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Aveva ragione Ratzinger. L’America ammette: promuovere il condom contro l’Aids è stato un «fallimento»

maggio 15, 2014 Redazione

Il Centro Usa per il controllo e la prevenzione delle malattie non appoggia certo la politica della Chiesa ma propone un nuovo metodo chimico: l’assunzione preventiva giornaliera di una pillola

Aveva ragione il Papa: il preservativo non è un strumento efficace per combattere l’Aids. Questa volta a dirlo non è “l’eretico” Benedetto XVI, contro cui si scagliò mezzo mondo, ma la massima autorità degli Stati Uniti per il controllo delle malattie, il Centro per il controllo e la prevenzione delle malattie (Cdc), secondo cui la politica trentennale per sconfiggere l’Hiv basandosi sui condom è «fallita». Gli esperti americani vireranno dunque sulla promozione della politica Abc (astinenza, fedeltà, castità)? Niente affatto.

NUOVO METODO CHIMICO. Come riferisce in un lungo articolo il New York Times, il Cdc ha proposto piuttosto un nuovo metodo chimico, conosciuto come PrEP: l’assunzione quotidiana di una pillola retrovirale in grado di prevenire l’infezione. Il metodo è conosciuto da anni ma è stato prescritto solo in 10 mila casi. Pochissimi, se si considera che ogni anno almeno 50 mila americani contraggono l’Aids. Ora però la storia cambierà, perché nelle sue linee guida il Cdc ha consigliato ai medici di utilizzare questo metodo prescrivendo l’unica pillola finora approvata per assolvere questo compito: il Truvada.

«È FANTASTICO». Già molto utilizzata in India, secondo studi recenti se assunta ogni giorno protegge dall’Aids nel 99 per cento dei casi. Il Cdc ne consiglia la prescrizione agli omosessuali, agli eterosessuali con compagni ad alto rischio come tossicodipendenti o bisessuali e per chiunque condivida con il partner l’assunzione di droghe. Gli effetti collaterali del Truvada sarebbero pochi: può causare mal di testa, mal di stomaco, perdita di peso e problemi al fegato e ai reni, ma solo in rari casi.
Il problema principale è il costo: assumere la pillola tutti i giorni implica una spesa di oltre mille dollari al mese ma le assicurazioni private generalmente e sotto richiesta possono coprirne il costo. «È fantastico», commenta la notizia Damon Jacobs, psicologo che assume il Truvada dal 2011 e lo sponsorizza da anni attivamente. «Quando un istituto come il Cdc fa una dichiarazione è in grado di cambiare la posizione dei dottori che sono ancora dubbiosi».

PREVEDIBILI CONSEGUENZE. Perché alcuni medici sono dubbiosi? Perché il Centro americano, formalmente, chiede che la pillola non venga assunta a discapito dell’utilizzo del preservativo ma di fatto sa che il risultato sarà questo. Con il rischio che aumentino in modo esponenziale le persone che contraggono sifilide e gonorrea. Malattie che però, secondo gli esperti, si possono perlomeno curare con gli antibiotici: «Il perfetto è nemico del bene», spiega il dottor Fauci, massimo esperto americano di Aids. «Io appoggio in pieno la decisione del Cdc».

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75 Commenti

  1. domenico b. scrive:

    “…Il Cdc ne consiglia la prescrizione agli omosessuali, agli eterosessuali con compagni ad alto rischio…”
    Se io fossi in un circolo gay incriminerei questa pillola per omofobia, razzismo e retrogradismo.
    Mi vengono anche in mente le parole di un certo bifocale che accusava BenedettoXVI di aver causato qualche milione di morti con le sue parole riguardo al preservativo…ammetterà il suo errore?

    • Bifocale scrive:

      Lo ammetto, Domenico, lo ammetto! E avessi scritto solo quella di castroneria! Quante ne ho dette! E quanto male ho fatto al prossimo e a me stesso! Perdonatemi.

  2. Kan63 scrive:

    Perché il CdC ne consiglia l’uso soprattutto a omosessuali e altri ad alto rischio come tossicodipendenti o bisessuali? Direi che si tratta di un’indicazione sessualmente discriminante…o no? Cosa ne pensa Scalfarotto?

  3. Michele Silvi scrive:

    Perfetto, a quanto pare si guadagna di più con l’accoppiata pillola+ antibiotici che col preservativo.

