Google+

Assassinato un cristiano iracheno in Libia. Sako: «Dilaga il fondamentalismo islamista»

marzo 22, 2014 Redazione

Per il patriarca dei caldei Raphael I Sako: «La grande domanda che ci facciamo riguardo alla Libia, all’Iraq e a tutta la regione è sempre la stessa: la fine dei regimi ha migliorato o peggiorato le cose?»

Adison Karkha, cristiano iracheno di Kirkuk emigrato in Libia, è stato ucciso lo scorso 18 marzo mentre si recava al lavoro in auto. Professore 54enne, preside della facoltà di medicina dell’Università di Sirte, è stato crivellato di colpi probabilmente da uomini della brigata islamista Ansar Al Shariah.

«DILAGA IL FONDAMENTALISMO». «Il professore era emigrato in Libia con la moglie più di sette anni fa, anche per sottrarsi all’insicurezza dell’Iraq e cercare di continuare con tranquillità il suo lavoro», ha dichiarato a Fides il patriarca dei caldei Louis Raphael I Sako. «Adesso, dopo la caduta di Gheddafi, anche in Libia dilaga il fondamentalismo islamista. Quel fenomeno per me continua a rappresentare un enigma: inseguono il disegno fuori dal tempo di imporre uno Stato islamista, e la loro ideologia religiosa viene sfruttata politicamente».

«LA FINE DEI REGIMI HA MIGLIORATO LE COSE?». Il patriarca pone anche una domanda: «La grande domanda che ci facciamo riguardo alla Libia, all’Iraq e a tutta la regione è sempre la stessa: la fine dei regimi ha migliorato o peggiorato le cose? Si vede che non c’è progresso nei servizi, nel lavoro, nell’economia, nella sicurezza. La corruzione sembra addirittura aumentata, e tutto è diventato motivo di scontri settari. Attendevamo di veder crescere il senso di una comune cittadinanza, mentre avanzano solo nuovi confessionalismi. E allora ci chiediamo qual è davvero il futuro dei nostri popoli e dei nostri Paesi».

CRISTIANI PERSEGUITATI. Dopo che i ribelli sono riusciti a rubare e vendere il petrolio statale a paesi stranieri e dopo che il premier è stato dimesso, la Libia vive in uno stato di totale incertezza e confusione. In questa situazione proliferano le violenze contro i cristiani: il 23 febbraio sette copti sono stati giustiziati dagli islamisti a Bengasi. Nel 2013, due cristiani sono stati derubati e uccisi nel nord-est del paese per essersi rifiutati di convertirsi. Soprattutto nell’est della Libia, in Cirenaica, dove lo Stato centrale non ha più autorità, le milizie islamiste che hanno contribuito a rovesciare Gheddafi fanno il bello e il cattivo tempo e cercano di eliminare ogni traccia della presenza cristiana.
Nel marzo scorso decine di copti sono stati arrestati a Bengasi, accusati di proselitismo. Inoltre una chiesa è stata assaltata e incendiata a marzo mentre un’altra è stata attaccata da uomini armati a febbraio 2013.

Ricevi le nostre notizie via email:

Leggi gli articoli sull'app:

Iscriviti gratuitamente alla nostra newsletter per ricevere tutte le nostre notizie!

5 Commenti

  1. ben adam says:

    La violenza, che ha molte forme, e’ intrinseca a tutte le cosiddette religioni monoteiste. Solo la loro fine la eviterà!

  2. augusto says:

    Americani, francesi, inglesi ed arabi vari sono stati molto abili e celeri nell’abbattere il governo di Gheddafi, adesso intervenissero per ripristinare una civile convivenza in Libia. Non lo faranno, e quindi confermeranno ancora una volta di più il fatto che le pesanti accuse fatte da Putin a nato ed alleati sono più che fondate.

  3. giuliano says:

    vi ricordate il nostro occupante del Colle ?? guidava e sponsorizzava la distruzione di Gheddafi
    Ben Adam forse ha la memoria corta e non ricorda che tutto il ‘900 è stato un secolo di devastazione e violenza ad opera di ideologie politiche e non religiose. E poi non parli del Cristianesimo che la violenza l’ha sempre subita, dai tempi di Maometto fino ad oggi, e non risponda con e le Crociate, che furono solo una risposta di difesa dalla aggressione musulmana e che comunque risultarono sconfitte. Io la violenza l’ho conosciuta in fabbrica ad opera dei rossi e fino ad oggi vedo sempre loro nelle piazze e nelle aggressioni

  4. Ellas says:

    In realtà le ideologie sono sempre prima di tutto politiche. La religione viene aggiunta poi per attirare chi ci cade.

    State attenti perchè in GB le leggi islamiche si fanno più forti.
    E questo accade a Detroit (la città più violenta d’America).

    http://translate.google.it/translate?hl=it&sl=en&u=http://www.wnd.com/2013/11/michigan-muslims-plot-islamic-law-court/&prev=/search%3Fq%3Dwnd%2Bislamic%2Blaws%26biw%3D1024%26bih%3D636

La rassegna stampa di Tempi
MailUp - Osservatorio statistico 2017 - banner download

Tempi Motori – a cura di Red Live

La Casa americana invoglia i giovani all'acquisto della moto dei sogni proponendo i modelli Street 750, Street Rod e Sportster Iron 883 a condizioni vantaggiose. Le promozioni scadranno il 30 aprile

L'articolo Il mondo Harley alla portata dei giovani proviene da RED Live.

Il 24 e il 25 marzo, se siete in zona capitale, non prendete impegni: ci sono gli Honda Days 2018 all’autodromo di Vallelunga. Si possono provare auto, moto e non solo…

L'articolo Honda Days 2018: 24 e 25 marzo, tutti a Vallelunga proviene da RED Live.

Neve, ghiaccio, temperature polari e 26 passi alpini. La terza edizione della 20Quattro Ore delle Alpi, organizzata da Audi, ha incontrato le condizioni giuste per mettere alla prova 5 equipaggi che si sono sfidati a suon di km percorsi e prove speciali ghiacciate sulle nuove RS4. C’eravamo anche noi

L'articolo 20Quattro Ore delle Alpi Audi. C’ero anch’io proviene da RED Live.

Presentata per la prima volta nel 2007, la Peugeot 308 ha subito un restyling nel giugno 2017. Dal punto di vista meccanico la novità preponderante era stata la sostituzione del cambio automatico a 6 rapporti in favore di un nuovo 8 rapporti. Un cambio più evoluto sviluppato dalla giapponese Aisin capace di rubare sulla bilancia […]

L'articolo Peugeot 308: aggiornamenti a 8 rapporti proviene da RED Live.

Più dinamica - non solo nel look - e tecnologica. Per sfidare a testa alta le rivali più pericolose del segmento. La nuova Kia Ceed è pronta per sfilare sulla passerella del Salone di Ginevra 2018

L'articolo Nuova Kia Ceed, senza apostrofo ma con più stile proviene da RED Live.

Pasqua in Armenia - iStoria Viaggi