Google+

Articolo 18, Cazzola (Pdl): «Danneggia la crescita economica del paese»

dicembre 20, 2011 Massimo Giardina

Intervista al deputato del Pdl, Giuliano Cazzola sulla riforma del mercato del lavoro e dell’articolo 18: «Non devono esistere tabù, i sindacati siano più ragionevoli. È colpa dell’articolo 18 se tante aziende non assumono: lo fanno solo per non superare la soglia dei 15 dipendenti».

«L’articolo 18, nel modo in cui è concepito, crea una serie di problemi allo sviluppo e alla crescita del paese e quindi va modificato». Dice così il deputato del Pdl Giuliano Cazzola a Radio Tempi, commentando le dichiarazioni del ministro del Lavoro Elsa Fornero in un’intervista al Corriere della Sera: «C’è bisogno di una riforma. Sono abbastanza anziana per ricordare quello che disse una volta il leader della Cgil, Luciano Lama: “Non voglio vincere contro mia figlia”. Noi, purtroppo, in un certo senso abbiamo vinto contro i nostri figli».

Onorevole, i sindacati continuano a mettere il veto sulla modifica dell’articolo 18. Che cosa ne pensa?
«Non devono esistere tabù su nessuna materia. L’art. 18, nel modo in cui è concepito, crea una serie di problemi allo sviluppo e alla crescita del paese e quindi va modificato. È un’indicazione che viene dalla famosa lettera della Bce di giugno, è un impegno preso con i partner europei e mondiali al G20 ed è anche citato nella famosa lettera d’intenti di Berlusconi. Incoraggerei i sindacati ad essere più ragionevoli, perché il governo deve andare avanti. La vicenda delle pensioni d’anzianità ha dimostrato che i sindacati sono tigri di carta: possono scioperare ma è giusto che alla fine il Parlamento legiferi».

In che senso l’art. 18 crea problemi allo sviluppo?
«Non ci sono norme che impediscono la crescita o la favoriscono. Lo sviluppo e il declino vengono determinati dall’economia. La politica con le sue norme può solo favorire o ostacolare questi processi. L’art. 18 ha una configurazione negativa, non perché tuteli di più i lavoratori contro il licenziamento ma perché prevede un meccanismo di reintegro che diventa sempre molto oneroso per le imprese. Le aziende, prima di superare la magica soglia dei 15 dipendenti, si interrogano se è il caso di assumere. Da qui deriva il nanismo della nostra struttura produttiva. Il florilegio di contratti flessibili e precari, di cui è ricco il nostro paese, dimostra che un imprenditore percorre tutte le strade possibili prima di assumere in maniera stabile».

Le forze sindacali pretendono di essere sempre ascoltate quando si parla di lavoro. Esagerano?
«Solo il Parlamento è eletto dal popolo, le forze sociali sono importanti come lo sono i soggetti che mediano nel processo del consenso, però negoziare ogni cosa è sbagliato, anche perché le forze sociali non rappresentano tutti, ma solo i loro iscritti. È difficile pensare che siano espressione di un interesse generale».

Il ministro Fornero ha proposto un unico tipo di contratto per risolvere il problema del precariato.
«Le soluzioni a termine ci sono sempre state perché servono a definire un rapporto di lavoro che ha una durata temporale. Adesso poi c’è più flessibilità perché è l’Europa a richiederlo. Il problema però è che i rapporti di lavoro devono regolare specifiche situazioni: non bisogna eliminare tutti i contratti a termine, perché servono, il punto è che non se ne abusi. Un esempio: è corretto utilizzare il lavoro a chiamata, con i vaucher, per gli studenti universitari che nel fine settimana raccolgono l’uva. È sbagliato utilizzare lo stesso contratto per una segretaria a tempo pieno».

Il Pd appoggerà il governo su questo tema? Il responsabile per l’economia del partito, Stefano Fassina ha rilasciato dichiarazioni molto forti contro ogni tentativo di modifica dell’art. 18.
«Il governo ha modificato un altro grande tabù della sinistra senza gradualità, le pensioni d’anzianità, e il Pd ha dovuto ingoiare un rospo molto grosso. 
Non so se il governo avrà la forza di sfidare i sindacati e la sinistra sulla questione dell’art.18. Me  lo auguro, ma su questo tema, più che altro, bisognerà attenersi alle indicazioni della Bce. 
La Bce non fa un discorso liberistico e brutale, ma molto equilibrato perché chiede una revisione accurata delle modalità di assunzione e di licenziamento dei dipendenti. 
C’è anche un discorso che riguarda l’eccessiva flessibilità che ci può essere all’entrata in un quadro di miglior tutela della disoccupazione. È il tema della cosiddetta Flexsecurity. Anche l’ala riformista del Pd è disposta a discuterne. Prendiamo ad esempio il progetto Ichino: è molto laborioso e presenta aspetti discutibili ma se il governo si sedesse a un tavolo offrendo contropartite e ammortizzatori sociali, probabilmente nel Pd si aprirebbe un bel dibattito».

Onorevole, è la volta buona?
«Uno dei miei grandi “avversari” l’ho già visto sconfitto: le pensioni d’anzianità. Se arrivassimo a capo anche di questo problema, potrei dire “nunc dimittis servum tuum domine, secundum verbum tuum in pace” (ora lascia o Signore che il tuo servo vada in pace)».
Twitter: @giardser

Ascolta l’intervista integrale
[podcast pid=138/]

Ricevi le nostre notizie via email:

Leggi gli articoli sull'app:

Iscriviti gratuitamente alla nostra newsletter per ricevere tutte le nostre notizie!