  4. Cisco scrive:

    Secondo me non sarà così facile convincere le multinazionali del condom a rinunciare a miliardi di dollari, la “amnesia” del CDC su questo punto e’ sintomatica.

  5. Daniele Ridolfi (Sentinella in Piedi) scrive:

    Queste notizie dovrebbe leggerle il fotografo radical-chic ed anticleticale Oliviero Toscani, che a suo tempo accusò San Giovanni Paolo II e Benedetto XVI di essere degli assassini per essersi espressi contro l’uso del preservativo.
    I fatti, invece, hanno dato ragione ai due Papi che ho citato e torto alle varie organizzazioni “laiche” che consideravano il preservativo la soluzione di ogni problema.
    In Tanzania è attiva una Suora cattolica che sta sconfiggendo l’AIDS insegnando la fedeltà coniugale e senza bisogno dei preservativi. Risultato? La Tanzania ha tassi di nuove diagnosi di sieropositività SENSIBILMENTE PIÙ BASSI rispetto a quei Paesi africani in cui sono attive le organizzazioni laiche che basano la lotta all’AIDS sulla diffusione del preservativo.
    I fatti, ancora una volta, hanno sconfitto l’ideologia.
    Spero, almeno, che Toscani e i vari anticlericali come lui abbiano l’onestà intellettuale di ammettere i propri errori e di chiedere scusa alla Chiesa per averla ingiustamente accusata di essere responsabile della morte per AIDS delle popolazioni africane.

  6. Cesare scrive:

    Chi ha scritto questo articolo non riesce neanche a fare la differenza tra infezione da HIV e AIDS. Scrivere che ogni anno 50 mila americani (sic!) contraggono ogni anno l’AIDS, é una castroneria scientifica.
    Incredibile come il furore ideologico va di pari passo con l’ignoranza.

    • Cisco scrive:

      @ Cesare
      Sei il tipico esempio di persona che guarda il dito quando il saggio indica la luna. Ammesso che sia stato un errore, considerare negativo ridurre le infezioni da HIV e’ ridicolo. Anche perché non risulta che la malattia si sviluppi dalla varicella.

      • Cesare scrive:

        Intanto non é ‘ammesso che sia stato un errore’. E’ un errore, punto. E pure piuttosto grave, in quanto non tiene conto delle differenze enormi in termini di aspettativa di vita e di condizione nei malati di HIV e in quelli che invece hanno sviluppato le condizioni che vengono incluse nel termine AIDS.
        Tenere conto di questa differenza é un elemento fondamentale non solo perché corrisponde al vero, ma anche se si considera l’importanza del trattamento e follow-up nelle persone affette da HIV, soprattutto per cio’ che riguarda il raggiungimento dello stato di carica virale ‘undetectable’ ai fini della non trasmissione del virus. Immagino che sia a conoscenza di questi termini quindi non mi attardo a spiegarli.

        Confondere le cose é sbagliato, cosi’ come piegare la realtà al fine di adattarla al messaggio che vogliamo fare passare. E’ la stessa ignoranza e superficialità che permette che nell’articolo non sia citato il bisogno di associare la terapia PrEP agli altri metodi di prevenzione delle malattie sessualmente trasmissibili. Come dire: voglio far passare il messaggio che il condom non serva ai fini della prevenzione dell’HIV, per motivi puramente ideologici, e quindi adatto la notizia a tal fine, omettendo elementi fondamentali.

        Lei non mi conosce, quindi la prego da astenersi da giudizi sulla mia persona.
        In compenso, so di per certo che non guardo nessun dito; non c’é traccia di saggio.

        • Alvaro il laido scrive:

          Sofisma ridicolo indorato di nozionismo medico da opuscoletto Arcigay.
          Una prece.

          • Cesare scrive:

            Ovvio che se non si hanno argomenti, si insulta e si dileggia. Buon per lei.

            • Alvaro il Laido scrive:

              Non ci sono argomenti da opporre a chi fa distinguo capziosi tra una sindrome e il virus che la causa solo per screditare gli altri pretendo pure di far credere che qualcuno abbia mai sostenuto che il condom “non serve” ad evitare il contagio nei termini assoluti che pretendi di far credere tu.
              Infatti si è detto, qui e altrove e a più riprese, che è nientemeno che criminale far passare il messaggio che il preservativo di per sé sia sufficiente ad evitare il contagio senza una educazione delle persone alla sessualità responsabile e consapevole (mi ripeto, pazienza!).
              Per cui, in definitiva, è ovvio che la tua posizione è pregiudiziale ed ideologica e, cosa moderatamente comica, che gli argomenti contro il tuo ragionamento sei tu stesso a fornirli.
              La solita prece.

