Google+

Alberto Frigerio: Te Deum laudamus perché mi vuoi servitore del tuo popolo

gennaio 6, 2015 Alberto Frigerio

Domina in me un sentimento di gratitudine per l’anno trascorso, segnato dall’ordinazione presbiterale, in cui la chiamata graziosa di Cristo ha assunto una forma definitiva

Ordinazioni presbiterali: 25 nuovi preti per la DiocesiCome da tradizione, anche nel 2014 l’ultimo numero del settimanale Tempi è interamente dedicato ai “Te Deum”, i ringraziamenti per l’anno appena trascorso firmati da diverse personalità del panorama sociale, culturale e civile italiano e non solo. Nella rivista che resterà in edicola per due settimane a partire dal 31 dicembre, troverete, tra gli altri, i contributi di Angelo Scola, Asia Bibi, Louis Raphaël I Sako, Fausto Bertinotti, Luigi Amicone, Renato Farina, Mattia Feltri, Fred Perri, Aldo Trento, Pippo Corigliano, Annalisa Teggi, Alessandra Kustermann, Mario Tuti.

Pubblichiamo qui il “Te Deum” di Alberto Frigerio, ordinato sacerdote il 7 giungo a Milano

Il dischiudersi del nuovo anno, l’incalzante incedere del tempo, che istante dopo istante, giorno dopo giorno, consuma inesorabilmente la vita, la contingenza delle cose, che non c’erano e non saranno più, richiama potentemente il tema della speranza, la virtù che guarda al futuro.

Ha scritto Georges Bernanos che «la speranza è un rischio che bisogna correre». Come non avvertire, di fronte al dolore per il male fatto e subìto, davanti al dilagare di un’efferata violenza che imperversa in più parti del mondo, la verità contenuta nelle parole del grande intellettuale francese?

te-deum-2014-tempi-copertina-asia-bibiChe cosa fonda dunque la speranza? Questa domanda emerge in tutta la sua radicalità in tempi quali i nostri, pervasi dal diffondersi di un pensiero unico, di matrice laicista in Occidente, in cui la ragione, ridotta alla sola dimensione tecnica e strumentale, è slegata da ogni riflessione di carattere etico; e di matrice religiosa in Medio Oriente, in cui la fede, vissuta in chiave fondamentalista, è sganciata dalla ragione.

Che cosa dunque sostiene lo slancio della libertà in un frangente storico in cui trova piena cittadinanza la desolata constatazione del drammaturgo Ionesco secondo cui «non esiste la ragione assoluta, la ragione è sempre della maggioranza, noi non contiamo niente»?

Ciò che consente di correre il rischio della speranza è l’imbattersi in una realtà per cui valga la pena vivere e spendere la propria esistenza, come documenta l’esperienza elementare dell’amore, comune a ciascun uomo, in cui l’incontro con la persona amata rievoca e ridesta potentemente l’interesse per la vita in tutte le sue sfaccettature.

Ecco allora dominare in me un sentimento di gratitudine per l’anno trascorso, segnato dall’ordinazione presbiterale, in cui la chiamata graziosa di Cristo ha assunto una forma definitiva e perciò una strada chiara su cui camminare e impegnare la mia libertà.

Ma, come ha detto il cardinale Angelo Scola nell’omelia della Messa di ordinazione, «il prete è segregato in seno alla comunità», il prete cioè è preso dalla comunità per vivere dentro la comunità e servirla. Ciascuna vocazione, e in modo eminente quella del prete, è infatti espressione di un popolo ed è a sevizio del popolo, di un’amicizia.

Così è stato ed è per me. All’origine della mia fede c’è esattamente l’incontro gratuito con Cristo dentro la comunità cristiana, in cui ho visto un modo nuovo e profondamente umano di vivere, cioè di giudicare e, tentativamente, di trattare tutto, nulla escluso. È questo che ha fatto sorgere in me l’ipotesi di vivere la vita nella forma del sacerdozio, per collaborare all’edificazione del corpo di Cristo che è la Chiesa quale strada di vita buona da offrire ai fratelli uomini oggi più che mai bisognosi di senso.

