22 Aprile 2008
De Bortoli al TG1?
Il direttore del Sole 24 ore al posto di Riotta
di
Enzo Manes
Non si parla solo di Alitalia, grandi opere e l’Ac Roma in vendita. Il post elezioni ha favorito con naturalezza incontri informali, sicuramente dietro le quinte, spesso davanti a buoni piatti e bicchieri, sui destini di chi governerà la tv di Stato. Ne emerge una girandola di scenari, suggestioni, ipotesi da vagliare. Tutto un mettere, togliere e talvolta ricollocare per lenire la ferita del sollevato. A passo di valzer… delle poltrone. Contesti plurali, sapientemente bipartisan, senza esclusione di squillanti voci del Nord raramente coinvolte in altre stagioni politiche. Pietanza superba come la divina cassata, la chiacchiera sul professionista destinato a subentrare a Gianni Riotta alla direzione del Tg1. Non che l’attuale debba fare le valigie domattina, ma siccome la prospettiva pare ineluttabile al di là della voglia di cambiare dell’interessato, è meglio non perdere tempo nel mettere a fuoco il candidato eccellente. Lo si vorrebbe fermo ma non puntuto; globale eppure attento nel promuovere la ricchezza del locale; abile a tener in auge la grande impresa come a offrire la ribalta a quelle più piccole; doverosamente in dialogo con la politica senza eccedere negli aggettivi benevoli. Un tipo elegante, pure sorridente, aplomb anglosassone, scuola prestigiosa. Eccetera, eccetera. E il ritratto ha portato dritto dritto verso una destinazione obbligata. A Milano, alla nuova sede del Sole 24 Ore, la casa di Ferruccio De Bortoli. Pure gli inizialmente recalcitranti si sono convinti non appena sono stati informati che il Cavaliere avrebbe condiviso la scelta ormai non più solo confindustriale. Perdonandogli così più di un’intemerata. E già che erano su quegli argomenti scottanti, hanno tirato fuori in un battibaleno il nome del direttore di RaiTre Paolo Ruffini per la direzione di RaiUno, liberando finalmente il seggio di RaiTre per l’ottimo Giovanni Minoli, in anticamera da troppe lune.