        • Cisco scrive:

          Esimio Cesare, non mi permetto di dare giudizi sulle persone, ma su quello che dicono. I saggi scarseggiano, ma è chiaro che tutti possono capire – senza lettura ideologica – che è meglio non contrarre una infezione da HIV.

    • Bifocale scrive:

      Cesare, l’andazzo da queste parti è questo, le castronerie sono all’ordine del giorno (come vedi non arrivano neanche ad ammettere che il profilattico possa proteggere non solo dall’Hiv ma anche da tutte le altre Mst, come l’epatite virale) e quando glielo fai notare partono le canzonature o continuano a ripetere falsità (nessuno ha mai detto che il preservativo avrebbe protetto al 100%). Perfettamente d’accordo con la sua ultima frase (aggiungerei la creduloneria). Saluti.

      • Alvaro il laido scrive:

        Nessuno ha mai detto che il preservativo non protegge dalle malattie, ma solo che è da criminali far credere che esso possa essere uno strumento efficace di per sé, ovvero senza un’adeguata educazione alla sessualità responsabile.
        Continuare pateticamente a travisare i fatti più eclatanti è sintomatico di asservimento mentale.

        • Fran'cesco scrive:

          Bravo Alvaro, abbiamo trovato un “saggio”.
          Ora Cesare puo’ guardare alla Luna…

  7. Nino scrive:

    dal sito governativo degli stati uniti per la lotta contro l’AIDS

    Like all prevention methods, PrEP is not 100% effective. Therefore, it will provide the most protection when used with—not instead of—condoms, safer sex practices, use of clean injection equipment, and other HIV prevention methods. PrEP adds another layer of protection. It’s also important to remember that taking PrEP will not prevent you from getting syphilis, gonorrhea, chlamydia, or other sexually transmitted diseases. Similarly, for those taking PrEP because of injection drug use risks, PrEP will not protect you from getting hepatitis C, skin, or heart infections.

    Come tutti i metodi di prevenzione il PrEP non è efficace al 100%. Perciò fornirà la massima prtezione quando usa con – e non al posto di – profilattici, pratiche di sesso sicuro, uso di oggetti puliti ed altri metodi di prevenzione dell’AIDS. E’ anche importante ricordare che l’assunzione di PrEP non protegge dal contrarre sifilide, gonorrea, clamidia o altre malattie sessualmente trasmissibili. Analogamente, per coloro che assumono PrEP a causa dei rischi relativi alla assunzione di droga per via endovenosa , PrEP non protegge dall’epatite C e dalle infezioni del sangue e della pelle

    Complimenti al “giornalista” autore del post!

    • Cisco scrive:

      Nino aggiungi anche una pellicola di cellophane come nel film “Una pallottola spuntata”, vedrai che è ancora più sicuro. Se poi ti astieni del tutto scoprirai l’unico metodo di protezione efficace al 100%.

      • Nino scrive:

        astenersi è l’unico metodo sicuro al 100%, pienamente d’accordo. Così il metodo più sicuro per non essere investiti da una automobile è non uscire di casa. Ma se io non desidero astenermi (così come non desidero stare chiuso in casa) posso prendere precauzioni per ridurre il rischio. Il mezzo principale è l’uso del condom, che protegge al 100% se utilizzato correttamente, ma si può rompere, si può avere petting spinto prima di proteggersi, lo si può danneggiare proprio mentre lo si applica, ecc. e quindi associare al profilattico una protezione virale ovviamente ne aumenta l’efficacia che, lo so bene, non potrà mai essere del 100%

        • Fran'cesco scrive:

          Nino, tu stai ragionando con la tua testa per la tua persona. E puoi scegliere quello che vuoi, anche di giocare al pallone in mezzo all’autostrada.
          Ma chi ci governa dovrebbe essere un po’ piu’ lungimirante e fregarsene delle lobby, favorendo una corretta (e seria) educazione.
          Buona partita.

    • Alvaro il laido scrive:

      La lettura dell’articolo di cui si vuol sparlare gioverebbe non poco.
      Altra prece.

