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Come fa Alfano a dire che le unioni civili sono un buon compromesso?

maggio 14, 2016 Elisabetta Longo

Non ha votato la fiducia sul provvedimento e qui ci spiega perché vuole promuovere un referendum. Intervista a Alessandro Pagano (Ncd)

Alla Camera Alessandro Pagano, Area Popolare, ha votato contro la fiducia sulle unioni civili, allontanandosi così dalla maggioranza e dal suo partito. Con alcuni colleghi di Idea e dell’opposizione ha poi dato vita a un comitato per un referendum abrogativo.

Onorevole Pagano, perché un referendum?
Ci interessa portare i cittadini a riflettere sull’omogenitorialità, concentreremo il quesito referendario su questo. Chi dice che siamo contro le unioni civili a prescindere, solo per il gusto di criticarci, dice sbagliato. Io e l’onorevole Maurizio Sacconi avevamo proposto una legge che regolamentasse queste unioni per dare alle coppie gay gli stessi diritti di una coppia eterosessuale, dall’accesso alle graduatorie delle case popolari all’assistenza ospedaliera. L’abbiamo proposta nel marzo dell’anno scorso, ma non è stata presa in considerazione. Renzi ci ha preferito Monica Cirinnà, vicina alle lobby gay.

Siete sicuri che il referendum sia lo strumento più adatto per combattere questa battaglia? Non vi insospettisce il fatto che la stessa Cirinnà abbia dichiarato di essere favorevole, sperando, dopo il fallimento della consultazione, di aver ancor più mano libera per modificare la legge?
Faccia pure, io sono convinto del contrario. A breve depositeremo il testo del nostro quesito. Chiederemo al paese se è ammissibile che un bambino anziché un padre e una madre, abbia due padri o due madri. Secondo la legge occorre depositare 500 mila firme per procedere al referendum, ma io vorrei che ne raccogliessimo almeno 600-700 mila. Sarebbe bello riuscire a raccogliere le firme in 30 giorni, per questo chiederemo una mano al comitato “Difendiamo i nostri figli”.

Anche il ministro Angelino Alfano, suo riferimento in Ncd, è contrario al referendum. Al Corriere della Sera ha dichiarato che la legge è un buon compromesso, dato che non si parla di adozioni per gli omosessuali.
Nonostante tra me e il ministro Alfano ci sia amicizia e stima reciproca, sono totalmente in disaccordo con lui. Come può dire che sono state bloccate le adozioni, quando abbiamo avuto già cinque sentenze dopo la votazione del 25 febbraio? Sentenze, mi lasci dire, molto “artistiche”.

Foto Ansa/Ap


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19 Commenti

  1. Caterina says:

    Che stupidaggine: un referendum per abolire una legge sulle unioni civili che non contiene nessun riferimento alla omogenitorialita con un quesito sulla omogenitorialita .

    E una grossa bugia perché il cosiddetto disegno di legge presentato da pagano e sacconi non dava alle coppie omosessuali gli stessi diritti delle coppie etero.

    Però prego, facciamolo questo benedetto referendum (che pagherà la comunità ma in questo caso per voi sono soldi spesi bene anche se inutilmente ) così la facciamo finita

  2. Nino says:

    “Io e l’onorevole Maurizio Sacconi avevamo proposto una legge che regolamentasse queste unioni per dare alle coppie gay gli stessi diritti di una coppia eterosessuale,” Se così fosse, dovreste lamentarvi perchè la legge Cirrinà NON dà alle coppie gay gli stessi diritti di una coppia eterosessuale, non tutti almeno.

    E le sentenze di adozione di cui si parla sono sentenze del 2015 (rese pubbliche nel 2016), quindi assolutamente scorrelate con la legge Cirinnà (che d’altronde non è ancora operativa ) ma emesse in base alla legge sulle adozioni in vigore da diversi anni.

    Voglio proprio vedere un referendum abrogativo che chiede di abrogare qualcosa che non esiste. Io sono sicuro che le 500.000 firme possono essere raccolte in poco tempo, anche 6-700.000. Sono i 25.000.000 di voti nell’eventuale refrerendum che non potranno mai essere raccolti

    • giovanna says:

      Oggi trolli qui a tempo pieno, trollona “caterina”-“nino” ?
      E non mi rispondere con “samuele”, come al solito…su un po’ di fantasia…vabbè…parlare a te di fantasia…manco sai dove sta di casa, con tutti i tuoi horror-nick stereotipati al massimo.
      Senza il trollaggio non esisti come persona, non ti conosce nessuno, non ti fai conoscere da nessuno: una riduzione della tua umanità e una desolazione unica.

