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Ancora razzi su Israele e raid su Gaza: 103 le vittime. Jihad islamica «disponibile a una tregua» Video

novembre 19, 2012 Redazione

Almeno 30 palestinesi sono morti a Gaza nei raid condotti da Israele oggi, diversi feriti per un razzo di Hamas che ha centrato una casa a Gan Yavne. Ban Ki-moon in Egitto per scongiurare l’attacco di terra.

 Sono almeno 30 i palestinesi rimasti uccisi nei raid aerei condotti da Israele oggi sulla Striscia di Gaza. Un bilancio che porta a 103 il totale delle vittime palestinesi da quando mercoledì, dopo che per quattro giorni Hamas ha intensificato il lancio di razzi nel sud di Israele, è stata lanciata l’offensiva israeliana sulla Striscia di Gaza “Pillar of Defense”, entrata oggi nel suo sesto giorno. Negli ultimi raid israeliani, un missile è stato sparato su un’auto nella città di Deir Al-Balah, nel centro della Striscia di Gaza, uccidendo nove persone. Secondo quanto spiega l’agenzia di stampa Ma’an, che identifica le vittime in Tamer al-Bashir, Amin al-Bashir and Rashid Abu Amrah, i morti appartenevano tutti alla stessa famiglia. Inoltre aerei israeliani F16 hanno colpito tre case nel quartiere di Al-Zeitoun a Gaza, uccidendo quattro persone, tra cui un bambino e due giovani donne. In precedenza altri raid aerei avevano portato all’uccisione di tre miliziani della Jihad islamica.

SALE IL NUMERO DELLE VITTIME. Nella città meridionale di Rafah, che confina con l’Egitto, un uomo di 52 anni è invece deceduto dopo essere rimasto intrappolato nelle macerie della sua abitazione. Un uomo e suo figlio sono infine rimasti uccisi in un altro raid aereo nel nord di Gaza. Dopo una notte di relativa calma, alcuni razzi lanciati dalla Striscia di Gaza sono atterrati questa mattina nel sud di Israele e in particolare nei consigli regionali di Eshkol e Sha’ar Hanegev, lo riferisce il sito del quotidiano israeliano Yediot Ahronot. Inoltre un razzo lanciato sempre dalla Striscia di Gaza ha colpito un’abitazione nel sud di Israele, nella città di Gan Yavne, provocando un numero ancora imprecisato di feriti. Altri razzi hanno colpito Ashkelon, distruggendo anche una scuola, già deserta da giorni. Dall’inizio della Operazione l’aviazione israeliana ha colpito 1.350 siti terroristici, Hamas lanciato oltre 800 razzi. La scorsa notte – afferma un comunicato del portavoce militare – ne sono stati centrati 80: fra questi rampe sotterranee di lanci di razzi; tunnel utilizzati a fini terroristici; basi di addestramento e cellule impegnate nel lancio di razzi. «Hamas ha trasformato Gaza in una avanzata al servizio dell’Iran» afferma il comunicato.

JIHAD ISLAMICA PRONTA ALLA PACE. Intanto in Egitto si lavora per la pace e per scongiurare un intervento di terra di Israele. Il segretario generale delle Nazioni Unite Ban Ki-moon è oggi al Cairo per discutere della crisi di Gaza con la leadership egiziana. Ieri Ban ha lanciato un appello a Israele e Hamas «a collaborare con gli sforzi condotti dall’Egitto per raggiungere un immediato cessate il fuoco». La Jihad islamica palestinese, intanto, si è detta interessata a una tregua con Tel Aviv, con la precondizione di un cessate il fuoco reciproco. È quanto sostiene il giornale in lingua araba con sede a Londra al-Hayat citando un alto rappresentante del movimento islamico palestinese. Qualsiasi accordo tra israeliani e palestinesi, ha però precisato la fonte, deve prevedere l’interruzione delle uccisioni mirate e favorire il passaggio dei confini per i feriti.

RAZZI SU GERUSALEMME. Nei giorni scorsi i razzi di Hamas sono riusciti a colpire più volte, per la prima volta dal 1991, la capitale israeliana Tel Aviv e persino Gerusalemme, portando Israele a preparare l’intervento via terra ammassando carri armati e oltre 30 mila uomini sul confine con la Striscia.

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