  8. Massimo scrive:

    Scusate se sono ottuso, ma la ‘logica’ di questo articolo non sta in piedi.
    Intitolate NUOVO METODO CHIMICO un paragrafo. Il che significa che precedentemente il preservativo era la migliore protezione contro l’HIV. Quindi, dire the Ratzinger aveva ragione dopo tutto non ha senso, perche’ ai tempi questa terapia non era disponibile. E’ come dire che se un tizio anni fa diffidava di usare un metodo che salva vite perche’ rimaneva comunque un minimo risco di contagio, l’invenzione di un nuovo metodo piu’ efficace riscatta la sua posizione di negare il primo metodo, che comunque era e rimana ampiamente efficace. Ridicolo, se non fosse tragico. Chissa quanti sarebbero morti oltre a quelli che gia’ lo sono se gli avessero dato retta.

    • Giorgio scrive:

      “Il metodo è conosciuto da anni ma è stato prescritto solo in 10 mila casi. Pochissimi, se si considera che ogni anno almeno 50 mila americani contraggono l’Aids. Ora però la storia cambierà, perché nelle sue linee guida il Cdc ha consigliato ai medici di utilizzare questo metodo prescrivendo l’unica pillola finora approvata per assolvere questo compito: il Truvada.”

      • Alvaro il laido scrive:

        Il tipo a cui hai risposto ha ammesso di essere ottuso, dunque non è detto che citare semplicemente il passo che contraddice in pieno la sua interpretazione serva a qualcosa.
        Speriamo bene, nel frattempo…
        Una prece.

  9. Livio scrive:

    dai, si debellerà l’aids e riprenderanno altre malattie veneree, ma con l’Aids stanno a posto

  10. Giovanni scrive:

    A riprova della grossolana approssimazione con cui vengono scritti gli articoli l’acronimo ABC usato per la prima volta per una campagna di prevenzione in Uganda (che ha avuto un notevole successo) è l’abbreviazione dello slogan Abstinence, Be faithful , use a Condom .La castità ce l’hanno messa loro.

    • Alvaro il Laido scrive:

      Consultare un dizionario ti sarebbe forse di una qualche utilità.
      Una prece.

    • Toni scrive:

      Dire ABC non vuol dire che sono stati messi sullo stesso piano. E’ stata una strategia laica del governo ugandese che ha messo al primo posto l’astinenza seguita dalla fedeltà. Cose che richiedono educazione ed impegno . Parole, queste, obbrobriose per taluni che le percepiscono come una attentato alla libertà d’espressione. In ultimo, per i casi particolari (per esempio: chi nonostante tutto, e per tara mentale, cerca promiscuità ) il condom .
      Il successo dell’Uganda è l’antitesi dell’allegra visione dei tanti fans-condom presenti su questo sito.

      PS – Per questi fans bastava la “C”.

      • Giovanni scrive:

        Ti sbagli. Tutte le strategie di prevenzione associano all’uso del condom l’evitare comportamenti a rischio. Una normale vita sessuale che prevede una diecina o anche venti partner sessuali in tutta la vita NON è un comportamento a rischio. Il condom basta ed avanza, specie con l’incidenza di sieropositivi che c’è in Italia. Un camionista africano che cambia donna quasi ogni sera in un paese dove la percentuale di sieropositivi è parecchio più alta corre un rischio molto, ma molto maggiore. Lui e quelli che da noi hanno una vita sessuale paragonabile devono ridurre il numero dei partner se vogliono star sicuri. Gli altri no.

        • Toni scrive:

          Lo so che avete il culto del condon, il magico pezzo di plastica, ma forse se leggessi quello che hanno detto gli ugandesi, della collaborazione con i capi religiosi, le comunità locali e l’impegno di associazioni ad educare alla A e B non saresti dello stesso avviso.

          Il condom (nei vs ambienti) non basta ed avanza mai…. per motivazioni psicologiche. Il mancato uso della plastica non dipendono dal monito del papa (figurati! … se l’ascoltassero tutta la loro vita sarebbe diversa). Il “mancato uso” è legato al desiderio del rischio, in persone apatice che cercano emozioni, che trovano frustrante usare un guanto per suonare il pianoforte, limitante (solo coiti “normali” ) e che sono indifferenti alla vita altrui. Paradossalmente il mancato uso della plastica è legato ad una cultura che vi appartiene. Ve la cantate e suonate.

