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The American

gennaio 11, 2011 Simone Fortunato

di Anton Corbijn con George Clooney, Bruce Altman, Violante Placido, Thekla Reuten, Paolo Bonacelli, Filippo Timi. Usa 2010 – 113 min

Thriller alla europea non disprezzabile ma solo parzialmente riuscito. E’ la storia di un uomo più solo che solitario, in fuga in un Paese che non è il suo, in cerca di una pace difficile da trovare.

 

The American è un dramma dell’identità e della solitudine ed è firmato da un fotografo di fama, Anton Corbijn, che diligentemente segue le suggestioni di tanti crime movie all’europea appunto, e in particolare sembra prediligere quella particolare declinazione del noir che è il polar alla francese. L’azione ridotta all’osso; il racconto riportato freddamente apparentemente senza commenti; i volti parlanti degli attori (su tutti George Clooney, decisamente il più efficace e in parte di un cast internazionale in cui troviamo anche gli italiani Violante Placido e il pasoliniano Paolo Bonacelli); i dialoghi improntati a un certo esistenzialismo; i paesaggi abruzzesi, dove per gran parte il film è stato girato, suggestivi.

 

Tutto ben impaginato, formalmente apprezzabile ma con due difetti grandi. Da un lato il ritmo piatto, condizionato probabilmente da un montaggio impersonale, non aiuta nell’immersione di una storia di per sé già non troppo ricca di colpi di scena; dall’altro una sceneggiatura, non sempre convincente, ricca di personaggi non ben approfonditi (gli stessi Placido e Bonacelli; il “capo” di Clooney) che non aiuta mai nell’immedesimazione e che chiude male con un finale assai prevedibile. Rimangono sprazzi di cinema discreto, qua e là: l’inizio suggestivo con Clooney dalla barba bianca immerso nella neve; alcuni begli scorci d’Abruzzo. Nel complesso, un po’ pochino, anche per un fotografo passato al cinema.

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