendendo cosa fai, lo leghi ad una palma e aspetti?
                  O proteggi le altre vite, quelle oggettivamente nel giusto?
                  (io non riuscirei comunque ad ucciderlo, penso).

                  Sveglia!!!

                  • Giovanni scrive:

                    Se sono da solo lo ammazzo ed è legittima difesa, se siamo in più possiamo anche fare una gabbia di bambù e chiuderlo dentro o confinarlo su uno scoglio in mezzo al mare o tenerlo incatenato mani e piedi e fargli coltivare i campi delle vedove delle vittime, possiamo trovare più comodo o più sicuro impiccarlo, ma non è una scelta obbligata

                    • Francesco scrive:

                      Giovanni, sei cristiano?
                      Perche’ senno’ e’ dura spiegartelo

                    • Giovanni scrive:

                      No Francesco non sono cristiano , sono ateo. Comunque se questa posizione può essere capita ed accettata solo da chi professa la vostra fede allora anche i suoi esiti valgono solo per i cristiani. Loro non abortiranno, non si faranno praticare l’eutanasia, gli altri faranno come credono

                    • Francesco scrive:

                      Non stavamo parlando di aborto e eutanasia, a quello ci puo’ arrivare umanamente anche un ateo.
                      Stavo dicendo della eccezione alla pena di morte

                  • Giovanni scrive:

                    Se sono da solo e lo ammazzo è legittima difesa e non pena di morte che prevede un processo . Se invece esiste la possibilità di giudizio possiamo scegliere di fare una gabbia di bambù e chiuderlo dentro, di confinarlo su uno scoglio in mezzo al mare, di tenerlo incatenato manie piedi e fargli coltivare i campi delle vedove delle sue vittime . Possiamo trovare più comoda e sicura una clavata in testa, ma non è una scelta obbligata

                    E comunque anche se davvero non ci fossero alternative non cambia nulla, se una vita può essere sacrificata ad interessi superiori vuol dire che essa non è un bene indisponibile. Vale per i rei come per i fati, come per chi ha l’elettroencefalogramma piatto da due anni, come per chi non vuole attendere di morire soffocato dalla SLA o da un cancro al polmone.

                    La Chiesa si trova in questo caso in una situazione loss loss . Se ammette aborto, eutanasia e suicidio assistito viola la sua teologia recente, se vieta in ogni caso la pena di morte contraddice la sua teologia antica.

                • Buricchio scrive:

                  Giovanni, ho capito che sei un altro di quelli che è disposto a scrivere qualsiasi cretinata pur di replicare qualcosa.
                  Ci deve essere un’epidemia da queste parti.
                  Meglio passare la giornata a scaccolarsi piuttosto che interagire con gente che dimostra di non ragionare.
                  Ti sintetizzo il concetto in modo che anche un’ameba lo capisca.
                  La vita dell’innocente è sacra e inviolabile, perciò è necessario difenderla da chi la mette a repentaglio, in casi estremi persino con la pena di morte.
                  Chiaro?

              • Francesco scrive:

                Gia’.
                Aggiungerei pero’ “…tra la pena di morte com’e’ citata nel catechismo…”, altrimenti non e’ legittima difesa della collettivita’, perche’ per difendersi in condizioni normali basta tenere uno in prigione…

              • luca scrive:

                nessun paragone tra i due, solo capire se esistono condizioni per le quali sia giusto uccidere per i cattolici.

          • Francesco scrive:

            Ecco, vedo che almeno tu hai capito cosa vuol dire riportare il pensiero vero, non le tue interpretazioni.
            Che portano a scrivere cose tipo “Se facciamo eccezioni per i rei possiamo farle anche per le donne che non si sentono di portare a termine una gravidanza”.

          • luca scrive:

            il papa è l’unico re al mondo che ha il privilegio di poter decretare sentenza di morte… forse farebbe bene a cambiare la legge

        • Emanuele scrive:

          …ma la differenza tra un delinquente e un bambino innocente la capisci?

          • luca scrive:

            no emanuele non la capisco, o la vita è sacra oppure si può ragionare su quando è opportuno porvi fine

        • Lela scrive:

          Un feto di 90 giorni PIÙ O MENO VIVO? O si è vivi o non lo si è! Non si può essere PIÙ O MENO VIVI di qualcun altro!!!

          • Valeria scrive:

            @Lela, un feto di 90 giorni (o meno) non è in grado di sopravvivere a un parto spontaneo. La sua vita dipende totalmente dalla madre. Se ci fosse un aborto spontaneo, nemmeno se ne accorgerebbe la madre.

            Pensiamo piuttosto a difendere i bambini che già vivono.