          • LawFirstpope scrive:

            Quoto,
            Chissà se qualcuno pensa davvero che chi è abituato a fare sesso col primo che capita -“tanto basta il preservativo”- è poi in grado di contenersi quando è a corto di munizioni…

            E questo tralasciando la non infallibilità del condom stesso…
            Massì, cacciatevi in mezzo alla sparatoria, passeggiando beffardi: tanto avete il giubbotto antiproiettile!

            • Giovanni scrive:

              Non solo l’ho letto, ma l’associazione con cui faccio volontariato vi ha partecipato. Si chiama “coinvolgimento delle autorità locali” che possono essere religiose come no . E’ previta dalla linee guida OMS (quelle del condom). Questo coinvolgimento non ha contenuti morali,Le chiese cristiane e le comunità islamiche ugandesi sono state coinvolte per la riduzione del numero dei partner (non crederete che i ragazzi ugandesi praticano la castità, vero?) Mentre quelle dei Luo del Kenya, dove le usanze tradizionali prevedono che la vedova (magari di uno che è morto di Aids quindi al 99% sieropositiva) durante i funerali abbia rapporti con molti parenti per “raffreddare” la morte, sono state coinvolte per raccomandare l’uso corretto del condom .

              Inoltre: l’ HIV ha avuto decenni per infettare indisturbato le persone prima che ci accorgessimo che l’Aids esisteva. Non ti dice niente il fatto che in California fosse diffuso prevalentemente tra i gay, in Italia tra i tossici e in Mozambico tra la popolazione in generale?

              Dipende dai diversi comportamenti a rischio : i gay californiani frequentavano saune dove avevi rapporti con molti partner nella stessa sera, i tossici italiani scambiavano sirighe e i minatori di un villaggio mozambicani andavano tutti con le stesse dieci prostitutedella miniera sudafricana dove lavoravano. In una stagione o due erano sieropositivi tutti e pure le loro mogli. Ovvio che in un villaggio con una percentuale di positivi così alta anche la normale vita sessuale diventa un rischio, se fai parte di una delle poche coppie sieronegative del posto è bene che non sgarri.

              • Toni scrive:

                Io ti ho capito, giochi sul peso da dare ad A, B e C.
                Vuoi dire “C” (come in Matrix… l’eletto!) e dopo lontano, lontano …………………………………………………………………………………………………………………………………………………………… B………………………….A
                Sei un birbante.

                • Giovanni scrive:

                  Toni sei sicuro di star bene? Per ogni tipo di contagio si fa così, si sceglie il metodo di prevenzione più adatto alla situazione di rischio. Se sei un milite della Croce Rossa porti solo i guanti, un infermiere del Pronto Soccorso avrà anche camice e visiera, chi affronta un’epidemia di Ebola indosserà uno scafandro ,

                  Per una vita sessuale a basso rischio che prevede un numero non esagerato di partner in una zona dove la percentuale dei sieropositivi è bassa il profilattico è più che sufficiente, il problema sono appunto le resistenze culturali, che sono di ogni tipo, non solo quella che richiamavi tu (ammesso che sia diffusa)

                  • Toni scrive:

                    Si, … mi sento molto bene, ed in più, ho una esatta percezione delle cose.
                    Sono sicuro, per esempio, che da voi l’africano potrà aspettarsi condom in abbondanza (per tutte le partner che desidera con le buone e con le brutte) , ma non sollevarsi dalla sua condizione. In conpenso potrà continuare a morire di malaria o dissenteria.
                    Ho capito pure che per te l’unica alternativa al condom è lo scafandro.

                    • Giovanni scrive:

                      Uè Ciccio stai parlando con uno che in Africa ci va un mese all’anno da vent’anni e che dedica gratuitamente centinaia di ore del suo tempo ad una ong che si occupa di salute. Diamo una mano a curare malaria, dissenteria, tbc, lebbra (dove c’è ancora), aids e anche roba più esotica come oncocercosi, verme di guinea e bilharziosi

                      Come ogni persona seria e non accecata dal fanatismo per ogni problema cerchiamo la soluzione più semplice ed efficace. Dei Sacri Principi ce ne fottiamo altamente (e con gioia) ci interessa solo che le persone stiano meglio. Per la malaria distribuiamo zanzariere impregnate, per l’Aids condom.