1 Commenti

  1. paolo delfini scrive:

    SALVE MASSIMO E GRAZIE PER L’ULTERIORE INTERESSANTE ARTICOLO.RIBADISCO LA STIMA PER L’ONOREVOLE CAZZOLA, ESPONENTE DI UN PARTITO DI CUI IO, IN PASSATO ,SONO STATO ELETTORE E MILITANTE. NON CONDIVIDO PERO’ DEL TUTTO LE SUE POSIZIONI. NON SONO UN ESPERTO DEL SETTORE MA CREDO CHE LA MODIFICA DELL’ ART18 NON SIA ATTUALMENTE UNA PRIORITA’ ASSOLUTA.IN ITALIA LE IMPRESE CON POCHI DIPENDENTI SONO DA SEMPRE UNA COLONNA PORTANTE DEL SISTEMA ECONOMICO , MA CIO’ PER TRADIZIONE E VOCAZIONE,PROBABILMENTE.NON CREDO CHE I NOSTRI PICCOLI IMPRENDITORI NON INGRANDISCANO LE LORO IMPRESE PIU’ DI TANTO PERCHE’ TERRORIZZATI DALL’ ART 18.PER QUANTO RIGUARDA LE VERTENZE TRA LAVORATORI ED IMPRESE, E’ COMPITO DELLA MAGISTRATURA RISOLVERLE.CONDIVIDO ASSOLUTAMENTE IL DISCORSO SULLA FLESSIBILITA’. MA ESSA DEVE RIGUARDARE SIA IL LAVORATORE CHE IL DATORE DI LAVORO.
    I SINDACATI. AFFERMA GIUSTAMENTE L’ONOREVOLE CAZZOLA, RAPPRESENTANO SOLO I LORO ISCRITTI, MA ANCHE LA CONFINDUSTRIA O LA CONFCOMMERCIO RAPPRESENTANO SOLO I LORO ASSOCIATI,QUINDI CONCORDO CON LUI CHE IL SOLO PARLAMENTO DEVE PRENDERE DETERMINATE DECISIONI.MA IL PROBLEMA E’ PROPRIO QUESTO,, E CIOE’ CHE A ME SEMBRA ULTIMAMENTE CHE I PARLAMENTI CONTINO BEN POCO, MA CHE SI LIMITINO SPESSO SOLO A RATIFICARE DECISIONI PRESE IN TUTT’ALTRI AMBITI. SE IN EUROPA I PARLAMENTI FOSSERO DAVVERO TALI, NON ESISTEREBBERO AD ESEMPIO GOVERNI TECNICI.QUESTO E’ ACCADUTO ANCHE IN ITALIA, DOVE ANCHE GRAZIE AI RAPPRESENTANTI DEL MIO EX PARTITO, CHE E’ QUELLO DELL’ONOREVOLE CAZZOLA, E’ STATA DI FATTO SPIANATA LA STRADA AD UN GOVERNO TECNICO ,CHE NON ERA QUELLO VOLUTO DAGLI ELETTORI.SARA’ QUINDI DIFFICILE. A MIO AVVISO, CHE LA QUESTIONE DELL’ART18 VENGA PRESA DAVVERO DA COLORO CHE SONO PREPOSTI A FARLO, E NON MI RIFERISCO SOLO AI SINDACATI DEI LAVORATORI. VI SALUTO CORDIALMENTE ECON STIMA PAOLO

La rassegna stampa di Tempi

Tempi Motori – a cura di Red Live

Il Concorso d’Eleganza di Pebble Beach, in California, rappresenta da sempre un evento speciale per la BMW. La Casa di Monaco è infatti solita stupire presentando delle concept che anticipano modelli pressoché pronti a entrare in produzione. Quest’anno tocca a una delle roadster più affascinanti mai realizzate, oltre che una delle vetture più “anziane” della […]

L'articolo BMW Z4 Concept: una linea da urlo proviene da RED Live.

Nessuno fiati. Nessuno si muova. L’hanno fatto davvero! Hanno ridato vita alla storica sigla GSi. Un’icona per tutti i “figli degli Anni ‘80” cresciuti a pane e Opel sportive. Con buona pace della divisione OPC, la nuova versione high performance della Insignia Grand Sport – seconda generazione della berlina tedesca – tornerà a sfoggiare la […]

L'articolo Opel Insignia GSi: gradito ritorno proviene da RED Live.

Solida e ben fatta, la Seat Ateca 1.6 TDI Advance è il primo SUV della Casa spagnola. Si parte da meno di 24 mila euro chiavi in mano

L'articolo Prova Seat Ateca 1.6 TDI Advance proviene da RED Live.

La fortwo, l’utilitaria più corta sul mercato – è lunga solo 2,69 m – si aggiorna. La novità principale è rappresentata dalla disponibilità di serie, sin dall’allestimento entry level youngster, della frenata automatica d’emergenza e dei fendinebbia. Un upgrade in materia di sicurezza tutt’altro che marginale, esteso anche alla versione a quattro posti forfour. Tessuto […]

L'articolo smart fortwo e forfour 2018: danno di più proviene da RED Live.

Vi piace pedalare in collina? Se volete farlo in compagnia di migliaia di altri ciclisti, e con la possibilità di mettere alla prova il vostro spirito agonistico, l’occasione giusta è la 5° edizione della Granfondo Scott, in programma il 3 settembre 2017 con partenza e arrivo a Piacenza Expo. La manifestazione propone due percorsi, caratterizzati […]

L'articolo Granfondo Scott, al via il 3 settembre proviene da RED Live.

MailUp - Osservatorio statistico 2017 - banner download
logo EA-Group
logo EA-Group
logo La nuova Bussola quotidiana