  6. Shiva101 scrive:

    famigliafobia??

    ma non avete paura di diventare troppo ridicoli?
    Ricordate che l’eccesso è sempre controproducente.

    • Francesco scrive:

      E allora perche’ tu usi il termine “martire” per Turing?

      • Shiva101 scrive:

        Perche è un martirio quello a cui è stato sottoposto.

        • Francesco scrive:

          Ricorda che l’eccesso è sempre controproducente.

          • luca scrive:

            francesco ma tu la conosci la storia di Turing? se non è un martire lui chi lo è?

            • Paolo scrive:

              San Massimiliano Kolbe, Santa Teresa Benedetta della Croce, Sant’Ignazio di Antiochia…

              • luca scrive:

                e Touring… tra l’altro i miracoli fatti da lui sono tangibili e sotto gli occhi di tutti

                • Francesco scrive:

                  Maddai, cos’ha fatto che non e’ spiegabile scientificamente?
                  O vuoi ridefinire “miracolo” dopo aver ridefinito “martire” e “santo”?

                  • luca scrive:

                    perchè cosa fanno i tuoi santi di non spiegabile scientificamente, ah, arrivano con la slitta a portare doni ai bambini buoni, capito!
                    il vero miracolo è un progresso scientifico che allunga e migliora la qualità della vita di tutto il mondo non il fatto che ad una vecchia di 70 anni passa il mal di schiena per 6 giorni

                    • Francesco scrive:

                      I miracoli. Per definizione.
                      Per essere Santo ci vuole un miracolo.
                      Ma penso che questo a te non interessi.

                    • luca scrive:

                      il vero miracolo è un progresso scientifico che allunga e migliora la qualità della vita di tutto il mondo non il fatto che ad una vecchia di 70 anni passa il mal di schiena per 6 giorni

                • Piero scrive:

                  Luca, questa e’ la prova provata che tu sei quello che, con un altro nick, bestemmiava e offendeva gratuitamente i cattolici (semplicemente perche’ non erano delle tue stesse “idee”), sia su facebook che sui commenti qui su Tempi.
                  Solo un informatico tirerebbe fuori la storia di Turing.
                  Ti dovresti solo vergognare e scusarti.

                  E poi si dice Turing, non Touring, il secondo e’ il club delle vacanze…

            • Francesco scrive:

              Martire nell’accezione comune e’ un cristaino. Che viene ucciso (non che si suicida) per diffondere il Vangelo, seguendo l’esempio di Gesu’.
              La matematica non e’ esattamente il messaggio di Gesu’.
              Come ho scritto a Shiva, ammiro Turing per non aver cambiato le sue convinzioni, condannerei i suoi torturatori, ma non sono posso ammirarlo per il suicidio…

              • luca scrive:

                Turing era un super uomo, eroe nazionale, atleta, genio della matematica, macho che rinunciò agli onori e i meriti delle sue scoperte perchè dovevano essere tenute top secret.
                ancora oggi ci sono tantissimi teoremi congetturati e dimostrati da lui che non gli sono stati attribuiti, appunto perchè lui per il bene della patria decise di rinunciare alla gloria personale e tenere le sue scoperte top secret. quasi impazzi per il troppo lavoro e quindi cominciò a correre per evadere diventando così uno stimato atleta a livello nazionale (fu quasi convocato nella squadra olimpionica). il suo lavoro ha iniziato l’era informatica, ancora oggi calcoliamo ciò che è computazionale usando come modello di riferimento la di macchina di Turing. In intelligenza artificiale ancora si prende come riferimento il test di Turing… un uomo che ha immaginato l’intelligenza artificiale quando ancora non era stato costruito se non nella sua mente il primo computer.
                come ringraziamento lo hanno umiliato, gli hanno portato via la dignità, lo hanno castrato e questo tra le altre cose gli fece crescere delle tettine, come una mezza donna. un uomo che fu determinante nella conclusione della seconda guerra, un eroe e un vero uomo mutilato e trasformato in una mezza donna. privato dei mezzi economici, dei riconoscimenti, degli onori, della sua virilità perchè scoperto gay!
                vergogna

                • Francesco scrive:

                  Ecco, era un genio, non una martire.
                  Depreco chi l’ha torturato, nella maniera piu’ assoluta.

  7. clemente scrive:

    Comunque il manifesto spagnolo è rose e fiori in confronto a quanto succede a Milano.
    Uno dei cartelli esposti dalle “femministe autogestite” del centro sociale di via dei Transiti, tutte le volte che ci troviamo a pregare davanti agli ospedali, recità così:
    “I CAV SI CHIUDONO COL FUOCO, CON GLI OBIETTORI DENTRO. SE NO E’ TROPPO POCO”.
    (se volete vi mando le foto).