                      Entrambi si bucano e devono essere conservati correttamente, farlo in Africa è tutt’altro che banale. ma sono comunque il rimedio più sicuro. Entrambi i presidi sanitari vanno accompagnati da un’educazione all’uso corretto, che non disdegna i “metodi naturali” . La riduzione del numero dei partner rende più sicuro il profilattico, l’allattamento al seno protegge i piccoli dalla malaria.

                      Fammi il piacere, prima di tranciare giudizi stando sul trespolo della tua morale bigotta fatti un giro in uno slum a guardare i malati di aids che vivono nelle baracche, respira il loro odore e prova, come ho fatto io,a fargli una iniezione. Ho rinunciato perchè non trovavo un pezzo di muscolo in tutto il corpo, ho passato la siringa all’infermiera locale che gli ha tirato la pelle e ha piantato lì l’ago.

                    • Toni scrive:

                      Statti a casa, che fai meno danno… gli africani da te non ricevono bene (anche se a te cosi sembra).
                      La peggiore cosa per una persona non è morire … ma essere avvelenato dalla disperazione. Non credo nel bene che viene da persone con i tuoi principi.
                      Salutami, il tuo mentore, il condom.

                    • Giovanni scrive:

                      Gli africani disperati? Uahahahahah Tu sei disperato, avvelenato di bigottaggine e superstizione. Io me la rido, i missionari con cui collaboro, gente vera che quando è il caso distribuisce anche condom, ti prenderebero a schiaffi

                    • Toni scrive:

                      No non sono avvelenato ti guardo e trovo pena per uno che dice di ridere e non sa farlo, … e cerca pateticamente di insultarmi. E chiama in causa “addirittura” i missionari che distribuiscono.-… condom (e figuriamoci….lo hai proprio nel cuore e nella mente). Un giorno, tra quei popoli, ti faranno un monumento, tu che abbracci un condom gigante.
                      Te lo ripeto non andare in Africa ….se pensi che vai là per donargli i tuoi optional morali , … statti a casa! Lascia fare queste cose a chi ha vera umanità ed amore per la vita, profonda ed incondizionata.

                    • Giovanni scrive:

                      Seeee…dovrei imparare a ridere da te che vedi diavoli, massoni e lobbygay anche sotto il letto. Che hai fatto di un semplice presidio sanitario un passaporto per l’inferno. Sei ossessionato dal sesso come Giovanardi.

                      Chi sta sul campo la vede diversa. Ho sentito persino un vescovo dire ad un sieropositivo che non solo può, ma DEVE usare il profilattico con sua moglie (miracolosamente ancora sieronegativa). Fumo di Satana nella Chiesa, nevvero?

                      Ma la cosa più ridicola è che vedi gli africani come dei bambini che aspettano da noi redenzione o dannazione. Non andare che gli insegni male!! Sembri uscito da un romanzo per signorine di inizio secolo (scorso)

  11. AndreaB scrive:

    Sorge spontanea una domanda: ” Se il profilattico protegge dall’Hiv, perche’ e’ stato un fallimento?” Forse la teoria e’ ben diversa dalla pratica, soprattutto se ci si comporta da animali. Forse ha ragione Qualcuno che diceva un solo uomo con una sola donna, insieme per tutta la vita, amandosi di un Amore che non finisce mai e che cresce sempre, invece di banalizzarsi e diminuire. Forse la fedelta’ ha un suo valore…

    • Giovanni scrive:

      Andrea a te è capitato così? Hai avuto una sola donna e il tuo Amore per lei non finisce mai e che cresce sempre, invece di banalizzarsi e diminuire?

      • Fran'cesco scrive:

        E tu Giovanni, non hai forse avuto una vita sola? E accetti che si banalizzi e vada a morire?
        Credi anche tu nell’anima gemella (unica)?

        • Giovanni scrive:

          No non ci credo. Ed ho avuto una vita sentimentale piuttosto variata (e per nulla banale) senza prendere mai nessuna mts

          • Fran'cesco scrive:

            Giovanni, ho scritto “una vita”. Hai una vita sola e non desideri che sia ricca, non banale, e non fine a se stessa? La stessa cosa la desideriamo io e AndreaB (penso) della nostra vita con nostra moglie.
            Desideriamo.