      • Luca says:

        Ok, allora ti rispondo come “Luca”.
        Corri a raccogliere le firme, che il tempo stringe.
        Se vuoi firmiamo anche noi “multi-troll-horror-nicks”, così siete già a metà dell’opera.
        Baci e abbracci.

        • Nino says:

          Luca, Luca … non dar da mangiare ai troll. Le trollone poi sono già così grasse di suo che dar loro d mangiare è una vera e propria cattiveria 🙂

          • giovanna says:

            Trollona, qui luca-nino-caterina, dai di te stessa uno spettacolo penoso.
            Ho notato che di sabato e di domenica peggiori pure, se possibile.
            Proprio non puoi uscire ?

            Comunque, buona reclusione davanti al computer : stamattina ho lavorato, ma ora mi dedico alla famiglia e spero che il tempo domani ci permetta una bella gita fuori porta.

            Buon fine settimana, trollona…esci, esci, vedrai che qualcosa cambierà, ma un pochino di impegno ce lo devi mettere, un pochino di consapevolezza dello stato in cui sei ridotta, non puoi essere così alla frutta da non avere nemmeno un barlume di consapevolezza.

        • Nino says:

          Vedi Luca cosa hai combinato? 🙂

      • Samuele says:

        Samuele chiama Giovanna, …Samuele chiama Giovanna….Giovanna rispondi: cara la mia cattotalebana…il copyright per “Samuele” c’è l’ho solo io, perché io sono Samuele. Tu invece rimani ls perenne giovannastupidottatuttapannapsicopaticadepressa…..
        Svegliaaaaaa Giovanna! Svegliaaaaa!!!!

        • giovanna says:

          Trollona, ma che hai assunto ????
          Ti ci mancava solo l’alcool o qualcos’altro.
          Il prossimo fine settimana esci di casa, fatti fare un permesso, che ne so….te l’avevo detto che non potevi che peggiorare a stare rinchiusa 24 ore al giorno a trollare.
          Non ci crederai, ma sono sinceramente preoccupata per te.
          Ma quante persone ci saranno in queste condizioni , senza che lo si sappia, magari ?
          E l’eutanasia non mi sembra una soluzione, no.
          ‘notte

    • Charlie says:

      Ci son cose che van fatte, indipendentemente dalle chances di vittoria.
      Come buttarsi in un mare in tempesta per salvare il figlio che sta annegando.

      • Menelik says:

        Bravo Charlie.
        Ho disertato il referendum-truffa sulla trivelle.
        Ma a quello di ottobre e quest’altro sulla Cirinnà ci andrò COMUNQUE, anche se andare a votare per me significa sobbarcarmi 900 km e 100 euro di gasolio in un finesettimana, dunque mi costerà molto sia di impegno che di denaro.
        Ma lo farò perché lo ritengo un dovere morale, non come il referendum idiota sulle trivelle.

    • Susanna Rolli says:

      Nemmeno questa legge dovrebbe esistere, dacchè è anticostituzionale!

  3. andrea udt says:

    Chiedo scusa alla redazione se sono OT, la storia della scientificità degli studi è importante.
    La useranno quando torneranno alla carica per ottenere la stepchild e “regolamentazione” dell’utero in affitto.

    Inoltre spero che giovani lettori e lettrici come Elisa, che dicono che la gente del Family Day non ha argomenti razionali e gli altri hanno gli “studi scientifici” dalla loro leggano e non si facciano infinocchiare.

    Ieri l’attivista è tornato alla carica e ha sparato una altra serie di titoli.

    Questo è il primo che ho letto:

    Growing Up in a Lesbian Family: The Life Experiences of the Adult Daughters and Sons of Lesbian Mothers Anna Leddy a , Nanette Gartrell a & Henny Bos.

    campione statistico:

    35 figli di coppie lesbiche fra 18 e 32 RECLUTATI CON AVVISI SU FACEBOOK e AVVISI IN BACHECA in un campus universitario.

    Magnifico esempio di campione non randomizzato, autoselezionante, “immune” da bias

    Participants were solicited through advertisements posted on the online
    networking Web site Facebook (www.facebook.com), and through flyers
    posted throughout the University of California Berkeley campus.

    metodo: questionario on line impossibile da visionare (aspetto MOLTO CRITICO dal punto di vista epistemologico)

    focus ricerca:

    Five research questions were explored:
    1. positive aspects of being raised in a lesbian home,
    2. opinions about societal discrimination,
    3. reactions of peers,
    4. experience of stigma, and
    5. coping mechanisms.

    Avete letto? al punto 1) chiedono gli aspetti positivi. Chiederanno anche quelli negativi? Chiederanno se l’assenza del padre, di una figura maschile, l’incertezza sulle proprie origini ha avuto in impatto su di loro?