L’avventura di non essere soli
Che cosa grande e avvincente! Nell’affascinante e arduo cammino della vita si può non essere da soli, si può essere sostenuti, corretti, sorretti da un Presenza buona, carica di intelligenza e affezione. Così, il soggetto nuovo che agisce sulla scena della storia è il popolo di Dio, generatore di cultura e operosità, che procede nella pacificante certezza che Cristo rinnova ogni singolo frammento dell’esistenza, pubblico e privato, personale e sociale: «Semen omnium Christus», diceva sant’Ambrogio.

Ecco la grande responsabilità del popolo di Dio, cooperare all’accadere e al protendersi di Cristo dentro l’esistenza, consapevoli che la verità incontrata (Gv 14,6), in quanto universale, è valorizzatrice ed è capace di abbracciare e compiere ogni riverbero di bene incontrato sulla strada, correggendo e lasciando da parte quanto vi è di spurio.

Che ciascuno di noi, «seguaci della via di Cristo» (At 9,2), possa edificare l’amicizia cristiana, luogo in cui brilla e prende forma l’amicizia con Cristo risposta al groviglio di domande che attanaglia l’uomo di sempre, coscienti che la nostra amicizia è per il mondo perché, come amava ripetere don Luigi Giussani, «l’amicizia è una forza sociale» (Huizinga).

Ricevi le nostre notizie via email:

Leggi gli articoli sull'app:

Iscriviti gratuitamente alla nostra newsletter per ricevere tutte le nostre notizie!

La rassegna stampa di Tempi

Tempi Motori – a cura di Red Live

L’abito non fa il monaco. Mai affermazione fu più vera, specie nel caso della concept Infiniti Prototype 9, presentata in occasione del Concorso d’Eleganza di Pebble Beach, in California, e forte di una linea ispirata alle monoposto degli Anni ’30 e ’40. L’aspetto, come accennato, non deve però trarre in inganno: il “cuore” è decisamente […]

L'articolo Infiniti Prototype 9: sotto mentite spoglie proviene da RED Live.

Il Concorso d’Eleganza di Pebble Beach, in California, rappresenta da sempre un evento speciale per la BMW. La Casa di Monaco è infatti solita stupire presentando delle concept che anticipano modelli pressoché pronti a entrare in produzione. Quest’anno tocca a una delle roadster più affascinanti mai realizzate, oltre che una delle vetture più “anziane” della […]

L'articolo BMW Z4 Concept: una linea da urlo proviene da RED Live.

Nessuno fiati. Nessuno si muova. L’hanno fatto davvero! Hanno ridato vita alla storica sigla GSi. Un’icona per tutti i “figli degli Anni ‘80” cresciuti a pane e Opel sportive. Con buona pace della divisione OPC, la nuova versione high performance della Insignia Grand Sport – seconda generazione della berlina tedesca – tornerà a sfoggiare la […]

L'articolo Opel Insignia GSi: gradito ritorno proviene da RED Live.

Solida e ben fatta, la Seat Ateca 1.6 TDI Advance è il primo SUV della Casa spagnola. Si parte da meno di 24 mila euro chiavi in mano

L'articolo Prova Seat Ateca 1.6 TDI Advance proviene da RED Live.

La fortwo, l’utilitaria più corta sul mercato – è lunga solo 2,69 m – si aggiorna. La novità principale è rappresentata dalla disponibilità di serie, sin dall’allestimento entry level youngster, della frenata automatica d’emergenza e dei fendinebbia. Un upgrade in materia di sicurezza tutt’altro che marginale, esteso anche alla versione a quattro posti forfour. Tessuto […]

L'articolo smart fortwo e forfour 2018: danno di più proviene da RED Live.

MailUp - Osservatorio statistico 2017 - banner download
logo EA-Group
logo EA-Group
logo La nuova Bussola quotidiana