            • Giovanni scrive:

              Andrea sono molto contento per te lo dico senza ironia e senza invidia, davvero.
              Francesco la mia vita è ricca non banale e neppure fine a se stessa

            • AndreaB scrive:

              E’ proprio cosi’ Francesco. Avendo una famiglia, credo che anche tu conosca bene le difficolta’ che non di rado si incontrano. Quello che purtroppo non e’ cosi’ facile da comprendere e’ proprio che non si riesce ad Amare, se non si desidera Amare… Il desiderarlo e’ il primo “piccolo” passo.

      • AndreaB scrive:

        Grazie Giovanni, perche’ me l’hai ricordato. Proprio oggi ho litigato, ma dopo avere visto il tuo post, sono andato di la’ e le ho dato un grosso bacio sulla fronte. I nostri figli erano li’, ed erano felici. Poi sono tornato di qua a scrivere questo.

        • Giovanni scrive:

          Sono molto contento per te lo dico senza ironia e senza invidia, davvero.

          • AndreaB scrive:

            Grazie di nuovo Giovanni, credo che una persona che dedica come te , il suo tempo libero per cercare di aiutare i piu’ poveri, stia anche cercando la Verita’, come, spero, anche altri che scrivono da queste parti, anche se hanno opinioni diverse.

  12. MF scrive:

    E da tutto ciò chi ne trae vantaggi (enormi)? Le case farmaceutiche.

    E pensare che il metodo “astinenza, fedeltà, castità” non ha controindicazioni ed è completamente gratuito, ma ha una cosa che alle lobby non va proprio giù: è sostenuto dalla Chiesa Cattolica!!

    • Antonio scrive:

      non va giù anche alla becera amoralità ed anticristianesimo delle masse debosciate.

    • Nino scrive:

      Il metodo Astinenza Fedeltà e Castità non va giù a molti, anche a molti cattolici (almeno a giudicare dalle statistiche sull’uso dei condom in Italia incrociate con la percentuale di cattolici, sempre in italia).

      • Fran'cesco scrive:

        Probabile che incrociando i dati con quelli relativi al sacramento della Confessione le cose tornino.
        Lo stesso dicasi per altri peccati, su cui pero’ non esistono statistiche.

  13. Nino scrive:

    Francamente articoli come questo sono veramente pericolosi, oltre ad essere menzogneri, Ripeto, chi lo ha scritto dovrebbe fare un serio esame di coscienza. Si spaccia il PrEP come la soluzione al problema, si dice che:

    “protegge dall’Aids nel 99 per cento dei casi” … falso. Si cita il Dott. Fauci come un assertore dell’uso del PrEP al posto di altri metodi, quando basta fare una banale ricerca per trovare questa dichiarazione:

    Dr. Anthony Fauci, an immunologist who has been at the forefront of HIV/AIDS research for decades, called it a highly effective approach to preventing the spread of the virus that causes AIDS.
    “(It’s) one that benefits not only the individual patient at risk for HIV infection but also will help to reduce the number of new HIV infections across the United States,” said Fauci, director of the National Institute of Allergy and Infectious Diseases at the National Institutes of Health. “It should be used together with — and complementary to — condoms and not as a substitute for condoms.”

    per chi non mastica l’inglese “deve essere usato INSIEME ai condom e non come un sostituto del condom”

  14. Nino scrive:

    Si dice in genere “traduttore-traditore”.

    Questà è estratta dall’articolo originale

    “HIV infection is preventable, yet every year we see some 50,000 new HIV infections in the United States,” said Dr. Tom Frieden, the CDC’s director, in a statement. “PrEP, used along with other prevention strategies, has the potential to help at-risk individuals protect themselves and reduce new HIV infections in the United States.”

    Questo è contenutonell’articolo di Tempi:

    ogni anno almeno 50 mila americani contraggono l’Aids.

    Come qualcuno ha fatto osservare , esiste (per fortuna) una “leggera” differenza tra Infezione HIV e AIDS,
    e anche il direttore del CDC ribadisce che il PrEP INSIEME ad altre strategie di prevenzione riduce il rischio di infezione …

    • Fran'cesco scrive:

      Ovviamente per “altre strategie” intendono una sola, il condom…

      • Nino scrive:

        si, se si vuole avere una vita sessuale, altrimenti va bene l’astinenza e la castità, come scelta, nel qual caso non serve altro. Ma la carne è debole!

        • Fran'cesco scrive:

          E allora perche’ usano il plurale? Plurale maiestatis?