    No, nada, zero, nulla. Se non chiedi non hai risposta e il problema non esiste. Molto intellettualmente onesto dire.

    2 opinions about societal discrimination,
    3 reactions of peers,
    4 experience of stigma.

    sempre sullo stigma si va a finire, come Crouch: se è un problema è DEVE essere esterno alle dinamiche familiari. Ma di indagare all’INTERNO di queste dinamiche familiari non se ne parla.

    Questo studio non ha nulla di scientifico e paradosalmente lo ammettono implicitamente anche le autrici nelle conclusioni.

    Però passa il peer per review, viene pubblicato su riviste scientifiche con fattore h, sbandierato dal solito attivista su questo ed altri siti, finisce sul What We Know Project, sugli articoli dell’Huffington Post on line, il Post on Line, Il fatto Quotidiano, chissà quali altre riviste, a Piazza Pulita in TV (si, pure in televisione ho sentito la storia degli studi!!) e giornalisti ignoranti o in malafede dicono che la scienza è concorde: SI PUO’ ADOTTARE!

    MicheleL, amico mio (davvero, amico mio!), MA LO AVEVI LETTO PRIMA DI RIFILARLO A TUTTI?

    p.s: Elisa, spero tu stia leggendo.

    • Menelik says:

      Caro Andrea, ti ringrazio per il lavoro davvero encomiabile.
      Io spero che raggiunga le persone per le quali hai fatto la ricerca, le persone che sono in cerca, magari sbagliano come mi sono sbagliato io negli anni 70 riguardo alla droga, ma che cercano la verità e non delle giustificazioni di comodo allineate al mainstream.
      Certo che le ricerche sbandierate cascano come peri marci se vengono analizzate dettagliatamente sui metodi di selezione della popolazione e campionamento dati.
      “Conoscerete la verità, e la verità vi farà liberi”
      (Vangelo di Giovanni, e mi pare fosse anche il motto dei Templari).
      La verità, non le illusioni.

      • andrea udt says:

        Nanette Gartrell, Henny Bos, C.J. Patterson Crouch sono i pilastri che in seno all’APA
        promuovono (propagandano) politiche LGBT: solo loro 4 fanno più di 20 studi su 77.

        Anche se è antipatico dirlo, devo: sono tutti omosessuali che sono ricorsi a metodi artificiali di procreazione.

        Ho già dato una occhiata a:

        Recalled Social Experiences and Current
        Psychological Adjustment among Adults Reared
        by Gay and Lesbian Parents

        della C.J. Patterson et alt.: stessa solfa, stessi dubbi…..

        La cosa grave, come ha scritto nero su bianco Chiara Lalli (lobby pro lgbt equality italia e non vi dico cosa scrive questa donna!) su internazionale.it è che nel giugno 2015 sono andati a un passo nel realizzare un portale LGBT stile What We Know Project per propagandare materiale “scientifico” pro LGBT. In mezzo c’è l’unar, miur, CIRCOLO MARIO MIELI.

        Se non credete a me credete a loro: cercate su google questo articolo

        “Nessuno combatte le allucinazioni degli omofobi”
        Chiara Lalli bioeticista
        internazionale.it

        Elisa, stai leggendo?

        p.s: mamma mia, quanto tempo ci vuole… …spero serva a qualcosa leggere tutta sta roba.

        • Cisco says:

          @Andrea UDT

          Complimenti per la dedizione al debunking delle castronerie arcobaleno. Quello che chi mi sono sempre chiesto e’ quante persone in buona fede vengono manipolate da questa schifezza in “fattore H” (humor?); quante persone omosessuali continuaranno a illudersi di non essere al centro di una grande menzogna che vuole la fine della capacità critica delle persone, in ultima analisi della loro libertà.

          • andrea udt says:

            Il perché ci caschino e’ una domanda seria.

            1) se usate un motore di ricerca alla voce “studi omogenitorialita” le pagine che puntano a siti. “gaiosi” occupano le prime pagine.

            2) sono molto organizzati: il 9 febbraio 2016 a tutti i senatori l’ordine psicologi del Lazio ha inviato un plico con 70 studi pro omogenitorialita per promuovere stepchild

            3) quei 70 studi sono sostanzialmente gli stessi raccolti dallo staff di psicologi chevseguono FA.

            4) quanti senatori hanno avuto la pazienza di leggerli?

  4. Sandokan says:

    Alfano, NCD e AP? Il Card. Bagnasco l’altro giorno ha definitivamente strappato la maschera a questi pseudocattolici, che per amor di poltrona sono disponibili a qualsiasi compromesso morale e religioso.
    Mille volte meglio Salvini, che nonostante la sua irruenza e le sue ruspe riesce a difendere i valori cristiani meglio di questi fantocci.

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