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Comprare l’auto elettrica per girare a Roma e scoprire di poter parcheggiare a Manila

luglio 15, 2013 Andrea Camaiora

Disavventure di un giornalista-pendolare e della sua Twizy Renault. Si può entrare nella Ztl? Si può parcheggiare? Dove? Quando? Non basta avere l’auto green se l’Italia è in black out

Si fa presto a dire «compra un veicolo elettrico». Diffidenza, perplessità, pregiudizi di vario genere ma alla fine, se vivi a Roma fuori dalla zona a traffico limitato, lavori in centro storico e non vuoi rischiare la vita tutti i giorni su uno scooter, non ci sono molte alternative: per arrivare in centro e sopravvivere al traffico e alle inefficienze del trasporto pubblico romano hai solo due opzioni. Almeno per chi scrive è stato così: bicicletta «con pedalata assistita» o… Twizy!

Twizy (la vedete in una foto a lato trovata su internet) è il quadriciclo elettrico che Renault vende da un paio d’anni e che risolve diversi problemi: è semi-chiusa, quindi decisamente più protetta dalle intemperie di una bici o di una motocicletta, e poi proprio perché elettrica entra liberamente dentro la ZTL.

Costo dell’operazione per una Twizy modello Color «kilometri zero», acquistata a Roma pochi giorni fa, seimilatrecento euro. Troppi? Pochi? Dipende dai punti di vista e dalle necessità.

Certo quei seimila euro e spiccioli non sono l’unico “prezzo” pagato per viaggiare a Roma con un veicolo elettrico.

Impreparazione, inefficienza, incapacità, inadempienze sono i principali scogli contro i quali ci si deve scontrare al momento di comprare una “vettura del futuro”. Evidentemente il frastuono massmediatico pro green power fa i conti con incrostazioni di un’antimodernità all’italiana tutta burocrazia e complicanze.

Primo inciampo. La coppia desiderosa di viaggiare con Twizy si reca alla filiale di Roma Tiburtina e prova il mezzo. Silenzioso, confortevole, agile, veloce. Bene, si può prendere. Parliamo con Roberto, il venditore, che ci presenta una serie di soluzioni e alla fine ne individuiamo una (sulla base dell’offerta più vantaggiosa) e chiediamo: «Se la avete in concessionaria potete mostrarcela?». «Certo che sì, è come quella con un po’ meno bianco e un po’ più nero nella carrozzeria». La vediamo, bella: bianca, nera, cerchi in lega, elegante. Ci pensiamo qualche giorno, facciamo i conti e ritorniamo per firmare il contratto. Quando stiamo per firmare chiediamo: «Possiamo vedere ciò che effettivamente compreremo?». «Ma certamente». Arrivati di fronte al veicolo troviamo con enorme sorpresa non la vettura bianca, nera, con cerchi in lega, ma un modello inferiore, nero e… arancione.

Prenderla? Non prenderla? Dopo proteste vivaci nei confronti di un venditore impermeabile ad ogni tipo rilievo e superato lo “shock” dei nuovi colori valutiamo comunque l’opportunità di acquistarla. Firmiamo, è nostra! O meglio, diventa nostra dodici giorni dopo, quando finalmente ci viene consegnata. Molto sporca.

Non è finita qui. Non sono bastati dieci giorni in attesa della consegna e decine di telefonate a Roberto e ad Agostino (prima «sovraccarico di lavoro», poi «impegnato con altri clienti» infine «in ferie»), il dipendente dell’amministrazione di Renault incaricato di seguire la pratica, per avere certezza che l’assicurazione contenesse le clausule adatte a Twizy, un mezzo elettrico di cui si acquista tutto tranne la batteria, il cui comodato d’uso costa 50 euro al mese. Dopo infinite trafile per capire da Renault se la polizza predisposta dall’assicurazione «Sara» fosse corretta e le sistematiche indicazioni contraddittorie e sbagliate della concessionaria della casa automobilistica francese, è l’agenzia 5221 di «Sara» che con competenza risolve il problema.

Bene. Finalmente tra due giorni gireremo a bordo della nostra Twizy. Superati gli ostacoli iniziali ritorniamo alla domanda principe: è vero che possiamo parcheggiare «ovunque»? La versione del venditore Renault è «secondo me, sì». Interpellati, due agenti della polizia municipale in servizio presso piazza del Parlamento dichiarano: «Se è un motociclo parcheggia dove sono parcheggiati i motorini, ma se lo troviamo in striscia blu, noi eleviamo contravvenzione». La stessa domanda rivolta alla «Agenzia per la mobilità del comune di Roma» trova per ben due volte la medesima risposta: dopo qualche secondo e risposte poco convincenti, l’operatore chiude la conversazione.

