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A settembre altri 253 mila abbonati le hanno detto addio: la Tim spagnola perde colpi

novembre 9, 2012 Matteo Rigamonti

Movistar, il principale operatore mobile del paese, di proprietà dell’ex monopolista Telefonica, è quello che paga più di tutti le scelte di risparmio delle famiglie

In Spagna, con la crisi, le famiglie chiudono qualche abbonamento in più del solito su cellulari e smartphone: sono 242 mila, infatti, gli utenti persi dal comparto telefonia mobile nel solo mese di settembre, l’ottavo consecutivo a chiudere con segno negativo. I consumatori, pertanto, sembra che inizino a prestare maggiore attenzione a selezionare chi offre il piano tariffario più conveniente. E a guadagnarci sono gli operatori virtuali di rete mobile – quelli che non hanno infrastrutture di rete proprie ma che si appoggiano a quelle degli altri – che, nel mese di settembre, hanno fatto registrare 125 mila utenti in più. Mentre a pagare il prezzo più caro sono state le due big Telefonica e Vodafone: Movistar, il principale operatore mobile del paese, di proprietà l’ex monopolista iberica Telefonica, ha perso da sola 253 mila abbonati, mentre la rivale inglese ne ha persi 178 mila. Guadagnano qualcosa invece le due compagnie minori Orange (+24 mila) e Yoigo (+40 mila).

NESSUN ALLARME. Il fenomeno non desta preoccupazioni eccessive, almeno per ora. Se si considera il fatto che gli abbonamenti da telefonia mobile in Spagna sono poco meno di 60 milioni e che in un anno la flessione è stata relativamente contenuta (-2,1 per cento, pari a circa 1,5 milioni di abbonati persi), si capisce che è quantomeno prematuro parlare di tagli drastici a spese superflue come possono essere quelle sul telefonino. Le famiglie spagnole, dunque, possono ancora permettersi più di una linea telefonica per nucleo. Il segnale da prendere in considerazione è piuttosto quello del passaggio sempre più frequente a operatori (quelli minori e quelli virtuali di rete mobile) che spesso offrono tariffe più convenienti, ma che non riescono a spiccare il volo, per effetto di quelle carenze di rete strutturali che non li rendono in definitiva competitivi con i players più affermati. Una spia questa che non può essere totalmente ignorata da Telefonica-Movistar e Vodafone.

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