    Come risposta a queste barbarie invito tutti a partecipare alla prossima preghiera per la vita di Milano Sabato primo marzo prossimo.
    Milano ( Niguarda , piazza Ospedale Maggiore 3 ).
    La giornata di preghiera è indetta dal comitato “no194″ e dalla associazione Ora&Labora in Difesa Della Vita.

    • luca scrive:

      una volta qui a roma ho visto una messa tenuta in un parco pubblico (estate) e mi ha dato molto fastidio, ma che a roma mancano le chiese? un po di rispetto cavolo. ma certo che se vi mettete a pregare per la gente in un ospedale infondo state facendo una cosa carina e gentile verso le persone malate, magari un po ipocrita e solo proforma ma sempre una cosa carina

  8. Filippo scrive:

    Sergio stai sereno, fino a che ci sono giornali come questo, ci sara’ fin troppo spazion per le manifestazioni contro i gay, di cui questo giornale sembra averne fatto un motive di esistenza.
    Andrea, pensa per te, nel tuo comment c’e’ un odio pazzesco, non credo tu sia proprio in una posizione per giudicare. come se bastasse essere cattolici per essere persone migliori.

    • Francesco scrive:

      Filippo, vedo che sei per la liberta’ di stampa, bene.
      Peccato che le manifestazioni “Manif pour tous” non siano contro i gay.
      E che solo un articolo su 10 di “Tempi” e’ su questo tema. Ti farebbe bene forse leggere anche gli altri.

      Andrea poteva evitarsi l’ “essere immondi”, ma sul fatto che uccidono sono d’accordo.

      • luca scrive:

        francesco un articolo su dieci per almeno un anno che leggo tempi non mi pare poco… e maif pour tous è contro i gay e le loro libertà informati

        • Francesco scrive:

          Uno su dieci non e’ “un motivo di esistenza”. A quello obiettavo.
          Luca, sei peggio di Shiva, Manif Pour Tous non e’ contro le persone gay. Prova a riportarmi UNA SOLA frase scritta da loro (non da troll) contro le persone gay.

          • luca scrive:

            tela dico subito, due gay non sono una famiglia, o due gay non possono sposarsi… queste SONO contro i gay, se ti dicessi i negri dovrebbero cedere il posto ai bianchi e cmq sedere infondo all’autobus tu non la definiresti razzista?
            ebbene “i gay non possono sposarsi” è contro i gay.

            vediamo uno su dieci sono i gay, uno su dieci sono gli animalisti e uno su dieci è il metodo stamina, non è che rimane molto di cui parlare… ci sono le frasi del papa che sono praticamente l’unico a commentare. quelle mi pare di capire che le legge pochissima gente mentre per dare addosso ai gay siete infaticabili e solerti

            • Luca scrive:

              Chiedo perdono per quanto sopra riportato. . È pieno di troll!!!

              È ovvio che il paragone tra “chi dice che i neri devono cedere il posto ai bianchi” e “i gay non possono sposarsi” è illogico e quindi mi offende anche rispetto alle mie competenze ed esperienze professionali.

              Nel primo caso si tratta di imposizione arbitraria senza nessun fondamento, mentre nel secondo casoè una evidenza naturale che lo sposarsi nel suo sisignificato piu completo e profondo, non è cosa che può accadere a due soggetti del medesimo sesso.

              Spero di non essere censurato dai moderatori del sito (a proposito dov’è finita Giovanna)??? ) e che sti troll che offendono la mia intelligenza vengano scoperti e bannati!! Grazie

  9. beppe scrive:

    massì, basta rosari. ci vorrebbe un bel…pastorale!

  10. Picchus scrive:

    Gente che manifesta per poter ammazzare altri esseri umani. O per poterlo fare più facilmente. Però poi si lamentano se li chiami nazisti.

  11. Luca scrive:

    L’aborto è un abominevole delitto.

  12. Antonio scrive:

    Il mefitico ’68 e subculture animali connesse ha causato danni di cui ancora oggi, complice il relativismo mnodernista, la società ne piange le conseguenza. Queste sono le solite sparate vomitevoli, becere e offensive. Tutti bravi questi sputacchianti abortisti,antireligiosi,bulli di cartone e pollame assortito da centro sociale ad attaccare la Chiesa Cattolica. Vedremo cosa raglieranno quando sarà l’Islam la religione più diffusa in Italia e forse in tutta l’UE. Si, i loro amici immigrati e le generazioni a venire. Altro che scempiaggini laiciste, presunte libertà e spazzatura degradante.