Il solerte cliente-giornalista chiama allora l’ufficio stampa di Renault Italia. Un po’ di fatica per parlare con Marco Gianfelice, che con cortesia si fa raccontare l’accaduto. Segue scambio di mail e la promessa di avere conferma da parte della casa automobilistica che veicolo da loro commercializzato possa entrare dentro la ZTL con o senza permesso (secondo Gianfelice «occorre inviare una comunicazione per essere autorizzati», informazione rivelatasi poi clamorosamente sbagliata) e dove possa parcheggiare evitando il rischio di multe.

Dall’ultimo contatto con Gianfelice sono trascorsi quarantasei giorni. Dal primo ben cinquantadue. Stiamo ancora aspettando che risponda. Abbiamo provato da soli con l’ufficio stampa dell’agenzia per la mobilità della Capitale, lo stesso ufficio che non fornisce risposte esaustive agli utenti “sempici”.

La persona che risponde è gentile ma non distingue una delibera di giunta da una determinazione dirigenziale. Ci fornisce gli estremi di atti che non riguardano ciò che noi stiamo cercando. Alla fine, però, di sbaglio in sbaglio, arriviamo alla soluzione. Abbiamo una risposta ufficiale da presentare al giudice di pace quando troveremo una contravvenzione non dovuta sul nostro veicolo. Scriviamo, infatti, su consiglio (errato!) dell’agenzia per la mobilità, alla stessa agenzia per la mobilità. Di seguito lo scambio di e-mail.

Da: Andrea Camaiora
A: Pubblici Servizi ZTL
Il sottoscritto Andrea Camaiora, nato alla Spezia il 01.03.81 e residente a XXXXXXXXXXX (Documento di identità: XXXXX rilasciata dal comune di XXXX) richiede l’inserimento del motociclo elettrico Renault Twizy con targa XXXXX, di cui sono proprietario, nell’elenco dei veicoli ammessi a circolare all’interno della ZTL del comune di Roma. A tal fine, in allegato, riporto copia del mio documento di identità e della ricevuta sostitutiva del documento di circolazione.
In fede

Da: Pubblici Servizi ZTL
A: Andrea Camaiora
Buonasera, in merito alla Sua richiesta La informiamo che tutti i quadricicli accedono in Ztl gratuitamente senza alcuna autorizzazione. Resta inteso che dovranno pagare la sosta nelle aree tariffate all’interno e all’esterno della stessa. Cordiali Saluti
Roma Servizi per la mobilità S.r.l

Da: Andrea Camaiora
A: Pubblici Servizi ZTL
Ringraziandovi per la tempestiva risposta preciso però che si tratta di quadriciclo elettrico e che pertanto, sulla base delle informazioni da me apprese, non dovrei pagare alcuna tariffa per sostare nelle strisce blu. Potete confermarmelo? Grazie
Andrea Camaiora

Da: Pubblici Servizi ZTL
A: Andrea Camaiora
Buongiorno, Le confermiamo che il quadriciclo in oggetto poiché elettrico è esentato dal pagamento della sosta tariffata. Cordiali Saluti.
Roma Servizi per la mobilità S.r.l

Possiamo dunque entrare in ZTL senza chiedere preventivamente permessi e possiamo parcheggiare gratis ovunque in striscia blu e anche (in quanto motociclo!) negli spazi per gli scooter.

La ricarica del mezzo? Presso i punti Enel Drive, naturalmente. Dove si trovano? C’è un sito internet che ne indica la localizzazione e lo stato occupato o libero e funziona bene ma per quando si è in strada, spiegano i solerti addetti di Enel, «basta scaricare la “app”». Il nostro Ipad fornisce una risposta diversa. «Il prodotto richiesto non è presente nello store italiano». Al terzo tentativo «Apple» viene in soccorso, forse per pietà: «La app è presente nello store filippino». Va bene il green power ma parcheggiare a Manila è un po’ troppo…

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3 Commenti

  1. H.Hesse scrive:

    Suvvia, basta comprarsi qualche chilometro di prolunga!

  2. Marco Onersi scrive:

    Ciao,
    questo ho effettuato un test drive presso la concessionaria sua via tiburtina.
    Mi hanno proposto per circa 7.300€ un modello color 80.
    Nonostante il prezzo non proprio abbordabile mi sembra un veicolo molto interessante e con diversi punti di vantaggio rispetto ad uno scooter.
    Volevo chiederti come ti trovavi dopo alcuni mesi di utilizzo su Roma.
    Grazie

  3. stefano scrive:

    Sapresti rispondermi se è possibile entrare e sostare nella ZTL di Roma anche con un veicolo Renaulkt ZOE “100% elettrico “

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