          • Nino scrive:

            Sempre dal sito :

            non fare sesso è il modo più efficace per proteggersi contro l’HIV. Se però si è sessualmente attivi, queste sono le azioni che possono ridurre il rischio di infezione:

            scegliere un solo partner e concordare di essere sessualmente attivi solo con lui/lei in maniera reciproca (si raccomanda di essere certi di essere entrambi HIV negativi).

            limitare il numero di partner, se se ne ha più di uno

            Usare CORRETTAMENTE i profilattici ogni volta che si ha un rapporto sesuale

            Scegliere comportamenti sessuali meno rischiosi

            Controllare di non aver contratto MST e far controllare il partner perchè la presenza di MST aumenta il rischio di infezione

            Valutare con il medico curante l’uso di PrEP se normalmente si hanno rapporti con partner che possono essere HIV positivi

            Effettuare una PEP (Profilassi Post Esposizione) entro 3 giorni se si ha un singolo rapporto non protetto con qualcuno che potrebbe essere HIV positivo

            • Fran'cesco scrive:

              Manuale della scopa. Che tristezza…

              • Nino scrive:

                sei proprio incontentabile. Anche se fosse il manuale della scopa … qual è il problema? esistono manuali per tantissime cose che io non apprezzo e non condivido, ma non per questo ne dò un giudizio negativo

                • Fran'cesco scrive:

                  Il problema per me che e’ questo manuale e’ triste.
                  L’uomo e’ fatto per amare, ridurre la sessualita’ a un manualetto di 4 righe e’ proprio triste. Io non ci sto. Posso dirlo?

  15. Nino scrive:

    Sempre secondo il CDC citato (in maniera diciamo … imprecisa nell’articolo), il PrEP è un metodo che è suggerito per quei soggetti particolarmente a rischio, ovvero, cito testualmente:

    Omosessuali ed Eterosesuali che hanno un partner HIV positivo, che hanno recentemente contratto malattie sessualmente trasmissibili STI, un alto numero di partner, hanno un passato di errato uso (o non uso) del profilattico, sono operatori sessuali (più quelli che usano promiscuamente siringhe) e NON E’ una alternativa all’uso dei profilattici.

  16. Luke scrive:

    >leggete il libro di Kary Mullis, premio Nobel per la chimica, e capirete perchè il virus dell’AIDS non esiste,
    Intendi il libro del chimico che affermò che LSD lo aveva aiutato a sviluppare la reazione per il quale ha preso il nobel???? :-)
    Lo stesso libro la cui autrice è morta assieme alla figlia verosimilmente a causa delle conseguenze di uninfezione da HIV?

  17. luca scrive:

    questa è semplice follia, il preservativo ci ha salvato da un epidemia enorme… avete mai visto l’andamento dei casi di contagio quanto è sceso campagna dopo campagna di uso del preservativo?

    • Fran'cesco scrive:

      Si, le statistiche dicono tutt’altro. Almeno quelle vere, non quelle propinateci dalle aziende produttrici.

  18. Emanuele scrive:

    nulla di nuovo: si sostituisce una fonte di reddito per le multinazionali farmaceutiche, il condom, con un’altra molto più costosa.
    Mi domando se l’AIDS c’entri ancora qualcosa…

  19. Gabriele scrive:

    Be’, a me pare chiaro che la notizia sia semplice ed efficace: l’ideologia della “liberazione sessuale” è una bufala. Sarebbe ora che si prendesse coscienza del fatto che solo in una relazione fedele e aperta alla vita si realizza la vita dell’uomo e della donna. Come sempre, dalla parte materiale del problema nizione di causa, perchè si riesce a comprendere la parte più propriamente umana, quella spirituale che ci distingue dalle bestie. I nostri problemi son ben più gravi delle malattie fisiche, e queste possono servire per farcene accorgere. Ma finchè si rimane sul piano materialistico, siamo solo bestie! E’ evidente che l’unico mezzo serio per non contrarre l’AIDS sia non andare a letto con chicchessia, e questo non mi pare una cosa difficile da capire, nè da fare. E poi, questo è bene per tutti, perchè all’istinto bestiale si sostituisce il desiderio di bene e di amore, proprio dell’uomo, che è da più delle bestie, perchè ha lo spirito. La liberazione sessuale è un’ideologia che va contro la dignità dell’uomo, sia maschio che femmina. E’ una violazione dei diritti umani. Io ve lo posso dire con cognizione di causa, perchè ne ero schiavo, ma ne sono stato liberato. Da Cristo.

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