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«Balotelli è un vero uomo squadra. Con la Germania contano i dettagli»

giugno 26, 2012 Daniele Guarneri

Intervista a Luciano Moggi sulla vittoria contro gli inglesi e la sfida di giovedì degli Azzurri contro la Germania: «Prandelli ha fatto bene a mettere Nocerino, che ho scoperto io. Con la Germania viene il bello».

Sembrava di essere tornati ai Mondiali di Germania 2006: gli azzurri uniti a centrocampo, stretti in un abbraccio, tesi. Poi l’urlo di liberazione e la corsa verso Buffon per festeggiare la vittoria. Allora era la finale e il rigore di Grosso ci consegnò la coppa del Mondo. L’altra sera era solo un quarto di finale e al posto di Grosso dal dischetto c’era Diamanti, che ci ha regalato la semifinale. Giovedì sera a Varsavia sarà Germania-Italia, il remake della semifinale del 2006. «Adesso comincia il bello», spiega a tempi.it Luciano Moggi. «Abbiamo eliminato Croazia, Irlanda e Inghilterra, niente di così impossibile. Ma adesso ci tocca la Germania, la favorita del torneo, insieme alla Spagna».



C’è stata una svolta contro l’Inghilterra?
La pochezza della formazione di Hodgson e la sua incapacità di risolvere tatticamente la partita sono state determinanti. È rimasto seduto in panchina per tutto il tempo. Dell’Inghilterra salvo Terry e Johnson, nessun altro. A centrocampo li abbiamo dominati per 120 minuti, non c’è stata partita. Agli inglesi è mancato un condottiero: Capello. Con lui in panchina sarebbe stato diverso, almeno sotto il profilo della cattiveria agonistica.



Chi è stato il migliore tra gli italiani?
Pirlo, indubbiamente. Ma anche Buffon: dopo cinque minuti ha salvato un gol già fatto. Un portiere normale si sarebbe buttato a terra prima, lui invece è stato in piedi fino all’ultimo istante e così il suo intervento è parso quasi normale, più un errore di Welbeck. E poi ha parato un rigore e ha dato la possibilità a Diamanti di portarci in semifinale.



Prandelli ha commesso qualche errore?
È sempre brutto trovare quello che non va dopo una vittoria come quella di ieri sera. Comunque, io avrei inserito Di Natale invece che Diamanti. Totò avrebbe risolto la partita prima dei rigori, ne sono sicuro. Stavamo dominando, mancava solo il gol. Se togli una punta e inserisci un trequartista dai coraggio agli avversari. Invece bisognava dargli il colpo di grazia e Di Natale ci sarebbe riuscito. Per essere forti bisogna credere di essere forti, dimostrarlo agli avversari, non bisogna mai dare la sensazione di essere timidi.



Però il cambio di Nocerino l’ha azzeccato.
Io non voglio criticare Prandelli. Però anche nelle vittorie bisogna saper fare dell’autocritica. Se devo trovare un errore dico che al posto di Cassano avrei inserito Di Natale. Con Nocerino è andato sul sicuro. Antonio è una garanzia. L’ho scoperto io, era nelle giovanili della Juventus. Poi quando me ne sono andato lo hanno venduto per quattro soldi. L’ho consigliato a Galliani e ha fatto un vero affare.



Un giudizio su Balotelli?
Lui è un uomo squadra. Sbaglia tanto, è vero, ma tiene impegnati tre avversari contemporaneamente. Devono essere bravi i centrocampisti a inserirsi. Nocerino è bravo a fare questi movimenti, lo ha dimostrato nel Milan la passata stagione e contro l’Inghilterra a momenti fa gol.



Ora la Germania.

Adesso viene il bello. La Germania parte favorita, ma in queste competizioni contano i dettagli, un po’ di fortuna e tanta determinazione. Sarà una partita bellissima, sperando di recuperare qualche infortunato.



Chi toglierebbe a Joachim Loew?
Sicuramente Mario Gomez.



Ma la Germania ha dimostrato di saper segnare anche senza di lui.
È vero. Allora gli toglierei anche Schweinsteiger. Il cuore della formazione tedesca.



Un’indiscrezione di calciomercato.
Si è visto il padre di Riccardo Kaka in via Turati, nella sede del Milan. Ma è un’operazione impossibile. Kaka non tornerà mai al Milan.

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