  13. Paolo scrive:

    C’ho qui altri venti volumi di “Studi di genere” commissionati dalla’Arcigay. Dove scarico?

  14. Enrico scrive:

    I Centri di Aiuto alla Morte spagnoli dicendo «Il diritto a decidere dei nostri corpi non è questione di fede, ma di democrazia» se attribuito ai bambini ancora in utero, senza volerlo danno ragione ai SI-VITA

  15. luca scrive:

    va be a me tutti sti discorsi del piffero sulla fede, dio è buono e la vita è sacra non mi interessano per nulla. il mio è un discorso totalmente diverso dal quale ancora non sono venuto a capo.
    i punti sono molto e non per ultimo che quando l’aborto non esisteva le donne si infilavano un ferro di calza dentro e quello che succedeva succedeva e questo uno stato civile non può permetterlo.
    ripeto non riesco a schierarmi perchè sebbene apprezzi chi affronta ogni sacrificio e rischio per non mettere fine ad una vita, non riesco a condannare chi è in situazioni estreme, tutto qui.
    certo che se oggi tra preservativi, pillole anti concezionali e pillole del giorno dopo rimani ancora incinta o sei molto stupida o molto sfortunata (a meno che tu non volessi proprio questo)

    • Lela scrive:

      E quando l’aborto non era legale a una madre di famiglia con figli non sarebbe mai passato per la testa di infilarsi un ferro da calza per problemi economici con il rischio di restarci secca, avrebbero stretto la cinghia e il bimbo sarebbe nato, o sarebbe stato dato via. Stesso discorso per le ragazzine di quattordici anni che ci avrebbero pensato venti volte prima di aprire le gambe, e anche in quel caso le loro madri non le avrebbero certo portate a sottoporsi con disinvoltura a una pratica che ne avrebbe potuto comprometterne la vita e la fertilità futura (qualcuna forse sì, ma non tutte). Tante donne che oggi ricorrono all’aborto con superficialità non vi ricorrerebbero se si trattasse di un ferro da calza. E prima che qualcuno lo dica, l’aborto NON È UN DIRITTO. È un omicidio che viene permesso dalla legge.

  16. Mariapaola scrive:

    Eutanasia atto misericordioso? A me sembra che lasciar morire uno di fame e di sete- vedi Eluana- sia tutto meno che misericordioso onestamente e all’omicidio per “misericordia” e per risparmiare sofferenze a qualcuno ci avevano pensato pure i nazisti nei confronti di disabili che secondo loro non erano degni di vivere. E non mi pare che fossero questo grand esempio di bontà.

    • luca scrive:

      maria, dare un iniezione l l’eutanasia è un iniezione è come quando voi tagliavate la gola ad un condannato al rogo come atto di clemenza, è come strangolare uno che è stato condannato alla croce: una morte rapida e veloce al posto di una lenta, lunga e dolorosa agonia… vuoi mettere

      • Buricchio scrive:

        Questo tuo ultimo postato fornisce la prova inoppugnabile della già da lungo tempo avvenuta tua morte cerebrale.
        Dunque nel tuo caso personale l’eutanasia è oramai inutile.
        Speriamo che il processo di putrefazione non sia troppo avanzato così da poter trapiantare qualche organo in condizioni di funzionalità decenti.

  17. giuliano scrive:

    In Francia, un certo Dirot,massone di Vallierer (Alta Savoia),strappa dal collo della domestica una corona del rosario,la infilo’ per scherzo al collo del suo cane da caccia.
    Quel giorno ,per combinazione,la caccia fu ottima e alla sera l’uomo disse soddisfatto: “Bisogna che faccia venire da Lourdes un quintale di questi oggetti.portano fortuna ai cani da caccia!”

    Poche ore dopo fu colto da un male misterioso che gli provoco’ un terribile ingrossamento della gola.il medico, chiamato d’urgenza, non ne capi’ nulla e tento’ invano varie cure. Alcuni giorni piu’ tardi, quel pover’uomo spiro’ dopo atroce agonia.

    Non ci si prende gioco DIO.

    • luca scrive:

      ha ha ha, se le cose stessero veramente così alla sapienza sarebbero morti tutti… cmq questo rimarca che secondo la vostra visione dio giudica uccide giusto in alcuni casi… anzi, giudica che una cosa che al massimo può essere definita “stupida” “offensiva” e “di cattivo gusto” sia punita con la morte…

  18. giuliano scrive:

    l’ipocrisia e la malafede delle femministe è abissale. Il corpo delle donne è loro ma il corpo del bambino NO !!!!!!!!!

  19. luca scrive:

    luca guarda che non sono stato io a paragonare l’aborto con la pena di morte… ma che ti leggi?

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