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Le femministe circondano Santiago de Compostela urlando «aborto libero e gratuito»

giugno 18, 2013 Redazione

Le associazioni pro choice spagnole incolpano la Chiesa di fare pressioni per limitare la legge sull’interruzione di gravidanza. Intanto nel paese aumentano gli aborti e spariscono i fondi per la maternità

Hanno circondato la cattedrale di Santiago de Compostela all’urlo «aborto libero e gratuito». Le associazioni pro choice spagnole hanno scelto questa forma di protesta per esprimere il proprio sdegno contro l’annuncio (finora siamo solo agli annunci) del governo di rivedere la legge sull’interruzione di gravidanza.
Domenica un migliaio di persone, facenti parte di una sessantina di associazioni, si sono ritrovate in strada e attorno alla cattedrale per incolpare la Chiesa di fare pressioni sul governo per portare delle modifiche alla legge. Finora, in realtà, non è ancora del tutto chiaro quali saranno gli interventi del governo Rajoy, ma le poche notizie sono bastate per far scattare le associazioni pro choice.

ABORTO MINORENNI. «Bruceremo la Conferenza episcopale maschilista», «volete far tornare le donne in casa», «ci farete retrocedere di venti anni», dicevano le femministe. Finora quel che è certo sono i proponimenti del ministro della Giustizia Alberto Ruiz Gallardon che ha spiegato di voler rivedere alcune norme introdotte dal precedente esecutivo Zapatero. E cioè il divieto per le ragazzine di 16 anni di abortire senza il consenso dei genitori.

I NUMERI. Secondo i dati, negli ultimi anni, gli aborti in Spagna sono aumentati in media di 48.500 all’anno. Dal 1990 a oggi la crescita è stata del 68,6 per cento, passando da 37.000 a 120.000. Come denunciato dall’associazione Red Madre, all’aumento delle interruzioni di gravidanza è corrisposta una significativa diminuzione degli aiuti economici alla maternità, oggi ridotti praticamente a zero.

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4 Commenti

  1. Quercia scrive:

    A me ha molto colpito il comportamento delle femministe in un altro paese latino: l’argentina.

    In quel caso, dopo aver fatto danni per tutta la città, le femministe volevano riservare lo stesso trattamento anche alla cattedrale di Posadas. Attorno all’edificio invece si è creata spontaneamente una “muraglia” umana che diceva il rosario e veniva riempita di insulti, urla e sputi.
    Ah no, neanche questa notizia è stata ritenuta degna di essere raccontata dai “media”. Strano, sospetto che a parti invertite gli speciali televisivi si sarebbero contanti nel numero di decine.
    Va beh..ormai sappiamo come funziona.

    https://www.youtube.com/watch?v=iWx8-htaaSs

    • marzio scrive:

      Grazie Quercia.Comunque la faziosità e la vigliaccheria delle femministe militanti è ormai ributtante, sempre pronte ad attaccare i Cattolici.Non ho mai visto,però, una femminista occidentale indignarsi o manifestare contro la misoginia degli islamisti.Facile infangare ed attaccare i cristiani per le loro idee, tanto non succede nulla ,anzi .c’è sempre l’approvazione dei media e dei politici.Pericoloso invece attaccare gli islamisti, perchè si sa che costoro non porgono l’altra guancia,ma applicano il criterio occhio per occhio dente per dente.

  2. Carlo scrive:

    Tutto ciò lo dobbiamo anche e soprattutto a quel demonio di Zapatero, che ha usato ogni giorno della propria vita politica al governo per creare una nuova Spagna di bestie.

  3. Giuseppe scrive:

    Femministe andate all’inferno a fare l’aborto!

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